domenica, marzo 4

We Were Young

Probabilmente solo per un miracolo sono riuscito ad essere pronto per l'orario concordato per venerdi' con Porlock e Share. Arrivato a casa alle 19.25 dovevo essere pronto per le 19.30, e per fortuna almeno Share aveva notificato un quarto d'ora di ritardo. Intanto Porl' era salito per vedermi abbuffare su panini improvvisati con quanto di meglio aveva da offrire Mr. Frigo e qualche pizzetta.

"Marco... è Share. Dice che e' di sotto..."
"Digli che arriviamo subito..."
"Ma... stai ancora..."
"Te digli che arriviamo..."
"Sta mangiando. Ma dice che arriva"

Al che finisco di stendere la golfetta sulla fetta di pane, taglio qualche cetriolino sott'aceto e spargo in fretta le listelle sul tutto, piego la fetta di pane farcita in due, me la caccio in bocca. Tutta. E mi reco di sotto. Inutile dire che a distanza di due giorni ho ancora male alla mandibola dalla parte sinistra. Porlock dice che è normale. Mi sto evolvendo. Non so in cosa, ma mi sto evolvendo. Probabilmente in qualcosa di piu' simile ad un dinosauro che un essere umano.

La meta era quella di Longiano, per andare ad assistere ad un concerto della bravissima Ginevra Di Marco. Per me un sogno impensabile, che non pensavo potesse concretizzarsi. Ora manca soltanto Marian Trapassi, ma la vedo dura.

Concerto molto atipico quello di Ginevra, di cui amo la voce e i lavori che uniscono pop, elettronica, sperimentazione, arrangiamenti ricchi ed elaborati e le felici collaborazioni con Battiato e Max Gazzè. Il tour teatrale proponeva un "itinerario mediterraneo" alla riscoperta di suoni, ritmiche e melodie a dire il vero piu' vicini alla world music e alla cultura popolare che quella pop. Francese, Napoletano, Siciliano, Toscano, Francese, Slavo, Ginevra si faceva interprete di tutti questi spiriti dando loro nuova vita agendo da medium con la sua fantastica voce intensa, calda, impeccabile, vitale.

E solo un genio dotato e umanamente incandescente come Mrs. Di Marco poteva essere in grado di farmi apprezzare un concerto bastato su un genere di musica che, normalmente detesto, avvalendosi di un pugno di musicisti decisamente preparati e affiatati.

In alcuni momenti il piccolo Petrella sembrava quasi dovesse venire giu', tale era l'entusiasmo di un pubblico inaspettatamente molto giovane e scatenato, prodigo di hand-clapping e balletti nomadi che hanno tentato per un breve momento anche di spostarsi direttamente sotto il palco.

Per quanto riguardava la nostra microcombriccola invece l'aveva vinta la faceva da padron la stanchezza, che pero' non è riuscita a privarci di un evento davvero gradevole e prezioso.

Pizza, Officina 49, giusto il tempo di entrare, uscire, e mancare per un soffio di incontrare un'amica.

Sabato sono andato a suonare da Porl'. Ci siamo concentrati su "February", e i risultati sono veramente ottimi. Ancora c'e' da lavorare sulla strofa, ma l'intro è veramente qualcosa di spettacolare. Sta diventando quasi un brano alla Coldplay.

Molto gradito l'invito di Ettore a partecipare alla maratona Clash del Lego ritagliandomi uno spazietto as dj... ma il preavviso per preparmi era veramente troppo poco. Cosi' ho ceduto alla cottura mentale e mi sono stramazzato sul letto.

Serata molto molto piacevole con Squilli. L'Officina era un posto quasi vivibile, a livello di densita' di persone. Molto interessante la stregua di personaggi bizzarri che coinvolgavano sul piano teatrale gli avventori del posto. Il mimo, la sposa viados col mocio vileda, la corince umana... e la sonnambula! Proprio lei mi ha preso per mano e accompagnato dolcemente a dormire a ridosso di una parete del locale, con tanto di cuscino. Forse di tutto si aspettava tranne che... rimanessi veramente li' a dormire! (ha dovuto strapparmi il cuscino da sotto la testa...)

"E se andassimo a fare un salto al Magazzino Parallelo?"
"Dici sul serio?"
"Certo!"
"ANDIAMO!"


Bello. Mi è piaciuto. Mi ha ricordato molto gli ambienti in cui venivo abbandonato a giocare quando ero piccolo. L'ultima cosa che mi sarei aspettato è che io e Ale ci lanciassimo per una mezz'ora buona a ballare come degli invasati in uno stanzone buio della musica trip-hop guidati unicamente da guru free-styler e ipnotiche immagini monocromatiche e cartoonesche di un acido televisore a farla da padrone. Sississsi'. Proprio un bel weekend. Approvato.

4 commenti:

Seek ha detto...

Dal mini-river post appare che le due serate (Ven e Sab) non siano state PROPRIO identiche! Ma sappiamo che TI PIACE CAMBIARE! :)

Qui invece mi sto riposando alla grande! Ci voleva! Il distacco dall'indiume è per me è ormai un'appuntamento annuale immancabile! Ci si vede per i Nouvelle?

Zonda ha detto...

Alla grandissima! Come diceva Chris DeBurgh:"I'm counting on you" :)

Se vuoi venire martedi' o merc pensavo di andarea vedere Borat...

ele ha detto...

che bello che era il palco..

Zonda ha detto...

Era veramente stupendo. Gran bel concerto. Lei poi ha una voce e una prenza veramente magica. A breve posto altre foto e uno spezzone di concerto (sembrava la versione partenopea di "Let forever be" :) )

Tutto bene? :)

Adesso vengo a fare un saltino sul tuo blog :)