domenica, agosto 10

My Brightest Urbino


E proprio quando non ero pronto a dare una cippa ad una resuscitata edizione del festival per eccellenza di certa musica indipendente, quella piu' raffinata e importante, diciamo della "terra di mezzo", privata del suo meraviglioso contesto della Fortezza Albarnoz, Urbino mi ha fregato ancora, e mi ha regalato una serata quasi totalmente al femminile assolutamente INDIMENTICABILE.

L'impianto del palco di indie non aveva nulla, l'acustica era potente e perfetta. My Brightest Diamond e Annie/St. Vincent sono state una rivelazione di presenza scenica, maestria, tecnica, potenza e capacità vocali.


Il microfono è il vero e proprio strumento del musicista, e Brighty e Annie (Annie è apparsa inaspettatamente in un duetto Freak vestita "à-la-drogherty", per poi tornare per il suo show in tenuta da "buona notte") si sono alternate freneticamente in una serie variegata di amplificazioni, tra cui anche un microfono con sordina (Cristina non ne avrà bisogno, fa tutto da sola, mentre Benni ha usato un bicchiere di plastica)... e una cassetta civica con citofono!



La resa vocale e l'impatto di My Brightest Diamond non può rendere attraverso un emmepitrè. (tuttavia un gentile donatore che vuole rimanere anonimo ha deciso di relarci la registarzione della serata). Bisogna trovarsela di fronte dal vivo per lasciarsi impressionare dalle sue capacità e catturare dal suo magnetismo.


Annie Clark comunque una rivelazione. Anche lei scevra dagli arrangiamenti che hanno fatto di "Marry Me" uno dei brani che ho ascoltato di piu' questo inverno, ha strabiliato per una voce UNICA che merita a sua volta di essere assaporata esclusivamente dal vivo, prima che la sua pazza innocenza venga stuprata e impatinata da Vogue e Pig Magazine.

Tecnicamente ha colpito l'uso di un pad appoggiato a terra utilizzato con i piedi come grancassa.



Cristina Donà difficilmente inquadrabile in un contesto simile dopo averla vista per la decima volta, tipo. Certo la sua formazione elettrica un po' troppo laccata e anni novanta era più adatta al concerto presetnato alla Balera Estragone, ma di indipendente aveva poco, e rispetto alla purezza cristallina dei due concerti precedenti il confronto forse ha fatto perdere un po' allo show, comunque molto energico e di ottimo livello (con Triatlon e il megamedley penso che si siano scatenati proprio tutti). Carina l'idea di cominciare lo spettacolo da sola con l'aggiunta di un elemento per ogni brano, per poi trovarsi nuovamente da sola alla fine. Forse un solo acustico avrebbe emozionato di più, ma scontentato i numerosi fan. Non so. Certo che quando ha chiamato due persone sul palco a ballare un improbabile valzer è stato il momento della serata.


I Lunetti e il loro concerto della buona notte la vera chicca della serata, con una formazione acustica a quattro perfino piu' convincente di quella a sei, con un Alessandro Paderno decisamente in vena (e finalmente la sua chitarra si sentiva!) e Fabio Benni protagonista canoro di tutta la serata. La band ha regalato uno spettacolo assolutamente piacevole e dai giochi armonici impeccabili, creando inoltre un coinvolgimento con il pubblico del tutto speciale. Tutti accucciati per terra pronti a farci rapire da repertorio vecchio e nuovo, ciascuno ha augurato la buona notte alla band prima di andarsene. E' stato molto carino.

Perdero' la serata di questa sera, ma sono convinto che Frequenze Disturbate abbia individuato la giusta formula per tornare a regalarci emozioni estive del tutto speciali con il giusto compromesso tra indipendenza e qualità, e farci proseguire l'estate con i motivi degli artisti invitati a ronzare nelle nostre menti musicalmente disturbate. Altro che Festival Bar.

Qui un po' di foto.

Qui la compilation
ascoltata al ritorno


Video:

- My Brightest Diamond Pt.1
- My Brightest Diamond Pt.2
- My Brightest Diamond Pt.3
- "Freak Out!" - Duetto M.B.D. e Annie Clark (St. Vincent)
- Annie Clark (St. Vincent) - Pt.1
- Annie Clark (St. Vincent) - PT.2 ("Marrie Me")
- Annie Clark (St. Vincent) - PT.3 ("Dig a Pony")
- Annie Clark (St. Vincent) - Pt.4
- Annie Clark (St. Vincent) - Pt.5
- Cristina Donà - Pt.1
- Cristina Donà - Pt.2
- Cristina Donà - Pt.3
- Cristina Donà - Pt.4 (Waler)
- Le Man Avec Le Lunettes - "Vicotrian SwimmingPool"

Ecco quelli di Seek:
- Cristina Donà: Invisibile
- St. Vicent
- My Brightest Diamond

9 commenti:

disconnesso ha detto...

E poi sarei io quello succube del fascino femminile eh? :p

Gran post, mi hai fatto aumentare il rammarico di non poter salire ad Urbino.
E a quanto pare il meglio me lo sono comunque già perso.

:)

Zonda ha detto...

AHAHAH! LOL! Per la serie non ho mica scritto a Annie "sono innamorato perso" XD XD XD

Sono un coglione XD XD XD

The DisqueMan ha detto...

cazzolina perchè non sei passato a salutare! stammi bene. padda

Zonda ha detto...

Ah! Boh! Sembravi molto indaffarato. Avevo paura di disturbarti. Sono una persona molto complessata... non capisco mai se do' fastidio o meno... Scusami ^^;

Volevo essere discreto, la prossima volta ti do' due o trecento pacche sulla spalla :)

Comunque mi ha fatto molto molto piacere vedervi. Ci avete regalato veramente un concerto meraviglioso. Grazie.

Zonda ha detto...

Ma "Padda" vul dire "Tarta" o "Ruga"?

Zonda ha detto...

Ora che ci penso l'altro motivo e' molto piu' spicciolo.... L'autista se ne stava andando XD

quadricromia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
quadricromia ha detto...

C'è la possibilità di avere la registrazione di St Vincent?

Grazie mille per il link a quello di My Brightest Diamond!

Zonda ha detto...

Mi sa che non sia stato regisrato. Ma mi informo. Tra l'altro ho scoperto solo ieri che Annie è la chitarrista di uno dei miei gruppi preferiti: i Polyphonic Spree!