mercoledì, aprile 11

Romani

Ieri notte ho fatto un sogno abbastanza incasinato. Se no non stavo a scriverlo sul blog :)

Ero a Roma. Di notte. In gita scolastica. Da qualche parte nel centro, vicino ad una delle tante piazze. Mi ricordo che c'era una Standa, come se ce ne fosse solo una a Roma, proprio fra la piazza e l'albergo dove soggiornevamo. Chiudeva molto tardi. Da quelle parti anche una casa con una piccola mostra in allestimento. C'era un po' di tutto, da reperti antichi ad arte post-impressionista. Una persona abbastanza anziana, smilza, con i capelli bianchi e il volto scavato, stava spiegando con l'ausilio di alcune proiezioni le strane scritte ondulate verdi lasciate all'interno di un dipinto. Poi allarga il campo della visuale (penso che stesse proiettando le immagini con l'ausilio di un computer) e le scritte si confondono nel cielo verdognolo del paesaggio.


Magari i nostri lettori romani sanno venirci in aiuto :)

3 commenti:

federico ha detto...

Sembra uscito da un film di David Lynch! :D

fede ha detto...

ma, non saprei.
però le "stande" non ci sono più.
ma chissà come gli è venuto questo nome: Standa.

Zonda ha detto...

Ma s'infatti era un sogno ambientato nel passato :D

Perche' Standa si chiama Standa? Bisognerebbe chiederlo alla Hanso Foundation :)