domenica, ottobre 19

Tiger Me!


Del concerto dei Tiger Tiger! al Maison Lulù ho saputo con pochissimo anticipo.
Certo avere una cosiì bella occasione a portata di zampa proprio sotto casa non me la potevo fare sfuggire.

Il Maison Lulù anno scorso era quasi diventato un piccolo posto di culto. Questo minuscolo locale visibile quanto lo Safarà di Dylan Dog (se ricordo bene il nome) aveva fatto liete improvvisate sonore acustiche del calibro di - chennesò- Pelle Carlberg (che nella sua ultima calata romagnola, con la media di un concerto al giorno, poco ci mancava che ce lo trovassimo a suonare anche nelle piadinaie).

Ci portai anche i Santa Dog nella loro trasferta italiana (come clienti occasionali), e rimasi colpito da quel locale così intimo, raffinato e carino.

Due più due a volte fa quattro e one o one o one is three, e with a little help from their friend quest'anno il piccolo locale ultradimensionale è riuscito a mettere sù una line up niente male (tra i prossimi ospiti anche gli Stones of Venice, mettete una buona parola anche per i Tiny!)

Il concerto che ha aperto la stagione è stato appunto quello dei beniamini di sempre: i Tiger Tiger! (da non essere confusi con tutte le altre tigri che popolano la iungla musicale).

Esibizione veramente unica, particolare, chic, energica, raccolta (fa diverso!)

In gran spolvero (Federico sembrava di ritorno dalla prima comunione ed era pettinato!), Cisco alle prese con i parenti venuti a fare il tifo per lui, Magrot tigressa alle prese con voce e riscaldamenti.

Si comincia: chitarra, glocken e clavietta, la batteria essenziale ed energica di Cisco Tiger.
Bella esibizione e molti brani nuovi. Dei diversi live che ho seguito a mio avviso il migliore dopo la data del Covo (ma le primissime session acustiche di Polaroid mi avevano impressionato ancora di più).

Poi la sorpresa anticipata: Cola, discograficamente "Do Not Cry For The Country Boy", si getta in mezzo alla band per cori e chitarre in un paio di canzoni. Per i cultori provincialotti della scena locale come me, un momento di vera presa e impatto. Cisco e Cola suonavano assieme negli storici "Sunday Morning".

Il finale il regalo ancora più gradito e inaspettato. Una cover cara a tutti i frequentatori di Losing My Badge e non solo: "After Hour" dei Velvet Underground.

Il resto della giornata si è diviso fra prove con Simona, un saltino al Magazzino Parallelo e una corsa dagli amici Air Pop e le loro selezioni musicali al Diagonal. Proprio una giornata da tigri!

* ROAR *

> Qui qualche foto




domani qualche altro video :)

5 commenti:

disconnesso ha detto...

Fichissimi i Tiger Tiger!

Zonda ha detto...

* ROAR! *

Beegirl ha detto...

mi piacciono le tue recensioni concertistiche, amico di lastfm!! :P
e d'ora in poi amico di blog, ebbene si, ti linko!

pochi concerti e corri in posta, aspetto un pacchetto... :)
ciao ciao

beegirl (o HowWeBreathe, come preferisci!)

Zonda ha detto...

E poi le scrivo troppo di getto, mica come quando scrivevo su Ephebia, che me le facevo correggere :D

Pero' o cosi' o non riuscirei a fare in tempo a scrivere nulla, non considerando gli stati mentali in cui mi trovo quando le scrivo (tipo ora ho un mal di testa atroce :( )

Per la posta mi sa che dovrai portare un po' di pazienza, ma cerchero' di fare il prima possibile (se mi ricordo domani :D)

Ti ringrazio per i complimenti e il link, che ora provvedo a contraccambiare :)

Ci si becca :)

Zonda ha detto...

hem... link al tuo blog? ^^;;;;