Concordo invece. O meglio, dipende dal momento della giornata... certe volte mi piacciono di più gli Arcade, certe altre i Polyphonic. Ma rimane che sono due band grandissime, che hanno parecchi punti in comune. ;)
Ecco. Intendevo esattamente tutto questo. Immensi entrambe. I Polyphonic Spree ingiustamente ignorati. Per questo mi stanno piu' simpatici :D
(anche se oggettivamente i primi due album dei PS sono meno commerciali per via di quegli interminabili zuccherosi tappeti strumentali e quell'immagine da freakettoni arrivati in ritardo alla stazione di Woodstock. E direi che con il nuovo album abbiamo corretto il tiro :) )
Altro ascolto fra i miei preferiti del momento i cinisimi e uncool "Hold Steady". Li ho scoperti - grave pecca- a distanza di un anno. "Boys & Girls in America" vincera' l'oscar dell'album derivativo... ma chissel'incula! I testi delle canzoni sono dei piccoli gioielli e Craig Finn e' il nuovo Costello/Jarvis Cocker nel ritrarre una giovane america annoiata con la gioventu' del tutto gratuitamente allo sbando, piu' per noia che per una causa precisa
Grandissimi.
RispondiEliminaAllora l'hai già sentito il disco o debbo pensarci io? ;)
Scaricato, sentito, ordinato su Amazon.fr :)
RispondiEliminaSono tentato di comprare anche gli altri 2 per non rimanere indietro con la numerazione delle tracce. E mi sa che pian piano mi mettero' a pari...
Arcade Fire immensi, ma loro anche di piu' (vai di Flame)
Concordo invece. O meglio, dipende dal momento della giornata... certe volte mi piacciono di più gli Arcade, certe altre i Polyphonic.
RispondiEliminaMa rimane che sono due band grandissime, che hanno parecchi punti in comune. ;)
Ecco. Intendevo esattamente tutto questo. Immensi entrambe. I Polyphonic Spree ingiustamente ignorati. Per questo mi stanno piu' simpatici :D
RispondiElimina(anche se oggettivamente i primi due album dei PS sono meno commerciali per via di quegli interminabili zuccherosi tappeti strumentali e quell'immagine da freakettoni arrivati in ritardo alla stazione di Woodstock. E direi che con il nuovo album abbiamo corretto il tiro :) )
Altro ascolto fra i miei preferiti del momento i cinisimi e uncool "Hold Steady". Li ho scoperti - grave pecca- a distanza di un anno. "Boys & Girls in America" vincera' l'oscar dell'album derivativo... ma chissel'incula! I testi delle canzoni sono dei piccoli gioielli e Craig Finn e' il nuovo Costello/Jarvis Cocker nel ritrarre una giovane america annoiata con la gioventu' del tutto gratuitamente allo sbando, piu' per noia che per una causa precisa