mercoledì, marzo 7

Don't worry Ali

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Direi che è un po' spiazzante ascoltare il pop schietto e scoppiettante di Asha Ali, con piccoli capolavodi come "Coward Heart", "Fire Fire"o "A Toast", che potrebbero uscire direttamente dalla penna di Soda Fountain Rag (ma anche no) o Hafdis Huld per poi ritrovarsi di fronte ad una mamasan che, nel resto dall'album omonimo, cerca di combattere contro la più profonda delle depressioni. Eppure le sonorità che avete ascoltato non vi hanno ingannato. Asha,vive a Stoccolma, e i giovani suoni dell Svezia si intrecciano deliziosamente con tessuti blues e più americaneggianti, quasi "Jeffbucliani", come nel pezzo countreggiante "Are you here soon" o nel soul di "Favor me", che avrebe potuto tranquillamene apparire in "Journeyman" di Clapton. Le canzoni dell'album cercano di affrontare diversi tipi di delusioni che hanno connotato un periodo molto negativo vissuto dalla cantante. Col rischio di salvare noi nel tentativo di emergerne lei stessa.

Che strano trovare Asha nelle fredde terre del Nord Europa e non a New Orleans vicina di casa di Dolly Parton. Di sicuro vi porterà tutto il calore del suo idolo numero uno.

"Coward Heart" - "Fire Fire" - "A Toast"

Potete acquistare l'album di Asha Ali qui

2 commenti:

Bluto ha detto...

Toh guarda ho parlato anche io della Svezia oggi... E comunque sto ascoltanto orora (si scrive così?) il nuovo dei Wilco. Mamma mia, ti dico solo mamma mia.

Zonda ha detto...

Ma "guarda un po' acciderbolina come mai non capita spesso" ci ritroviamo a parlare di Svezia! E ti diro' di piu'... Svezia e MUSICA! :D

Guarda che sono molto geloso che tu puoi gia' ascoltare il nuovo dei Wilcoyote e io no. Melo+Sendi ? (si scrive cosi'?)

Comunque e' horrora :D