martedì, luglio 3

Let it die

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Ci sono certe canzoni che a sentirle fanno male. Per quanto sono belle. E perche' ti riportano istantaneamente a momenti belissimi in cui pensavi che quel tipo di gioia fosse il massimo e potesse durare per sempre. Questa - nel mio caso - una di quelle.

Era estate. Stavo tornando dall'autolavaggio. Era un sabato. Prestissimo. C'era il sole. Una bellissima giornata. Auricolari. Stavo per andare a prendere una persona speciale. Non avevo bisogno d'altro.

2 commenti:

federico ha detto...

Gran pezzo. Stupendo. Regala gioia e serenità.
Tra l'altro, contenuto nel disco più riuscito di Feist. ;)

Zonda ha detto...

Disco molto solare e piacevle. E variegato. Quello e' stato veramente una buona annata per il pop. Estate magica.