martedì, febbraio 27

Big Fan

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Molto spesso noi fan sfegatati del pop piu' ricercato e sperimentale andiamo a cercare i nostri idoli negli angoli piu' sparuti dell'Universo. Gli States, la Svezia (ormai una miniera), il Giappone, l'Uganda. Poi rimaniamo con i pensieri sospesi a quanto bello sarebbe avere una casetta a Montreal... quando of Roma nascono (quasi one man) fenomeni musicali come i Babalot.

Ora. Pazzia ne avevano gia'. Che la tecnica in quattro anni venga in loro aiuto e' solo una meraviglia. "Un segno di vita", del 2005, l'ho scoperto solo ora. L'album non ha certo la pretesa di spiegarci "cosa succede quando uno muore", ma rimane un connubio perfetto fra pop, sperimentazione, atmosfere stonate alla "Pinkerton", e quadretti di vita quotidiana in perfetto stile " Aiuola", che rimane la mia casa di produzione italiana indie preferita. If you can't be with the band you love... love the one you're with!

Da "Un segno di vita":
"Tutte le ragioni"
"Diavolo"

Da "Cosa succede quando uno muore":
"La lavatrice e il muro"

"Panca Bestia"

4 commenti:

Anonimo ha detto...

"tra i 10 messaggi lasciati nella segreteria di B.Spears da quando non si fa trovare:
1.ciao sono Paris, ti va di troieggiare questo fine settimana?
2.ah sono il parrucchiere, hai lasciato le mutandine

e da cosa si presume che un film non possa vincere gli oscar:
1.perchè all'inizio c'è un avviso dell'FBI"QUESTO FILM FA SCHIFO".
Fra e il buddah delle periferie

Zonda ha detto...

Ti saluto perche' ho Shoshanna al telefono. Ci vediamo comunque allla festicciola pre registrazione in camera mia.

Anonimo ha detto...

festicciola? camera mia? shoshanna?
capito niente, ero anch io solo per mandarti un saluto al volo, ciao!
Fra

Zonda ha detto...

E' che noi rockstar abbiamo una vita molto bizzarra