martedì, dicembre 2

Shadows



Ho dei gusti musicali ignobili. Forse l'avrete già capito. I miei ascolti sarebbero risultati di nicchia perfino negli anni in cui era ragazzino mio zio. Parte di queste colpe ricade su alcuni dinosauri del rock. Tra questi gli Shadows.

Ascoltavo Shadows e Beach Boys A RIPETIZIONE. Molto spesso in una grande stanza a casa di mia nonna. Verso sera. Fuori buio. Dentro una pallida luce elettrica che si rifletteva nei mobili plasticosi anni settanta della stanza. Finiva il nastro, open, giravo la cassettina del piccolo mangianastri mono. Si riprendeva.

Paul McCartney, a Sanremo 1987, aveva dichiarato per l'ennesima volta come i Beatles si fossero ispirati a questa band più di ogni altra (fose anche perchè erano il supporto sonoro di Cliff Richard, l'Elvis Prisley britannico)

Gli Shadows. Mi hanno fatto sognare ad occhi aperti, tanto che le rare volte che cerco di prodigarmi in una sottospecie di assolo alla chitarra vado sempre a cercare le melodie di Stardust, Apache, Wonderful Land, Sleepwalk. Le chitarre elettriche che cantavano il pop. Cercavano di imitare Lonnie Donegan. Erano praticamete i Joe Satriani degli anni 50.

The Shadows - "Nivram"

4 commenti:

dario ha detto...

Hank Marvin è come la mamma: appartiene a un'altra generazione, fa cose a volte incomprensibili, a volte ti annoia anche un po', ma se non c'era lei, tu col cazzo che stavi lì.

(altra gentucola che dice di avere iniziato a suonare ispirata da Hank Marvin: Eric Clapton; David Gilmour, Pete Townsend...)

Zonda ha detto...

Dicono che tutti gli assoli (ovvero l'unico che ha) di Eric nasca dalla versione da Moonlight Shadow :)

AIRPOP ha detto...

Shadows... Clamorosi...

Zonda ha detto...

Piacciono anche a Robbie? Ma pensa te :D