martedì, maggio 5

La vita è una grossa corporation



So che è un genere che ormai non si caga pià nessuno (come se prima lo facessero in tanti), ma se odio quella parte di musica brasiliana legati ai più pacchiani carnevali rievocati nei più dozzinali festini da ultimo dell'anno, c'è un filone molto suggestivo proveniente dalle medesime coordiante, più vicino alla bossanova e al cantautorato Mendesiano, che chiaramente è riuscito ad ammaliare anche gli esponenti dei retrofoturibili artisti Shibuiya Kei, lo stravolgente manifesto musicale che ha fatto di campionamenti e abstrat pop una via personale per raccogliere i cocci delle più stilose iconografie di fine millennio per poterle lanciare nello spazio prima dell'arrivo del millennum bug. (Mi piacciono i periodoni lunghi).

Uno degli artisti maggiormente dentro la scen ma più lontano dallo schiamazzo dei membri più appariscenti e vistosi (Cornelius, Fantastic Plastic Machine, Kahimi Karie, Pizzicato 5) condivide con Tomoyuki Tanaka la grande abilità nella cura dei rimaneggiamenti e nei remix produzioni emergenti: Yoshinori Sunahara, l'uomo che ha fatto di Pan Am® una ragione di vita e vede gli aeroporti come fonte di ispirazione principale per attingere a esperienze sensoriali.

Lo si evince particolarmente dalla raccolta "Works '95-'05", dove ad un primo disco con le raccolte del nostro eroe dagli occhi a mandorla si accosta una assai più interessante bombetta di remix conto terzi che coinvolgono Cornelius, Towa Tei, Fantastic Plastic Machine, Cold Cut, Supercar e il rapper Rip Slyme.

Cornelius sarebbe molto orgoglioso di questa versione di "MoonWalk" (Brano che Cornelius ha scritto pensando a Michael Jackson), così piena di spezzoni di vecchi spettacoli anni 30 ed effetti stereodinamici. "Lotus Snack And Thinking Machine" di Towa Tei è Shibuya allo stato puro, e forse 1.32" sono un po' pochini per il flipperdeliroo da palline di pachinko. "Living Source" di Aiha Higurashi non avrebbe sfigurato tra le primissime cose dei Pizzicato 5, un vero brano etnopop '80 a go-go, pieno di tastierine con chours attivato alla massima potenza tra Luca Carboni e i Beehive.

Consigliatissimo per chi non si accontenta dell'approssimativa follia dei Flaming Lips o è curioso di sapere se esiste qualcosa oltre alle chitarrine di Celentano.

Yoshinori Sunahara - "The Center of Gravity"
Cornelius (Yoshi Remix) - "MoonWalk"
Reggae Disco Rockers (Yoshi Remix) - "Oasis"

Nessun commento: