giovedì, luglio 5

Do it for the kids some more


"And so are you in Olympia and everyone's the same / We look the same, we talk the same"
Hole - Olympia


Penso che recentemente il mio sport preferito sia "Non Capacitarmi". "Non Capacitarmi" di quanto si e' abbassata la soglia di quello che possa ritenere decente o passabile musicalmente, "Non Capacitarmi" di quanto una canzone possa vivere di forza propria al di la' di quanto sia suonata o latrata male, "Non Capacitarmi" di come certe baby shit faces dall'aspetto dsi bulletto possano essere possedute dal cavernoso spirito talentuoso del fantasma di Nick Cave. Anche se ancora non è morto. Diciamo che se "Non Capacitarmi" diventasse per puro caso, con un po' di diffusione in club e palestre, una disciplina olimpionica, potrei prendere in seria considerazione la possibilita' di iscrivermi per puntare al podio.

E' cosi' che, riunciato all'idea che un cantante debba avere per forza una bella voce intonata, che in un brano ci debba essere per forza la batteria, che si possa vivere senza un ritornello, ho messo per un attimo da parte le cassettine di Justice, Elliott Smith e
Jim Croce (che, a dire il vero, ho scoperto solo di recente e per cui ho una grande adorazione), e mi sono messo ad ascoltare ben altre... "cassettine", e rivalutare tanti gruppi che mi erano oscuri o avevo trascurato.

Tutto questo fanta-preabolo per chiarire che la stazione sulla quale mi sono attualmente fermato di ritorno da Memory Lane è chiamata
K-Records 1984. "Beat Happening"

Non posso non pensare ad almeno un nome dei miei indie-ascolti attuali in cui non ritrovi qualcosa nelle loro canzoni (con la sola "Cry For A Shadow" mi vengono in mente una ventina di gruppi svedesi) e non solo per le tecniche di registrazione primitive in cui molti ragazzi tendono a trovare un faro verso cui identificarsi, ma per quella comune sensibilita' che attinge ad un reiterato infantilismo sentimentale (al contempo disperato)come fonte di ispirazione per la loro sete di fare musica.

Calvin Johnson, Bret Lunsford e Heather Lewis si incontrano al College, e da quando cominciano a suonare nesusno ha ruoli veramente definiti nella band. Alternandosi in voce, chitarra e batteria in realta' quando formarono la band possedevano solo un paio di maracas e una chitarra Sears Silvertone presa in prestito ad un banco dei pegni. Era il 1983, e quasi 25 anni dopo nella scena non sembra essere cambiato molto. Ma d'altronde si sa' che la storia, anche musicale, e' fatta di corsi e ricorsi, e la
"rivoluzione arriva e se ne va".

Sull'onda del ritorno di gggiuovani band a quelle sonorita' ottantotte, nel 2002 è uscito un gustosissimo box chiamato "Crashing Through" - edito sempre da K-Records - contenente tutto cio' che è edito in studio dalla band. Accattatevillo.


"Collide" - Beat Happening
"Nancy Sin" - Beat Happening
"Fortune Cookie Prize" - Beat Happening

"Beat Happening" tanta roba, sia chiaro. Ma ora torno a zigzagare tra gli acquerelli sinfonici degli "Enghish Rose".

19 commenti:

Seek ha detto...

I Beat Happening... Max Prestia... DOVE E'? COSA FA', PERCHE' LO-FA'??? Sarebbe bello avere notizie sullo storico DJ RAI (ora sparito) che programmava i B.H. sì tanto spesso....!!!!! Qualcuno ne ha?

Zonda ha detto...

In realta' sono io. L'ho assimilato divorandolo. Non te lo avevo mai detto?

Zonda ha detto...

Polvo, The Fall,Royal Trux, suoni e ULTRAsuoni

Zonda ha detto...

Se ti dico che scrive per Katawab Musica mi spari o vuoi che lo mangio veramente?

Seek ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Seek ha detto...

Ma almeno si firma? Si riesce a fare un filtro con tutto quello che ha scritto negli ultimi 5 anni? Non per fumarlo però.. :P

Zonda ha detto...

Non fumo neanche l'aerosol. Le ultime cose che ha detto sono state: "Ma ora torno a zigzagare tra gli acquerelli sinfonici degli "Enghish Rose"

federico ha detto...

Un gran post. Ma lo sai che non ho mai sentito i Beat Happening? li dovrò approfondire, mi hai incuriosito...

Zonda ha detto...

Grazie. Secondo me sono anche abbastanza alla base del Grunge...

ebi ha detto...

"Crashing Through" ha un booklet che mi commuove ogni volta (vedi archivio blog). Ci sono dentro anche cinque video che non è quasi possibile descrivere.
Box fondamentale anche solo per poter cominciare a pronunciare la parola indiepop. Molti critici indicano nei Beat Happening anche l'origine della declinazione statunitense del twee, abbastanza differente da quella di stampo britannico.

Avevo già pronta una piccola chicca per il weekend.

onanrecords ha detto...

Stai scherzando. Max Prestia su kataweb Musica?
Posseggo ancora il Melody maker con la sua firma in copertina per il report del collasso di kurt Cobain a Roma.
Stai scherzando vero?

Zonda ha detto...

A loro modo veramente - diciamolo - seminali. Quoto in grassetto fondamentale anche solo per poter cominciare a pronunciare la parola indiepop" :)

(come le dice bene Ebi le cose non le dice nessuno...)

@ Onan: Spero Kata fra le altre cose. La cosa divertente e' che fa ancora articoli o inteviste sulle barra alle stesse band. Ma forse e' roba reciclata (non ho approfondito)

Zonda ha detto...

Ovviamente la citazione delle Hole in testa al post nasce dal fatto che la canzone della Vedova Cobain fosse una frecciatina diretta alla scena grunge, che si ispirava alle medesime band. Indovinate di dov'erano i Beat Happening? :)

Seek ha detto...

Ronta?

Zonda ha detto...

MA FANSTASTICOOOOO! MI STO PISCIANDO ADDOSSO DALLE RISATE!! XDDDDDD

"When I went to Church, in my Ronta Yard...."

baro ha detto...

salutatemi max prestia!! con quegli orari assurdi però... mi ero inventato un sistema per registrare il programma con un videoregistratore stereo (le cassette non bastavano!) perché passare le notti insonni in quel modo non era più vita :D

Zonda ha detto...

Mitico Baro! Spero di vederti piu' spesso da queste party :D

baro ha detto...

guarda a guglare "max prestia" dove sono finito... :D
no max no party!

Zonda ha detto...

:)