martedì, luglio 11

Folletto (nel cervello)


E' morto Syd Barret

"Thunder in the Earth, the course of Heaven. /
Things cannot be destroyed once and for all."

5 commenti:

  1. Anonimo6:34 PM

    sgomento.
    ecchecazzo.

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  2. Anonimo9:02 PM

    Mi accodo al saluto.
    P.s: so che non c'entra nulla, e che quello che dirò è sicuramnente in ritardo con la tua segnalazione, ma gli emmepitre della compilation dei Cadaveri a passeggio si sentono e si scaricano qui:
    http://www.cadaveriapasseggio.com/MP3.htm
    Ciao

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  3. Se non era per "Interstellar Overdrive" col cazzo che ci arrivavo ad ascoltare "Point of view Point"

    I Pink Floyd di Barret diventano il suono del nuovo mondo oltre le porte della percezione. Barret e' l'istrione del gruppo, il guru, il centro di propulsione della musica dei Floyd: benche' possieda una tecnica approssimativa, la sua musica e' in anticipo sui tempi.

    Musiche e testi visionari si fondono in allucinazioni che cominciano a far discutere. Flussi di sensazioni in echi beat di operetta pieni di campanelli e orologi a cucu', l'uso delle voci come strumenti di sottofondo e percussione.

    La voce di Barret e' sempre calda e recitativa, la sua chitarra elementare sporca e tagliente.

    Mito fra i piu'morbosi del rock, paragonabile solo a quello di Jim Morrison. Al tempo stesso l'artefice e il principale ostacolo dei Floyd.

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  4. @ Felson: Te pero' mi devi dire la tua sui miei brani qui e qui :P

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