venerdì, luglio 25

Biondi per Kazu


E' sempre bello vedere concerti a Verucchio. Sul castello, in cima al monde, una goduria. Soprattutto d'estate (avevo il mio cardigan rattaceo con me). Che ci sia Ian Tiersen a immolarsi nella stereotipicità del kitch anni ottanta o che ci si spacci per Enver o meno per entrare. Una figata.

Strapieno, fin dall'orario della presunta e richiesta puntualità, una delle cose che mi ha colpito maggiormente era che tutti i ragazzi e le ragazze presenti nelle prime file appartenevano a qualche gruppo musicale. E parlavano tutti con lo stesso tono di chi ha fatto parte per almeno una session dei Beatles.

Era la terza volta che vedevo i Blonde RedHead. Penso tra l'altro che siano stati il primo vero concerto indie che abbia mai visto in assoluto, qualche anno addietro a Rimini. Devo ammettere che nel corso del tempo sono migliorati parecchio. Non il gusto del pittoresco, tipico dei giapponesi, nel vestirsi. Kazu ci regala sempre delle minigonne bellissime, e ieri sera era piu' sexi del solito, aria cadaverica celata da un'incredibile e sensuale carica energetica sul palco e tanti capelli buttati in avanti, a celare i gap di sincronia con i playback.

Da padrona l'hanno fatta la batteria e un'acustica talmente perfetta che si sentivano a distanza i piedi dei nostri eroi tenere il tempo sulle assi di legno del palco, regalandoci a livello di esecuzione forse una delle performance più tecnicamente appaganti dell'intera stagione.

Certi brani dei Blonde poi, quasi tutti, mi sono entrati dentro, scolpendo certe zone scoperte dell'anima, e risentirli riesce sempre a toccare certe corde della mia sensibilità che non attendono altro che risuonare.

"I'm sorry",
dice Kazu rientrata sul palco per il bis dopo un'improbabilme cambio di mutande, "We're not very used to play in front of people on seats". E se te lo chiede Kazu... Neanche tre secondi e tutti erano in piedi ammassati sotto al palco.

Concerto buono per Kazu quindi, che si concentra sui playback, ma impara a suonare la chitarra. Gli altri fratellini ormai non hanno veramente più niente da farsi insegnare, per una band che ha trovato un suo sound, è riuscita a conquistare una parte e l'altra del globo terracqueo, suona bene su disco, soprattutto per 4AD, e soprattutto dal vivo è terribilmente fica da vedere.

Qui un po' di fotine...

Qui il video di Seek :)



2 commenti:

Zonda ha detto...

Nota: Spettacolare gli applausi che si e' preso il fonico non appena salito sul palco :)

Seek ha detto...

:)

http://www.youtube.com/watch?v=2KKvf7MHgMU