mercoledì, ottobre 31

Ci siamo

Elettronicamente parlando....
Ecco a voi i (adireilveroldissim) Freezepop, ripescati oggi per caso da vecchi ascolti.

Rodney Bailey

Non saranno cool per un cazzo... ma sentite che carini! "Helldorado Days" spacca. Sulle altre canzoni devono lavorarci un po' di piu'... ma i ragazzi mi ispirano fiducia :)

E' molto rigogliosamente

... che vi presento una nuova locandina made in Studio Sonda :D

The Creator Was A Master Plan

La vita e' bizzarra. Incomincio a credere al destino.

Covers like this

Sleevaage analizza le migliori copertine del mondo del rock. Da perdersi in dettagli e grafica accattivante. Imprescindibile.

Just Another Pageant

sottotitolo: "Riflessioni personali sull'universo R.E.M. a seguito della lezione del Prof. Bertaccini "

"Ai tempi della gavetta eravamo costantemente in viaggio, dormivamo su pavimenti di case di cui non conoscevamo neanche i proprietari e bevavamo birra ventiquattro ore al giorno"
-Peter Buck


Il mio primo approccio con i R.E.M. non dico che sia stato "cos'è sta merda" ma quasi. Di tanto in tanto, Videomusic o DJ Television passavano il video di "Stand", canzoncina innoqua che ritenevo

la versione colta di "La Bamba", che allora andava un casino. Probabilmente l'"Ob-la-di' Ob-la-da'" del gruppo di Athens (Notate come "le scene" nascano sempre in posti chiamati "Athens", "Olympia", e noi ci dobbiamo accoltellare di Maniago)

Poi avvenne "qualcosa", un evento di portata mediatica tale che neanche la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki. Uscì "Out of time", e fu' subito un rimbalzare 25 ore su 24 in tv, radio e ogni angolo di strada di "Losing my religion" e "Shiny Happy People", che se non altro ha avuto il merito di farmi conoscere i B52 (non i cocktail).

Tutti avevano quell'album in casa, ho ricordi vividissimi di Ponte Abbadesse, il mio "parco giochi" in età adolescenziale, di gente che lo ascoltava da stereo piazzati dalle finestre intanto che girava in skateboard e lo usava come colonna sonora drastica e incessante delle noste serate passate a giocare a Poker e Dernier. I video erano patinatissimi, le melodie infestanti e melliflue. In poche parole: tutti li amavano, io li odiavo.

Poi passarono un po' di anni. Come sempre accadde "qualcosa", un evento di portata tale da cambiare il corso dell'evoluzione dei mei gusti musicali. Dopo un'incredibile batosta amorosa andai a sbollire un po' a casa di mia cugina, allora grande acquirente di album rock (oggi ascolta ciapalagaleina), e fra "Stone Temple Pilots", "Weezer" e "Soundgarden" le fregai anche " Automatic for the people", "Green", "Document", "Dead Letter Officice" e "Life's Rich Pageant".

La band era meno ruffiana e piu' acerba di quanto aveva lasciato intendere alla fine degli anni ottanta, alcuni brani avevano aperture all'americana Californiana, i testi di Stipe erano assolutamente semplici, articolati, svincolati da qualsiasi contesto, geniali. In poche parole me ne innamorai scivolando dentro quel mondo fatto di cassettine duplicate neanche troppo lentamente, e finii per innamorarmente.

Scoprivo la band Georgiana affondare le radici in suoni sixties e nella tarda psicadelia, con chitarre molto vicine ai Byrds. Citazionisti quanto basta, ma mai imitatori, i REM diventarono il pane di quei giorni.

In seguito mi procurai anche il resto della discografia. Devo dire che tutt'ora ritengo i primi album troppo aspri, ingenui, inutilmente fracassoni e poco ispirati, mentre mi scopro a preferire lavori che vengono tipicamente considerati fuffa minore dai fan puristi (fra questi "Monster", "New Adventure In Hi-Fi" e "Up", ingiustamente sottovalutati).

Il perfetto equilibrio fra ingenua rabbia e assueffazione da MTV rimane sicuramente "Lifes Rich Pageant", pubblicato dalla Irs nel 1986, che il Professor Bertaccini ha piu' o meno ricordato come: "Ma che cavolo di album strano è questo? Non riesco ad ascoltare altro".

Curato dal produttore di John Cougar e dei Blasters, Don Gehman l'album finalmente ha una sonorità corposa e pulita, allargando lo spettro dei gusti musicali del gruppo definendone meglio uno stile proprio. Alcuni brani si discostano maggiormente dai riferimenti Byrdiani (pura ancora presenti) come il rarefatto "The flowers of Guatemala" mentre altri ricordano da vicino il primo Dylan ("Swan Swan H" = "Girl of the north Country"), c'e' poi il possente spirito southern di "Hyena" e i curiosi miscugli di border folk e suggestioni latine (nella Santaniana "Underneath the bunker").

L'album non risulta pesante, proprio per questa sua eterogenieta' inaspettata, che apre a momenti di rock a tutto tondo, squadrato e compatto, con un'incredibile ed energica "Begin the begin" dal fraseggio chitarristico sixties, la nervosa e velvettiana "What if we give it away?" e la magistrale e incalzante "Just a touch".

L'album comprende anche la cover di un ignoto brano degli anni '60, "Superman", che ricorda Tommy James & The Shondells. E torna a rendere omaggio ai Byrds con il brano di maggior successo, "Fall on m", che procede in un tripudio di dodici corde e coretti. Quanto bastava per girare la cassetta e riprendere l'ascolto tutto da capo.

martedì, ottobre 30

Clever Before Me

Sabato 10 Novembre: Clever Square @ Lego Cesena

In consolle Zonda + Pulloz

Qui altri eventi che mi piacerebbe seguire.

Martha My Dear

"This artificial me / I'd like to show you what I really could be / Want to run across the office tables / Singing / No you won't hurt me / No, no you won't hurt me / And I'll keep running 'til I reach the sea""

Non abbiate tema. Fortunatamente non è la copia di Phoebe Buffet. E in modo abbastanza evidente c'è una considerevole differenza fra decidere di afferrare una sedia, abbracciare una chitarra e mettersi a cantare in un baretto di New York o nella bigia campagna inglese. La voce di Martha Tiltson non solo da' voce al suo intimo pensiero e stato d'animo folk, ma lo fa in modo al contempo delicato, consapevole e malinconico, come chi si affaccia solo ad una finestra in cerca di consolazione in una mesta giornata di pioggia. Nessuna domanda, nessuna risposta, solo piena presa di coscienza del mondo pantano fuori dal vetro.

Una musica che esplora il presente con la forza del passato e della tradizione. Non a caso il padre, Stiv Stitlson, ha prestato melodia e parole numerose volte ai veterani Fairport Convention. Nel suo curriculum l'esordio con il duo Mouse e un tour Irlanedese con Damien Rice nel 2002.

"Artificial" è stata scritta durante un impiego in un call center. Penso che in molti condividano la voglia di spostare il dito sulla lancetta in avanti per liberarsi di tutte le imposizioni che ci vogliono prigionieri di ingranaggi svilenti e cattivi. Specialmente in una giornata di pioggia.

"Frizzby" - Martha Tiltson
"Space" - Martha Tiltson
"Artificial" - Martha Tiltson

Queen of them all

Perche' nessuno mi ha mai detto che Sonia era cosi' carina?
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lunedì, ottobre 29

The name of the DJ is not Barafundle

- sottotitolo: da Ariel Pink a ZondaZygote -

Tra me e e Porlock c'è un giochino che facciamo in macchina tutte le volte che ci incontriamo per andare in sala prove. Non pensate male. E' presto svelato il Sircano. Carichiamo gli strumenti - visto che usiamo la mia tastiera - mettiamo in moto la macchina, si accende l'autoradio, e ad un certo punto uno dei due se ne salata fuori con un cd, lo mette nell'autoradio, ed esordisce con fare sottilmente caustico ma orgoglioso: "Questo e' il nuovo sound dei Tiny Tide!".

Abbiamo circa un nuovo sound alla settimana. La cosa penso che sia nata con gli "Hold Steady", in cui notavo somiglianze nei testi di alcune canzoni, e il piano mi sembrava veramente molto simile per attitudine a quello di Porl. Bene: il nuovo sound dei Tiny Tide e' quello dei... "Gorky's Zygotic Mynci"!

"Non mi aspettavo che il nuovo sound appartenesse ad un gruppo... vecchio!", ha replicato il tastiere che aveva gia' proposto come nuovo sound i "Creedence Clearwater Revival" e "Weather Reports".

La verita' e' che non solo mi sono perdutamente innamorato di questa band che ignoravo (mea culpa, e Stefano Felicini degli Spacepony mi ucciderebbe per questo) fino al concerto rivelatore di Euros Childs (cantante e compositore di questa defunta band), ma mi sono trovato a cogliere veramente tante affinita' elettive con questi scoppiati gallesi.

Punto uno: I testi sognanti, romantici, ma con aperta concessione ai deliri
Punto due: le melodie retro-pop beatlesiane, lo-fi, che puntano tutto su lagna e semplicita'
Punto tre: la formazione! E' praticamente una rock-band con un cantante non propriamente intonato dalla voce stridula col violino che non fa assoli di chitarra!

So che e' brutto da dire... ma pare proprio che siamo ZondaZygoti!

Il piu' ora sara' dirlo ai nostri genitori...

"Can Megan" - Gorky's Zygotic Mynci
"Leave My Dreaming" - Gorky's Zygotic Mynci
"Waking for winter" for - Gorky's Zygotic Mynci

domenica, ottobre 28

Ma...

... non facciamo scherzi... dove stracazzo e' HEROES?!?!

Clever Square Likes Pelle Carlberg Much More Than Pelle Carlberg Like Clever Square

Allora. Chiariamo. Non è che mi sono messo a cantare duettando con Pelle per manie di protagonismo. Uno: a me piace cantare. Due: ma non conosco mai le parole delle canzoni. Si da' pero' il caso che stessi preparando proprio una canzone di Pelle Carlberg come cover per un live acustico che terremo con i Tiny di recente (ancora non sapevo, quando ho deciso questa follia arbitrariamente anche per gli altri, che Pelle avrebbe suonato a pochi giorni di distanza dal minifestival che avevamo pianificato A FINE AGOSTO), e la vera molla che ha fatto scattare tutto è stata la presenza di Pippo.

Pippo, cantante dei Magic Mushroom, con cui condividiamo il violinsta, mi fa sempre scattare di invidia perche' conosce a memoria i testi di canzoni complesse e interminabili, delle vere e proprie filastrocche e scioglilingua (praticamente tutta la discografia del Signor Murdoch)... e cosi', per una volta che era presente, e CONOSCEVO A MEMORIA una canzone abbastanza articolata da andare oltre a "ob-la-di', ob-la-da', live goes on bra", non sono riuscito a tenermi.

D'altronde Pelle era gia' stato svilito da una indomabile chitarra acustica, che non ne voleva sapere di rimanere accordata (sono stato molto contento perche' la cosa e' capitata anche ai Clever, e pensavo capitasse soltanto alla mia Dean), quindi ho pensato che fosse troppo esausto per prendersela pure con me XD


Il problema si e' pero' poi ripresentato con il bis del bis. Pelle ritorna sul palco armato della sola acustica chitarra e intona una canzone. Che mi e' stranamente famigliare. "Don't funk with my heart"? Noooo... Quella l'aeva gia' fatta la Dona'. Masssi'! "Grace Kelly" di Mika!! Studiata a canto. So a memoria pure quella. Parto di bis anch'io :)


Gran bella atosfera al Bronson. Fin da subito. La cosa che mi ha fatto maggiormente piacere e' stato vedere tantissimi amici, fra nuove e vecchie conoscienze. Soprattutto mi ha fatto piacere vedere persone che vedo di rado e non mi aspettavo di trovare, fra cui anche Ele e Pasillipus (che era quasi piu' famoso della star della serata! Non credevo)


Tutto il fiato l'ho prestato ai palloncini del meraviglioso palco che il Signor Pullo aveva allestito per l'occasione: un capolavoro inondato da un mare di palloncini gialli e azzurri, alcuni dei quali componevano sulla consolle del DJ la scritta "PELLE CARLBERG AND CLEVER SQUARE".


Il concerto dei Clever e' stato molto emozionante, un po' perche' fa piacere vedere amici esibirsi in un palco che si e' fatto pestare da cosi' tanti grandi nomi del rock, un po' perche' era il loro primo concerto che non fosse in spiaggia, in un parco o nel garage di un amico. Gec e' stato incredibile (grazie per la dedica, mi ha fatto molto piacere), con gli amici che gli gridavano di non fare il poser di Elliott Smith mentre se la sbadigliava tranquillamente sul palco, e Stefano ha sorpreso mettendosi a suonare la batteria, con cui ha avuto soltanto pochi mesi per impratichirsi. Forse la cosa migliore l'attacco del concerto con "Porn Movie".


Altra coincidenza Pelle/Clever, oltre alle complicazioni con la chitarra acustica, l'attacco di due canzoni arpeggiate.


Clever: penso "Diobo' Gec che ci da' di finger-pickin". Poi si interrompe e riprova a fare il brano normalmente.


Pelle: attacca questo arpeggio incredibile e incasinatissimo, sempre con la stessa tecnica, e penso "Cazzarola cpme andiamo sul complicato! un mito! Non riuscirei mai a farlo e cantare". Si interrompe e riprende la canzone normalmente.


Grazie ragazzi del popolo indie: grazie a voi sono molto piu' rincuorato per i disastri che combinero' il primo novembre :)

sabato, ottobre 27

Free Line

Svegliato: tardissimo. Il processo di disibernazione poi e' durato anche di piu'.
Barba? Me la saro' fatta 8 volte in 7 giorni ultimamente. L'ultima volte che la minifalciatrice e' passata sul grano nero sara' stato neanche 3 giorni fa. Ma anche no.
Il letto? Possiamo farlo anche fra due giorni. Igiene: ma anche si'. Colazione. Due tipi che si lamentano della loro collega puzzona e scassamaroni (quanti di voi si identificano in questi due omini?). Il tabaccaio e' vicino: pile per nutrire la macchina videografica e busta per Accento Svedese. Poi si torna a casa, dove "ho lasciato su'" la masterizzazione dei "Bonde Do Role" pour Porlock.

Ora. Sono le Undici. Alle 14 ho lezione di canto. Uscito da li' le prove con Porlock nel "Mansarda Studio" per il live acustico/autistico del 1 Novembre (che e' inspiegabilmente cosi' lontano cosi' vicino). Poi Covo either/or Bronson. Mi rimangono poche ore per:

- Comprare una camicia consona al mio umore
-
Vedere se riesco a trovare delle troiate per il primo (Ne ho trovate di fantastiche, e mi sono frenato, se non Porlock perdeva anche l'altro testicolo che aveva scommesso)
- Comprare CD Vuoti. Il pane
- Comprare uno sboronissimo microfono ultraprofessionale e un po' di plettri
- Passare dal fumettaio di fiducia, ma anche no

Ce la faro'? Mmmm....

** Update. **

Come previsto alcune cose sono rimaste fuori. Mi e' saltata la lezione di canto. Rimangono cmq solo 15m e poi parto per i "Mansarda Studio". Devo ASSOLUTAMENTE ricordarmi di ricaricare la grana per il cellulare o rimango tagliato fuori dal mondo... A suivre...

venerdì, ottobre 26

Itsy Bitsy Teenie Weenie Yellow Futuristic Dot On Work

Oggi ci saranno un po' di lavori in corso. Ci scusiamo per i disagi.

giovedì, ottobre 25

Troiatona o Capolavoro?

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Non lo so. E' talmente ingenuo che potrebbe averlo scritto Macca stesso. Mettera' a dura prova il mio giudizio. Musiche, regia e fotografia sono stupendi. La storia... boh! Ho voglia di vomitare... In mezzo a pochi dubbi (cazzo... vado a vederlo comunque anche e' cibo per duenni o no?) un'unica certezza. Se George e John fossero ancora vivi non avrebbero mai acconsentito ad uno scempio del genere.

{Segnalato da Fede}

Air & Pop

Segnaliamo due imperdibili eventi Airpopposi:

- Giovedi' 15 Novembre (Regular Pop)
- Domenica 23 Dicembre (Christmas Pop)

Can't Miss, Won't Miss

Anche se la ragazza manga

... e con questo freddo forse morirebbe assiderata... chi l'avrebbe detto che quando ho preso la decisione di prendere in mano una chitarra sarei finito a provare con un gruppo.... proprio vicino ad una piscina come in Beck!? Finalmente una (bruttissima) foto notturna :)
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There Was A Crowd

Molto spesso quando penso alla prima serata di Losing My Badge, mi ricordo che in quel periodo ascoltavo Beat Crusaders, "Sreetlife Serenade" (l'albulm strumentale di Billy Joel), Chumbawamba, Ellegarden, rispolveravo Fairport Convention e Elton John... e all'improvviso - il 29 Ottobre 2005 - fu' un fiorire di !!! (Take Extasy With me), I'm From Barcelona, Inside Riot (Il "covo" delle "Coniglie Selvagge"), LCD SoundSystem, Arcade Fire, The Dead 60s, The Je Ne Sais Quoi, The National, The Soup Greens, Yuppie Flu e X2! Insomma: una rivoluzione copernicana, gia' anticipata a settembre da "How Does It Feel to Be Loved".

C'era pero' un gruppo di cui non conosco tutt'ora assolutamente nulla, se non il fatto che erano svedesi.
Questa volta il post lo lascerei fare a voi. Sapete illuminarmi di piu' sui TIAC? "Boredom" era un gran pezzaccio...
Shine a light.


Umbi

Mercoledi' 28 Novembre Moltheni @ Diagonal Furle' (con sito rinnovato)

mercoledì, ottobre 24

Pissing the night away

"I get knocked down / But I get up again / You're never going to Keep me down"

Ultime prove globali acustiche/autistiche per i Tiny. Sull'Autistico ci siamo, sull'acustico 'nsomma (anche perche' alla terza canzone mi era saltato il Mi Cantino), ma seguendo la legge dell'alternanza che una session va bene e una no Giovedi' spaccheremo XD. E comunque ci saranno gli Heike e i Clever a garanzia di una serata favolosa. E ovviamente un pubblico calorosissimo. Joe aveva portato tanti giocattoli musicali interessanti. Non sarebbe male integrarne qualcuno. Manuel ha provato il nuovo prodigioso radio-microfono a presa jack per il violino, che ora esce con un suono portentoso.

Finalmente mi sono ricordato di fotogradare la piscina a fianco delle sale prove. Ora mi sento realizzato. Magari un giorno mi ricordero' anche di postarla :)

I grandi classici da battaglia sono andati forte. "Beach-Volley Fields Forever" è un mistero. Cioe': il pezzo e' nuovo, ha piu' di 3 accordi (pensate!), variazioni di tempo... pause... e viene fuori come se lo avessimo suonato da sempre. Evidentemente ci è entrato dentro e si e' impossessato di noi. Il 1 Novembre stipate il Moquette come una scatola piena di sardine perche' ci sara' da divertirsi XD

martedì, ottobre 23

Finalmente On-Line

Il locale che ospitera' Acoustic/Autistic: Il Moquette di Forli'.

Vi dico solo una cosa

Veltron? Berlusk? No.

VOTATE PETRELLI!!!

{Via Hengie}

Circus Time

Sembra proprio che i Tiny Tide apriranno il concerto dei Santa Dog al Mattatioio (Carpi) il 17 Febbraio 2008.

In piu'... gettando uno sguardo su cose piu' vicine ma comunque "Carpensi", lunedi' 29 gran festa svedese con i Cellmates & Mixtapes sempre e comunque al Wattatoyo. Quale occasione migliore per fare baldoria nel giorno piu' infelice della settimana?

BE THERE!

La vie pendant ce temps sur mtv


Alcuni sostengono che l'unica lingua consona a cantare della vita sia il Francese. Sara' per tutte quelle erre mosce biascicate e sofferte, per la zozzeria delle strade, l'arte e l'amore, l'immaginario collettivo letterario e cinematografico: non so. Sta di fatto che mentre il mondo cerca di inseguire le strade di Albion che portano a Top-of-the-Pop, artisti inglesi come Lebleu ci cimentano invece nella lingua piu' dolce, snob e musicale del mondo.

Ma osservando da vicino artisti che francesi ci sono nati, che cos'e' la vita? Se prendiamo Anaïs sicuramente uno spasso. Ascoltando la forza con cui affronta con la sua chitarra tutte le ingiustizie e le bizzarrie del mondo che cerca di lobotomizzarci, si direbbe proprio che dalla vita non dobbiamo aspettarci troppo ma pretendere il massimo, trovando nella sprezzante ironia e tenera causticita' la forza necessaria per crescere e condividere quanto ancora c'e' di intimo e magico negli attimi che ancora possiamo definire "nostri".

Forse non possiede le medesime capacità vocali, ma la ragazza ha un gusto per il melodico, una fantasia, una grinta e un carisma impressionante da potersi mangiare Feist in un boccone. L'album autoprodotto "The Cheap Show", vuole essere testimonianza dei suoi spettacoli portati in tourne' nel 2005 armata solo di chitarra acustica e pedalina sampler. Cose che accadono quando delle chanteuse decidono di uscire da un collettivo rap.

"La Plus Belle Chose Au Monde" - Anaïs
"Mon coeur mon amour" - Anaïs
"Intermède: pendant ce temps là sur mtv" - Anaïs
"La vie est dure" - Anaïs

lunedì, ottobre 22

WonderGirl

Quando penso al Main Stream radiofonico Giapponese mi vengon sempre in mente due nomi: Hikaru Utada e Ayumi "Ayu" Hamasaki. Una piu' inspopportabile dell'altra. Quando Aye e' apparsa nel firmamento delle charts nippnonesi, mi veniva solo da pensare:"Ma chi è questa pazza che cerca di fare le scarpe a Namie Amuro?"

Poi il tempo le ha dato ragione, e ora tutte le ragazze copiano il suo look ed e' diventata una istituzione nazionale. Praticamente la Madonna del Sol Levante, soprannominata dai media "L'imperatrice del J-Pop". A testimonianza di questa sua altisonante carica, con 42 singoli alle spalle, basti ricordare che il suo primo singolo - "Poker Face" - ha venduto in patria qualcosa come 45 milioni di copie.

Sembra che i punti di forza delle sue canzoni siano un'elevata forza poetica nei testi e i video musicali ad altissimo budget confezionati sempre con estrema cura. Per i testi posso farci poco (non vado oltre alla comprensione delle brevi esclamazione di Hiro ), ed è forse questo il motivo per cui non sono mai riuscito a spiegarmi il successo di questa cantante. Per quanto riguarda i video vi lascio a quello di "Heaven", che punta di contro tutto quanto su estetica, semplicita', forza espressiva. O per lo meno ci prova.

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"Alterna" (Orchestra Version) - Ayumi Hamasaki
"A Song for XX" - Ayumi Hamasaki
"Seasons" - Ayumi Hamasaki

domenica, ottobre 21

I Need Some Fine Pins And You You Need To Be Listening

... visto che ne esistono solo 2 copie pensavo che fosse carino pubblicare qualche foto :)

Since I don't see you anymore


** Under Construction Post **

Foto MiceCars e Cat Claws

Video Cat Claws 01
Video Cat Claws 02
Video MiceCars 01
Video MiceCars 02

0) Il momento "Top-Range" di sabato pomeriggio a Cesena, prima che grandinasse cocomeri per mezz'ora. E' stato quando un gruppo di Goth in eta' brufoadolescenziale ha portato in spalla un loro amico come se fosse morto per tutto il corso del centro cantando la marcia del tema della Morte Nera scambiandolo per quello delle marce funerarie.

1) Mi ha fatto molto piacere vedere Eleonora, in grandissima forma

2)
Il momento "Top-Range" della serata di amore cosmico universale quando abbiamo ballato tutti abbracciati (tutti chi? BOH! un branco di pazzi aggregatosi per caso con la forza della musica) i Bonde Do Role saltando come satiri balzellando da un piede all'altro gridando "EEEEEEH---OOOOOH! EEEEEEH---OOOOOH!". Dopo hanno dato le CSS. Cioe'. Avevano ragione: come mettere su Vivaldi dopo Loiue Louie

3) A questo punto e' assiomatico. Se vengo imbroccato e' merito della maglietta.

4) "Che buone le paste di Baccini" (cit. colt.)

5)
Gruppo spalla meglio di quello di apertura. La cantante decisamente un po' troppo caciarona, ma energica e piena di carisma. Ma non sono un po' superflue 4 chitarre elettriche sul palco? Sicuramente di presa e una gioia per gli occhi.


6) Il cantante dei Micecars che sale sul palco alla fine del concerto del gruppo spalla e improvvisa un bis solista. "Adesso vi presento una mia composizone". Due arpeggi, comincia cantare, poi smette. La canzone era palesemente inventata sul momento. Un mito!

7) Junior ha perso i superpoteri. Colpa delle leggi antiproibizioniste?

sabato, ottobre 20

Drums&Keys


Bella seratina ieri all'Office. Personalmente ero rimasto a bocca asciutta da quando questa estate, all'Hana-Bi, stavamo cenando in una megatavolata e, ad un certo punto, abbiamo sentito questa musica legnosa (nel senso che"faceva legna") provenire dalla spiaggia. Era talmente perfetta (sentita da li') che sembrava frutto della selezione su cd di un qualche dj. Poi non mi ricordo chi era venuto dalla spiaggia dicendoci che si trattava del gruppo spalla, e quando sono arrivato sotto al mitico palco/tettoia il concerto era gia' finito. Trattavasi dei Don Turbolento, della Swinging Brescia. Il giorno dopo, sui vari indie-blog, non si parlava d'altro.

Molto precisi, vivaci, gran bei suoni, forse l'unica cosa imputabile una certa omogenita' fra i pezzim tutti comunque molto fruibili e coinvolgenti. Come direbbe Kekko: ci hanno fatto stare bene.

Un vero piacere anche vedere un botto di persone conosciute/sconosciute, un po' da tutti i giri, vecchi e nuovi amici. Guardate: l'inverno sta promettendo veramente molto molto meglio della scorsa estate merdosa, e gia' l'autunno ha seminato gustosissimi momenti. Questa sera MiceCars e serata Brit capitanata dal buon Art (se non vado errato) .

Avanti cosi' :)

( qui le foto )

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Bonus: "I wanna be your dog - video"

venerdì, ottobre 19

Oddio!

Enver e' stato rapito da una RockBand!!!
(citazione colta) *

I'M IN LOVE WITH YOU

YAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAYYYYYY! XD XD XD XD XD XD

Picture Time!

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Rammaricandomi di non riuscire a fare in tempo a preparare nulla per un prossimo tribuito ad Elliott Smith, non mi posso pero' privare del piacere di farmi sorprendere da nuove canzoni per cuori ugualmente fragili. E' il caso di "Drifters" dei montrealiani "Patrick Watson".

Jazz Crazy About You, Baby

E' inutile che venga qui, davanti a video e tastiera, e mi improvvisi esperto di Jazz. Come per la musica classica, la scena e la storia del Jazz rimane per me una sorte di palude inesplorata in cui muovermi sguazzando nell'indistinto appiccicume della notte. Mi muovo a tentoni, in genere cercando correnti piu' calde o rimanendo, colpito per pura casualita', ad ammirare scenari e atmosfere quando alcuni rami si dipanano nella foresta musicale lasciandomi intravedere scorci meritevoli di rispetto e attenzione.

Uno di questi scorci lo identifico con il trio Lambert, Hendricks & Ross, che tanto hanno influenzato artisti pop contemporanei come, per dirne una, i Pizzicato 5. Per la serie il moderno che educa al passato.

A quanto apprendo e vi rigiro LH&R sono stati, negli anni pre-beatles, fra i primi pionieri di un jazz incentrato sulle vocalizzazioni e gli impasti coristici, anticipando - butttiamo la' un nome - cose come "Il Quartetto Cetra", regalando al Pop la fusione armonica di voci swing, soprattutto in impostazion bop. Quello che fecero di fatto fu' trasportare molti classici e standard jazz in versioni vocali, introducendo improvvisazioni legate alla tecnica dello scat per gli assoli.

Di Lambert, Hendricks & Ross esistono tre album pubblicati dalla Columbia, fra cui un tributo a Duke Ellington. Oro dei tempi moderni.

Vi lascio qualcosina in ascolto, justo per ripulirsi le orecchie da tutto il ciarpame indistinto che si sente ad ogni angolo di strada.

"Twisted" - Lambert, Hendricks & Ross
"Blow Satchmo" - Lambert, Hendricks & Ross
"Sweet and low down" - Lambert, Hendricks & Ross

giovedì, ottobre 18

Gus Gus Gus

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"Dorothy moves to click her ruby shoes / right in tune with Dark Side of the Moon / someone someone could tell me where I belong / be calm be brave It'll be ok "

Nonostante il video i Guster non sono una di quelle band che ti fanno girare la testa, tuttavia alcune canzoni come "Satellite" e "One Man Werecking Machine" si sono fatte decisamente notare. Forse una versione blanda e pacata e piu' indie-pop dei Flaming Lips. Decisamente interessante la formazione iniziale, con due chitarre acustiche e percussioni. Ora invece si dilettano a stupire di volta in volta il pubblico suonando i brani in studio imbracciando strumenti completamente diversi da quelli incisi sugli album. Una di quelle band che difficilmente vedremo in giro per l'Europa.

Mai notati. E dire che sono in giro dal 94. Un altro miracolo di OC.

The Beagles


Dovete ASSOLUTAMENTE trovarmi qualcosa di costoro.

mercoledì, ottobre 17

Il Gruppo Del Momento


The Donnas! Spaccano il culo a Ramones e Shonen Knife messi assieme!

"Get Rid Of That Girl" - The Donnas
"Hey I'm gonna be your girl" - The Donnas
"Drive In"- The Donnas

Heroes 3.4

SIMACAZZONONPUO'FINRECOSI'!!!

Tuesday Night With The Drummer Bingo

Cazzo che sonno. Ringrazio chi di dovere lassu' in cielo per avere donato a Windows XP la fantastica opzione "Ripristina l'ultima configurazione di sistema SICURAMENTE FUNZIONANTE ". Che FUNZIONI VERAMENTE questa cosa me ne stupisco ogni volta. Tipo da buttarmi in ginocchio e gettare baci al soffitto.

Pero' gia' era tardi, con sgattdisk e compagnia bella e' diventato... ancora piu' tardi!

Perche' ho fatto tardi? Prove con i
Tiny, per cui ho dovuto rinunciare alle lezioni di Bert (al secolo "Selgo History") niente popo'di meno (ovvero la stessa quantita' dell'ultima volta che siamo stati in bagno) dedicata agli Smiths.

Evvabbeh. Le prove comunque sono andate molto molto bene, e abbiamo provato praticamente tutta la scaletta del set acustico (ogni volta che suoniamo
"Beach-Volley Fields" Manuel sbigottito e perplesso mi chiede: "Ma sei sicuro che questo brano sia VERAMENTE nostro? A e' nostro? Non era una cover? Vabbeh...), e l'unico rammarico è che tutte le cose tecnice nuove che mi ero preparato a casa (vedi power-chords su "Girlfriend")... non sono riuscito a farle nella saletta!

Perseverero'! La serata e' terminata su un tavolino all'aperto a parlare di
College (i motorini) e Commodore 64 mentre Porlock investigava come al solito nelle salette confinanti sulle tastiere dei vicini, aggiungendo ai pezzi al puzzle della tastiera perfetta, che forse rimarra' sempre un'utopia nella mente del geniale pianista.

Vera nota chich la batteria che suonava Joe. Sembrava praticamente fatta di cartone, con rifiniture in sbiadite composizzioni a quadri scozzesi. Un gioiellino ristrutturato degli anni 50. Chissa' a quale band sara' appartenuto. Io - a dire il vero - mi aspettavo da un momento all'altro che arrivasse
Bingo a suonare il rullante con una banana.

martedì, ottobre 16

The San Marinos


E invese sono Svedesian! :)

Non Plus Ultra

Questo e' esattamente cosa vorrei fare e dove vorrei arrivare.
Una bella canzone che si insinui nel cervello e scaldi il cuore con un briciolo di sentimento e originalita'. Delle mode e di essere fighi non me ne importa veramente un cazzo.

Frate conto che "Miss Trudy" l'abbia scritta e girata io. Buon pomeriggio.
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PS Euros Childs e' un genio degno di Todd Rundgren

TapeOnMe

Dalla cassetta:
"Bmx Kidz" by Rob Hubbard
"There will be days" by Davide Disaro
"Good Morning Call Song" by Hideki Kaji

LatoA:
"GOOD MORNING SONG" - Hideki Kaji
"CLOCK DRESSING" - Hideki Kaji
"DONKEY ISLAND" - Euros Childs
"BMX KIDZ" - Rob Hubbard
"THE WARMTH OF THE SUN" - Davide Disaro
"TEAR AWAY" - The Minders
"INTO ETERNITY" - Jens Leckman
"LA COSA" - Morgan
"FAKE FLOWERS" - Olivia
"CHICK CHICK A. A." - Seagull Screaming Kiss Her Kiss Her
"YOUNG FIDELITY" - Citrus
"SLOW FADE PICTURES" - Teenage Fanclub
"NANA" - Kahimi Karie
"THERE WILL BE DAYS" - Davide Disaro
"PASS THE PAZ" - Hideki Kaji

Lato B
"BLAST OFF" - Frank Black
"EVERYBODY IS A STAR" - The Pastels
"ASH WEDNESDAY" - Elvis Perkins
"IT WAS A STRANGE TIME OF MY LIFE" - Jens Leckman
"JOIN IN" - The Dukes
"PRAIRE FIRE THAT WANDERS ABOUT" - Sufjan Stevens
"STRAPPING ME DOWN" - Christian Death
"HEJ CHLOPCZE" - Cool Kids Of Death
"LITTLE BOXES" - Melvina Reynolds
"DON'T YOU STOP" - The Minders
"WE LIVE BY THE LAKE" - Fanfarlo
"YOU! ME! DANCING!" - Los Campesinos!

lunedì, ottobre 15

The Legend of Davide Disaro

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Davide Disaro è in parte quello che sarei sempre voluto diventare da quando ha cominciato a balenarmi l'idea per la prima volta che non sarei riuscito a raggiungere una morte serena se prima non fossi riuscito a realizzare almeno un album. Chitarra, basso, tastiere, batteria, voci, cori, l'italo canadese Davide è riuscito a costruirsi un piccolo studio in cui suona e incide di ogne con risultati tecnicamente impressionanti, arrivando a prodursi perfino i suoi video e a fondare una piccola etichetta (la "00run!run!run!00") per piccoli artisti autistici come lui. Il suono? Un rock / post-rock che passa dal melodico allo sperimentale con chitarre shoegaziane a martellamenti noise al limite dalla malattia mentale. Insomma: se Davide fosse uscito con il suo album in giappone una decina di anni fa' sicuramente sarebbe uscito per Trattoria Records, viste le affinita' sonore con molti lavori di questa label.

Il brano migliore forse rimane "The Warmth of the sun", dall'apertura potente, convinta, sintetica e la voce trasfigurata in quella di un Mick Jagger liserico e ammiccante e variazioni vocali che passano dal suadente al tenebroso, quasi a metterci in allerta del pericolo di un sole che riscalda ma è pronto ad incenerirti appena gli si voltano le spalle.

Notevoli gli assoli di chitarra nella disarmonica "Turns into platinum", spiazzante il raggae contaminato e malato di "Glowing field of poison". "Wind Solo" potrebbre tranquillamente essere una b-side di "69/96"

Si arriva poi alla fine dell'album con la stessa sensazione di una pantagruelica indigestione (21 tracce) in cui l'unico difetto che si riesce ad imputare all'opera sono una eccessiva omogeneita' nei suoni, tecnicamente perfetti nella loro afasia, e la mancanza di contro di un fil-rouge definito che doni senso, comprension e chiarezza al percorso musicale. Preso cosi' "Disaro" è un'esposione di biglie monocromatiche che luccicano sotto al sole scorrazzando giu' per qualche scala dopo l'atterraggio per nostro gaudio e straniamento. Poi ci si ricorda che l'opera in realta' e' solo una raccolta di demo e si chiude compiaciuti un occhio su questi lievissimi dettagli. Stando ben attenti agli scivoloni.

domenica, ottobre 14

Weird Wishes

Allora. Ho ascoltato sto stracazzo degli album dei Radiohead, anche se non era obbligatorio ormai la curiosita' c'era. Per essere diplomatico diciamo che optero' per un cancella + invio. Sembra quasi la parodia di Ok Computer versione lounge break/beat. Molto meglio quando sperimentavano. Non vedo perche' debba ascoltare "15 Step" quando posso cliccare su "Karma Police". Poi come premessa c'e' da dire che non sono mai stato un fan sfegatato, ma almeno fino a "Kid A" sono stati in grado di trasmettermi anche delle emozioni. Molto meglio "The Ereaser", a questo punto. Ma e' un'idea mia ©

PS (Uscite per le strade e comprate "Comicopera" del panzone Robery Wyatt e provate a paragonare i due album senza pregiudizi e ditime quale riascoltereste piu' volentieri. I piu' spregiudicati potrebbero anche fare una ricerca su internet e trovare l'incantevole "Ekvilibrium" di Valgeir Sigurðsson, e scoprire che esistono altri mondi al di fuori delle charts)

Better

I "Shyness" sono il gruppo del futuro!

sabato, ottobre 13

Sono impazziti?

... la sigla originale della seconda serie di Dragonball Z su Italia Uno? Il mondo sta cambiando...

Be There

Alla faccia del cazzo di tutti quelli che dicono che comprare e produrre cd e' diventata una cosa inutile. Io ADORO comprare Cd, in maniera oculata, cosi' come amo scaricare e conoscere di tutto. Ma non posso sottrarmi alla gioia di trovare un pacchetto FISICO E TANGIBILE da attendere, ricevere , scartare, sfogliare, ascoltare nello stereo senza avviare computer o inserire chiavette usb, e seguire come in un viaggio su un binaro guardando dal finestrino un percorso musicale ben definito, emozionale e sensato, magari seguendo anche i testi, o gioiendo delle illustrazioni.

Qui una piccola sessione fotografica degli ultimi acuisti appena arrivati. In ascolto:

- "Nana" di Kahimi Karie (con la produzione di Cornelius, una goduria il lettering del testo della canzone in bianco su cd argentato)

- "Good Morning Call Song" di Hideki Kaji (con la produzione di Ludwin Boss e Stefan Kvarnstrom, Solveig Sandnes ai cori e Sven Andersson a flauto e sax soprano)

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L'adrenalitico " Bomb Nicotine" di Ninfa

- Lo spettacolare demo di "Disaro" dell'italo-canadese polistrumentista "Davide Disaro", che e' il non plus ultra della "produzione indiana" , con un packaging da paura, tutto hand-made, con tanto di autografo, libretto, spilline e plettro autografato. Fra l'altro con un pelo di produzione artistica in piu', qualche strumento anomalo, tagliando meta' dei pezzi (VENTUNO) un vero capolavoro a meta' fra Roger Waters e il Cornelius piu' rockettaro di "69/96" e "Free Fall".

- Lo scazzosissimo CD degli "Space Pony", ancora piu' Indiano (busta, niente titoli, indirizzo web, simpatico loghetto in uniposca nero)

venerdì, ottobre 12

TopoMoto E AutoGatto

Visto che sono saltate le registrazioni nella "location misteriosa" mi sa che andro' a vedere i MiceCars al Covo :)
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Amascord

16 Aprile 2005

Questa me l'ha ricordata Tom. Era una mail che gli avevo inviato:

"Questa mattina appena alzato sono andato al bar.Per sbattermi subito un po', mica ne avessi voglia. Al bar capitano sempre delle cose molto pittoresche. E 'stavolta e' capitata questa...

Tipa di una coppia di 2 tipe stile squatter/universitarie.

Esitante:"Ma... voi... fate anche dei panini?..."
Barista stile Danny DeVito, molto scazzato e vissuto: "Si'."
Tipa: "Ah. Ma... di che tipo?"(probabilmente la Squatter si aspettava una risposta del tipo "cara signorina, abbiamo il panino 1, 2 e in offerta il 3")
Barista: "Beh. Te lo faccio. Ci mettiamo quello che vuoi"
Tipa (sempre piu' titubante): "Del tipo?"
Barista: "Mah... non so... prosciutto cotto, crudo, tonno, salame, mortadella..."
Tipa: "Ah.... no no.... allora niente".

Altra scena allucinante, piu' tardi nella mattinata. Ha sempre avuto a che fare con il cibo.La location pero' era un chiosco della Pida.

Signora sfigata di mezz'eta':"Vorrei..... un crescione. Con la zucca.Zucca. E... come le chiamate voi? Zucca..."
La Zdora le va in contro...:"... e.... patate?"
Sfigata: "Eh! Brava! E patate. Vorrei proprio un crescione zucca e patate. E poi un altro crescione."
Zdora: "Come?"
Sfigata:"Mah. Non lo so. Che cos'e' che piace ai giovani?"
Zdora: "Non so. Ai funghi, salame piccante...."
Sfigata:"Ecco! Salame piccante! Dice che puo' piacere ai giovani? E'abbastanza giovane? Suo figlio mangerebbe un crescionedel genere?"
Zdora:"Mah.... direi di si'..."
Sfigata:" Va bene quello al salame piccante allora. Ma... cosa c'e'e dentro?"
Zdora:"Il salame piccante.""

A Spaced Story of a Natural Pony

La prima impressione che ho avuto quando sono capitato al Lego è stata quella di essermi teletrasportato nel cuore della centrale operativa della nasa. Porlock aveva appena visto un rockumentary su Robert Fripp, e mi ha assicurato che lui usava meno pedaliere. Fosse stato solo per pedaline ed effettiere poi. Il piccolo palco del club cesenate sembrava la versione gigante di un orologio a cucku. Pony di pezza, macchinette a molla carnevalesche, pistole laser modificate, di ogne.

Il concerto era quello degli "Spacepony". Ho conosciuto Stefano Felcini - o un suo clone decisamente al di fuori delle righe - al Covo Club, in occasione del concerto di Euros Childs, ed è stato cosi' gentile di dedicarmi un piccolo "Help Me Ronta" in coda alla loro Flammeggiante "Oh My Head". (Finiva sempre in Sol)

Che dire. Bello il concerto. Decisamente piu' pratico ed economico che partecipare ad un live set di Wayne Coyne e soci, con la garanzia dello stesso effetto straniante e un gusto melodico sospeso fra pop e psicadelia, molto in linea con quello della band di Yoshimi. Forse unica nota stonata all'inerno dei brani proposti (fantastica la cover di Nikka Costa come bis) il brano parodistico di "Paradise" (Una sorta di clone di Laguna Blu), che devia troppo dal resto e mi e' sembrato un momento di caduta dalla ricercata artisticita' della band.

Mi aspettavo qualcosa di piu' incisivo a livello di mood dei membri della band, ma sapendo che rischi correvo sono stato decisamente piu' sollevato nel vederli impegnati con ligia professionalita' ad inseguire puntuali il rituale de "ballo delle pedaline" e cercare di rimanere sincronizzati con i favolosi montaggi video, presumo montati da loro artigianalmente.

How does it feel to be spaced? I Ravennati Pony ne sanno qualcosa.

giovedì, ottobre 11

Glukoza Nostra


Glukoza (vi risaprmio il cirillico) si muove su quella sottile linea d'ombra tracciata da una delle piu' importanti artiste che abbiano calcato la scena musicale russa in ambito pop: Zemfira.

Come suggerisce il nome (un gioco di parole che richiama alla mente anche lo zucchero) Ionova (vero nome della versione sovietica di Irene Grandi) lo fa in modo molto piu' sbarazzino ed edulcorato, raggiungendo presto la popolarita' in ambito nazionale grazie al produttore Max Fadeyev e ai video musicali, cottraddistinti da una cartoonesca grafica tridimensionale.

Cose che capitano quando due programmatori decidono di mettere al mondo un bambino.

mercoledì, ottobre 10

Oi!

C'e' Twee oltre le Colonne d'Ercole!

Ecco a voi i "Candelight Vigil"
("Oh Anna" fa molto Paul Simon)

J-Pop is On The Table

Devo ammettere che a volte (diciamo spesso) non c'è una distinzione molto netta fra quello che puo' essere il J-Pop mainstream nipponico e il piu' becero dei Karaoke. Una tastiera, una chitarrina campionata, un po' di Melodine e via andare.

L'importante e' che la cantante sia carina e faccia delle smorfiette.

Posso spingermi oltre in una pletora di onestà e ammettere pure che il confine fra J-Pop e "Le Canzoncine Dei Cartoni Animali" è molto breve, non solo in senso negativo (vedi produzioni a basso costo tastierose) visto che molto spesso grandi star del "Sol Mutante" vengono chiamate come gruppo civetta per dare piu' prestigio ad un prestigioso progetto di lavoro.

Qundi normale che un gruppo legato alla produzione di anime molto gradevole per quanto pleonasticamente lezioso come gli "Unicorn Table"
, dopo avere passato una vita aprogrammare basi midi, cerchino successo (ah!ah!ah!) sul territorio americano pubblicando l'album "UnicornTable" per la Tenbu Pro, che conta di campare sul circuito delle ComiCon americane.

... Devo ammettere che l'escapade del progetto mi incurisisce parecchio.

Nel frattempo continuo a ricordarmeli per gli episodi musicali legati a
"School Rumble". E li addo come amici, che non si sa mai.

Sorede wa mata ne minnasai!

"Closer" - Unicorn Table
"Amai Yume" - Unicorn Table

martedì, ottobre 9

Disaro


Questo ha perso la testa piu' di me. Spero che la mia camera non si riduca cosi' (e' sulla buona strada), piu' che altro per il portafoglio....

Ottime canzoni. Mi piace proprio

I Wish They All Could Be Pretty Ronta Girls

Il classico dell'Indie

:: Fargo23 ::

Li adoro

Certain Concerts

* Venerdi' 19 Ottobre Don Turbolento in da Office!
(il giorno dopo potrebbero darci un passaggio a Brescia...)

Tiny Tiny


"Remember / that piano / So delightful / unusual"

In attesa di diventare i nuovi Kula Shaker ci accontentiamo di cercare di diventare i nuovi Gazebo.

"Ma dobbiamo per forza farlo tutto acustico?"
"... Per forza... c'e' scritto ACUSTICO nel flyer...."


Dubitate legittimamente sulla nostra acusticita' quindi. Ma mai sulla nostra autisticita'!

(lo so che si dice "autismo", ma poi avrei dovuto dire "acusticismo", che e' tutto un altro movimento artistico)

Ieri abbiamo provato con Robbie, il bassista superero in prova. Che poi pure noi eravamo "in prova per lui". Speriamo quindi bene di avere passato l'audizione, perche' Robbie Bass sembra veramente un ragazzo in gamba. Speriamo di non averlo spaventato troppo con le nostre personalita' deviate.

domenica, ottobre 7

You! Me! Santa!

A questo punto e' ufficialmente tripletta per fan maniaci:

- Giovedì 14 Febbraio 2008: Lego Cesena
- Venerdì 15 Febbraio 2008: Vibra Modena
- Domenica 17 Febbraio 2008: Mattatoio Carpi

La band e' sempre la stessa: I SANTA DOG

Penso che io e un certo manipolo di persone si sentira' veramente come in Almost Famous per qualche giorno :)

It Never Entered My Mind

"Tu forse non hai capito chi e' Chicco. Chicco è Chicco, è Chicco e basta. Cioe'. Come faccio a spiegartelo? Praticamente e' Chicco"

Partiamo - please -da sabato pomeriggio. Parlo a Totonno dei Lucky Soul, e di quando mi sia piaciuto il concerto. Rapida ricerca su TuTubo in negozio, e nel giro di 5 minuti io, il fumettaro di fiducia e tutti gli avventori siamo li' davanti al monitor a guardarci dei clips della retro-band di Ali. E ad un certo punto una ragazza, ingenuamente, dice:"Ma suonano ANCORA in giro? Non sono un po' vecchi?"

Esplosione.

Altro aneddoto divertente che avevo tralasciato dal post precedente. 5 del mattino. Vi pare normale che due si incontrino rincasando a quell'ora, come di ritorno dal panettiere? (Effettivamente "Spinosi" era aprero). Il giuovane vicino di casa. Dialogo avvenuto nella piu' totale non-chalance-ita'.

- Oh
- Ciao
- Da dove torni?
- Da lavoro
- Davvero?
- Ma ti pare? Vengo da un concerto
(per la cronaca: in genere i vicini mi vedono solo andare e partire la mattina vestito tipo in camicia azzurra e chinos blue. Avevo giacca di pelle, anelli, spilletta e maglia dei Clash pastella con teschio rosso e "PERICOLO DI MORTE" scritto in giapponese)
- Ah. Dove?
- Bologna. Al Covo.
- Cazzo! Distante
- Bah. Non direi. Domani sono ancora li'
- Ah. Vabbe. Comunque buona notte
- Ciao eh?

Ok. Ora che vi ho raccontato un altro po dei cazzetti miei sto meglio. Andiamo avanti. Anzi. Ricominciamo il post. Hem (mi schiarisco la voce)


Tema: E' stata un'estate di merda, ma l'inverno promette molto bene.

Svolgimento:


Il Covo apre con due concertoni entrambe nettamente al di sopra delle mie aspettative. Soprattutto quello di "Euros Childs", che sono l'esegesi (non so cosa voglia dire, ma suonava fico) di tutti i miei ascolti preferiti in campo pop-musicale. Se non fossi in stato di poverta' assoluta non avrei esitato a comprarmi all'istante tutta la discografia. Gli" Euros Childs" sono geniali, eclettici, matti schiantati, comunicativi, hanno un fottuto gusto musicale, scrivono canzoni pop perfette. Gli "Euros Childs" sono "Badly Drawn Boy" che sa cantare e non va mai in crisi depressiva. Pero' con il taglio di capelli di Mark Bolan!

All'apertura del concerto uno strano cantautore virtuoso della chitarra, che non riusciva a tenere a freno un movimento alterno rotatorio di gambe e piedi e snocciolava testi degni dei Clever Square. Cose del tipo:"Questa e' una canzone, l'ho scritta io, e spero che sia abbastanza lungha per riuscire a fare da apertura alla band" oppure "C'era un bambino lupo che s'intrometteva nel divano fra me e la mia ragazza. Non riuscivo a baciarla. Cosi' l'ho ucciso". Cioe'. I testi.

Dovevo sapere chi era. Perche' chiederlo alle belle fanciulle di fianco? MOLTO MA MOLTO piu' spontaneo e meno imbarazzante chiederlo direttamente al cantante!

-What's ya name?
- Steeeveen

E il pubblico se la ghigna. Lui ha la sua faccia da ebete finto ingenuo, strabuzza gli occhietti da lavandaio cinese un po' pasciuto, e prosegue come pensando "che cazzo di domanda, ma che cazzo di risposta": " Sono Tan Lan, suono con la band".


Tan Lan e' un mito. Voce limpida e potente, polistrumentista della Madonna, ha aperto il concerto, intrattenuto il pubblico, suonato basso e tastiera, fatto i cori, portato via da solo tutti gli strumenti, e sicurametne avra' anche lavato i piatti nella stamberga che li ospitava.

Finisce l'ultimo pezzo, con una strofa cantata all'infinito che fa: "E questo ritornello dura tanto, potrebbe non finire piu'.
E questo ritornello dura tanto, potrebbe non finire piu'. E questo ritornello dura tanto, potrebbe non finire piu'.... Scusa, tu lassu', potresti darmi una dissolvenza naturale per sfumarmi? Grazie. E questo ritornello dura tanto, potrebbe non finire piu'. E questo ritornello dura tanto, potrebbe non finire piu'. ", e si allontana dal centro del palco accartoccaindosi lentamente dietro un cassa sfumando voce e chitarra.


Gli "Euros Childs" una band incredible (ma l'ho gia' detto). Carica della Madonna (sempre in ambito pop) sono talmente poliedrici a da trovare anche il loro momento Stereolab, quando tutti i membri sfoderano fantastici occhialini 3d e si mettono ciascuno a comando dell loro sinth neanche fossimo noi a viaggiare all'interno della sequenza kubrichiana di "Jupiter and beyond". Musica maestrolm!



Grandi gli Stives. Almno fino a quando ha retto la breccia dimensionale Brit Pop, che mi hanno fatto schizzare oltre le coltri di fumo e cenere della metanosfera del Covo quando hanno sparato i Suede a tutto volume. Ma da non sottovalutare neppure "Steve Gray" nella sala antistante l'ingresso! Ha infilato una tripletta nel pre-ascolto che neanche Pele'. Abbastanza divertente anche che io, Robbie e i Senegals abbiamo passato un'ora seduti al bar a pensare quale canzone avremmo fatto passare per farci schiodare dalle sedie, e quando alla fine decidiamo di andarcene (erano ormai le 4), "Steve Gray" stesse mettendo "The Yeah Yeah Yeah Song" dei Flips! Ci siamo sentiti un po' idioti. Almeno io.

Abbastanza rocambolesca e sopra le righe la conoscenza degli indianissimi e decisamente spassosi "Space Pony", che giovedi' suoneranno al Lego.

A parte qualche momento di insfangabile noia e spaesamento mi sono sentito veramente bene. E' un trend positivo che e' partito dalle Notti Bianche con Ex-Otago. Sono confident che andra' avanti cosi'.


Qui altre foto.


Qui il video di una parte di performance di Tan Lan. Neanche troppo disfunzionale o eclettica, ma questa ho beccato e questa vi cuccate anche voi.

Qui qui e qui gli Euros. Vale lo stesso discorso.


PS: Non ho capito cosa abbiate contro le Roland? :P

PPS: Non si capisce veramente la funzione del chitarrista che sembrava svernato da una serie dei Fratelli Andersen degli anni settanta. Forse era li' in vacanza

Ex-Machina

... mi era sfuggito che sabato prossimo ci sunano gli AirPop!

sabato, ottobre 6

Grow Lucky Sound

Splendidi i Lucky Soul. Com'e' stata splendida la serata (ma io ero un po' cotto verso la fine). Un piacere reincontrare tanti amici. Hanno ragione gli Ex-Otago! VIVA L'INVERNO!

Ali Howard e' proprio carinssima, soprattutto vista da sotto al palco, e il suo vestito era troppo glam. Poi ha una sicurezza di se e una presenza scenica invidiabili. Proprio un bel gruppettino. Il bis preteso in modo inderogabile dai fan e' stato una botta! Una versione disco-rock di "The Killing Moon" che neanche i Sons&Daughters dal vivo!

Tra le note divertenti:
- l'aver negato fino all'ultimo secondo che la biondina sotto il palco potesse essere VERAMENTE la cantante dei Lucky Soul e non una delle tante emule XD

- Essere spaventati di fronte ad un Covo VUOTISSIMO fino a pochi istanti del concerto. Poi non si camminava di qui a li'.

E intanto rimane ancora un mistero irrisolto: ma da dove deriva il nome 4AD? Vi prego: aiutateci!

Qui un po' di fotille, fra cui le nuove Tiny Spillette e i cani testimonial, i miei strumenti scaricati durante le prove e nuovi avatar per nuovi social networks.

Plasticines

.... ricordatemi che devo andarci. Tipo 22 Dicembre al Bronson :)

venerdì, ottobre 5

Allora....

....state a sentire questa...

Da noi non se li caga nessuno. Io li ho ascoltati una volta e me ne sono subito innamorato. In Mexxico sono delle celebrita'. I Belanova: praticamente quello che sarebbero diventati i Luna Pop in versione elettronica dopo 3 album. Riempiono gli stadi, fanno pubblicita' per Pizza Hut nelle emittenti nazionali, hanno realizzato una canzone per un film horror di recente uscita nei cinema e il loro "Fantasia Pop", uscito da due settimane, e' gia' l'album piu' venduto in patria. Si' da il caso che sia amico virtuale si uno dei collaboratori di MTV Messico, che è anche il presidente del FanClub ufficiale del gruppo. Vede spesso la band, per concordare le strategie promozionali e avere feeback dai. Tramite lui i ragazzi hanno dato il permesso ai Tiny Tide di incidere una cover di una loro vecchia hit, di cui per ora circola solo la demo.

Ora. E' da un pezzo che noto, tramite le statistiche del blog dei Tiny, che la maggior parte delle persone che arriva sul sito tramite i motori di ricerca usa parole chiave del tipo "Italian Band Cover Belanova" o "Italian Indie Cover Niño.".

Oggi vengo a conoscenza di questa: "Exa FM", una delle piu' note radio Messicane, durante la presentazione degli album in cima alle charts, nel presentare la prima posizione (Belanova con "Baila mi corazón") lo speaker ha detto che c'e' una band italiana chiamata "Tiny Tide" che ha fatto una cover di una loro canzone, e ha lasciato agli ascoltatori l'indirizzo del MySpace per poterla sentire. Il commento del mio contatto messicano?

"I can't believe it. It was a surprise for me too!"

Cosi'...

... per cazzeggiare...
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Dangerous and Moving

Il buon Porlock ci segnala la tanto attesa Cristina Dona' in concerto al Velvet di Rimini Sabato 6 Dicembre. Immancabile. Il nuovo album è veramente un capolavoro.

Caro Giovane Cantante Che Mi Parli Di Vergini

Voi conoscete Giulio Casale? Che ne pensate? Secondo me ricade nella categoria di quegli artisti che hanno tutte le carte in regola per riuscire a potersi inserire in uno specifico mercato ed esserne ingiustamente lasciato fuori. La parte di mercato a cui mi riferisco, la zona specifica, quella del cantautorato anni 80. Voce gradevole, melodie eteree e soffuse, sospeso fra Fabrizio DeAndre', DeGregori, Gaber e Nick Drake, Giulio Casale canta mondi vernacolari reclamando amore in deprimenti miraggi senza cuore trasportandoci frequetemente nell'arco di un violino in ritratti femminili cosi' distanti - per fortuna - da tutto l'indiume che ci sfracella gli I-Pod.

Intelligenza, talendo, una voce calda, arrangiamenti precisi e raffinati, niente di nuovo ma talento e ispirazione. Praticamente quanto di piu' fallimentare per avere un briciolo di popolarita' oggi negli ascolti degli Italiani. Un pazzo a lasciare la Benetton.

giovedì, ottobre 4

Fauves

Che suonassero Le Fave a dicembre al Retro Pop lo sapevate gia'. Sembra che i Tiny Tide li precederanno sul palco con qualche pezzo. Come dire: two bands with a Fave. :)

That's Cass

"I wish to change!"

Non possiamo certo pretendere che tutti i cantanti esistenti sulla faccia del pianeta terra brillino di originalita'. A volte ci si deve accontentare di qualita' e affinata sensibilita' melodica, a cercare di fare a cazzotti con una banalità talmente lapalissiana gradita come una coperta di nylon in pieno inverno. E' il caso di Cass McCombs, che ha esordito con "A" e comincia il nuovo"Dropping the Writ" con il lapidario "I was born in a hospital". A cui George Harrison potrebbe rispondere "I was so young when I was born", con intenzione causticamente ironica, come uni che ridendo ti stacca un braccio a morsi.

Ma è con la seconda traccia, "Pregnant Pause", che qualcosa accade, e si innesca la magia. Ci accorgiamo che Cass non mira ad essere casualmente scontato e banale senza una meta. Ha una direzione precisa. Cass McCombs è uno dei cloni profughi di Elliott Smith, in grado comunque di regalarci piccoli gioielli retro-acustici come questo.

"That's that" fa recuperare un po' di colore al lavoro, snocciolando una dolce e cadenzata ballata McCartiana con tanto di voce limpida e cristallina e dovutissimo inciso sopseso, mentre "Petrified Fores" punta i piedi in modo chiaro e deciso nei piu' fertili territori folk.

Ma perche' vi sfracello i coglioni con un cantante cosi' banale tedioso? Un po' perche' "Dropping the Writ" e' l'ennesimo figliolo di mamma 4AD, un po' per via della sua recente collaborazione live con il mio alter-ego Ariel Pink, che promette veramente alchimie interessanti a venire. Ecco a voi alcuni brani in ascolto temporaneo.

"Desert" - Cass McCombs
"Full Moon of Infinity" - Cass McCombs
"That's that" - Cass McCombs

mercoledì, ottobre 3

I-Werk

Se io clicco sull'I-Phone se ne parte un gran bel suon
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{Via WildHeart}

martedì, ottobre 2

Indipende

C'e' stato un bug nel sistema, e sembra che il MEI (Mischione Etichette Indipendenti) abbia divulgato un comunicato stampa con i vincitori dei premi di cinque anni fa. Attendendo il bollettino aggiornato, a vostro avviso, chi ricade nelle categorie di:

Miglior autoproduzione:
Miglior gruppo indipendente dell'anno:
Miglior solista:
Miglior Tour:
Etichetta dell'anno:
Miglior produttoreartistico:
Migliore rivelazione:

?

Io aggiungerei anche nella migliore tradizione MTV

Miglior Videoclip:
Artista piu' sexy Maschile:
Artista piu' sexy Femminile:

Indissimo

... pure troppo....
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Coutry Top

Proseguono le registrazioni nelle nostre location segrete. Ma cominciano i set acoustici. E devo dire che siamo stati meno autistici del solito. C'era una zerta atmosfera, portata forse dal DD6, e siamo riusciti a fare anche parecchi pezzi, tutti piu' o meno con forte riuscita. Grande terrore quando io Porlock e Manuel, di ritorno da Lisbondam, abbiamo avvistato uno yeti rastamanno convinto che fosse il nostro nuovo bassista.

"Noi non vogliamo degli sfattoni del cazzo!", si e' sentito accogliere Joe arrivato in sala prove. Chissà cosa avra' pensato. Il futuro Tinybassista chiaramente non era il Tulpa avvistato aggirarsi nell'aia antistante le salette. Suonava nella stanza a fianco alla nostra e sembra veramente simpatico e alla mano.


Dopo le sessions, chiacchiere al buio sotto al giuggiolo vicino alla piscina, sperduti nella campagna. Evvaicosiviandare.

lunedì, ottobre 1

Stanno Tornando Pt.1

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Ash Thursday

Mi piacerebbe che il live acustico al Moquette avesse questa atmosfere. Sarebbe miracoloso!
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Venice in Cesena

Si parlava (pt.2) di "Stones of Venice". Abbiamo la possibilita' di rivederli suonare all'Officina l'11 Gennaio in apertura agli EdWood.

And I remember every key

Si parlava di tastiere vintage...
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Eyes of New Wave

Da segnalare assolutamente il Nastrone di Porlock su Arte del Nastrone

Something For Nothing

Devo dire che la Nuit Blanche a Cesena è stata veramente molto divertente. Perlomeno: io mi sono divertito.

Non so fino a che punto dipendesse dal fatto che ci fosse musica ad ogni angolo di strada, la città fosse abitata da giovani quase fosse la meta finale del pifferaio magico, che ci fosse spazio solo per aggregazione e risate. Probabilmente ero anche gasato e di buon umore io in prima persona. I giovani cesenati "Stones of Venice" sono state - per me - il gruppo rivelazione della giornata. Una vera band, nel senso che sono un piccolo manipolo di ottimi strumentisti e non i soliti 3 sfigati che propongono musica minimale a base di hand-clapping e bolle di sapone, che chiudendo un occhio sulle capacita' vocali del cantante (ognuno ha lo strumento che si ritrova, l'importante è cercare di usarlo al meglio e colmare con creatività e presenza) propone nella nuova formazione un rock abbastanza di presa per quanto complesso cavando fuori qualcosa di insospettabilmente buono per un piccolo panorama come quello della mia citta'. Costosissime e numerose strumentazioni a seguito, fra cui una stregua di pedaline in vero mood shoegazing e un mobiletto per minimoog, sinth e piano barocchissimo che mi chiedo come cavolo abbiano fatto a trasportare, la band rimane sospesa - non penso consapevolmente - fra Oasis (si' dai, questi is vede che insieme agli Strokes sono loro idoli indefessi) Yuppie Flu (ma quale band non assomiglia a Yuppie Flu e Pavements) e Malice Mizers, forse per quel tono decadente evocato anche dal nome della band che in mezzo al rock piu' britannico di tanto in tanto lancia stranianti e oscuri arpeggi alla chitarra e alla tastiera vintage. La tastierista sembra quasi un'operatrice telefonica in vecchio stile mentre sbircia gli appunti su come programmare i suoni del suo " organetto nel como' " staccando e spostando cavi quasi fosse nella reception di un albergo. Suoni comunque molto diversi da quello che si puo' ascoltare dal loro MySpace.

Gli amici c'erano tutti, anche quasi tutti quanti i Tiny, con Joe in grandissima forma (etilica) e molto ciarliero. Mi sa che la frase "c'erano quasi tutti i Tiny" me la vedrete pronunciare piu' raramente in un contesto casuale, visto che stiamo per diventare sette.

Assettata la combricocla con Seek (l'hai vista Seek la pubblicita' del navigatore "Matt Share"? XD) e RobbiePop abbiamo pogato dall'altra parte della citta' fino al Lego, dove ci siamo piegati letteralmente dalle risata per qualsiasi stronzata che ci passava per la testa. In particolare cantare su ogni base elettromacumba e unz-house il testo di "The Psychopath At The Club".

Per strada incontriamo anche il Prof di tutti i Prof, ovvero Luiji Bertaccini. Per ben due volte mi paragona a Scott Walker. Tutti annuiscono sorridendo. Poi se ne va, chiedo con gli altri:"Ma chie era Scott Walker?" e nessuno sa la risposta. Quanto siamo paraculi fra tutti! XD

Poi Porlock si ricorda:"MA SE ME L'HAI ANCHE MESSO IN UN CD!!!"

Dopo svariate dosi di alcohol e mortadella, dopo che l'assonnata band della Guzzanti riesce a sforare di un'ora l'intervento parlando del NULLA, e' il momento degli incredibili Ex-Otago. E quando c'e' McParnazza in giro la festa e' assicurata. Momenti clue? (anche perche' ormai non sto a raccontarvi cose che sono diventate ordinaria follia nelle loro performance). Bah. La soddisfazione di aver beccato il momento giusto per gridare "Another Fiction" al momento giusto mentre il cantante stava fissando il palco con il pugno sul cuore abbracciato ad uno spettatore e Parnazza mi punta il dito smirkando da in cima ad una cassa; il freestyler tastieroso della band (sempre lui) che correndo giu' dal palco si trascina il cavo dell'alimentazione togliendo elettricita' agli strumenti mentre il gruppo continua imperterrito a suonare; la band che finisce l'esibizione con il batterista che sull'ultimo coplpo di bacchette parte con scatto atletico a bloccare Parnazza in una gioiosa prova di lotta grecoromana. Eh si' (Lucignolo mode) gli Ex-Otago fanno sempre presa.

Tutto il resto erano note, gente che ballava per la strada, amici, DJSet ad ogni angolo di cortile con musica che si è fermata a quella che ascoltavo alle feste dei primi anni delle superiori.