... poi ci sono canzoni che all'improvviso riescono a tirarti su istantaneamente di morale. Come quando si reagala una strana caramella frizzante ad un bambino che si e' sbucciato un ginocchio in cortile. Ma i bambini si sbucciano ancora le ginocchia? Si rovinano i jeans? O gli vengono soltanto i calli sotto i polpastrelli?
martedì, febbraio 6
Exotic Lollypop (and other roses
... poi ci sono canzoni che all'improvviso riescono a tirarti su istantaneamente di morale. Come quando si reagala una strana caramella frizzante ad un bambino che si e' sbucciato un ginocchio in cortile. Ma i bambini si sbucciano ancora le ginocchia? Si rovinano i jeans? O gli vengono soltanto i calli sotto i polpastrelli?
La Fonda del Sol

"Take some more tea," the March Hare said to Alice very earnestly."I've had nothing yet," Alice replied in an offended tone, "so I can't take more."
E' buonissima. Causa dipendenza. Non puoi fare a meno di pensarci. Ogni assaggio e ti senti piu' vicino al paradiso. In realta' fa malissimo. Mi sa che butto tutto nel bidone.
lunedì, febbraio 5
Zonda & Pop
> Martedì 13/02/07 aggiungetemi pure al DJSet per Pelle Carlberg assieme a AirPop Djset. Thanks to Puletti :)> Domenica 15 Aprile Tilly & The Wall e CSS @ Magazzini Generali Milano
New Moon on Monday

"I couldnt really put it much plainer / But Ill wait till you decide /Send me your warning siren / As if I could ever hide / Last time la luna, / I light my torch and wave it for the..."Serate fantastiche. Indimenticabili. Non sembrano essere trascorsi pochi giorni. Sembra di essere stato via un mese. In un posto unico. Forse un sogno. Secca parecchio ridurre il tutto ad un mero elenco (obiettivi? ossessioni?) di quello che e' stato. Ma il tempo oltre che essere tiranno e' anche un bel po' stronzo...
Venerdì sera magico. Il pretesto era quello di vedere dei vecchi "futuri amici" (Gli Stives) che mettevano su' musica al Covo. Della serie: degli Holloways e dell'altrettanto bravo gruppo di supporto non me ne fregava quasi una cippa, anche se ci hanno fatto danzare come dei punk-rockers consumati. Ebi e Pullo (che e' sempre altrettanto piacevole rivedere, soprattutto vista nuova rifiorita di feeling ri-sbocciata fra me e il nipote di Polaroid) erano un po' concentrati su altro... o forse non si sono lasciati completamente prendere. Forse erano stanchi. Forse sono sempre troppo entusiastico io. Pero' si sentiva che il feeling c'era. Inzomma.
Petri era a suo modo scatenato. Nel senso che stava usando il suo irresistibile potere di "potenziatore di risorse umane" in modo... illimitato e continuo! E' entrato cosi' in contatto con il batterista del gruppo di supporto, interrogandolo sul perche' della dipartita dalla band (quella sera era il suo ultimo concerto ), ha cercato di lottare verbalmente per la conquista della seconda bacchetta lanciata dal batterista degli Holloways con una ragazza... insomma: non so se abbia stabilito un contatto con l'Universo... ma con Bologna si'!
"Chhiuuuuulooooo! Sei un Chiuuuuloooooooooo!". I fan venuti dal Veneto gridavano cosi' alle band. Ne ignoro il motivo. Pero' ho sentito la persona di fianco a me chiedere: " Perche' mi sembra che tutti mi stiano chiamando?"
A essere onesti, la selezione degli Stives è stata onesta, bella, apprezzabile, ma meno brillante di tante altre volte al Bronson/Hana. Anzi. La selezione e' stata veramente affetta da Bronsonite acuta. Almeno nei primi tratti. A fare la differenza, come solo loro sono in grado di farla, il carisma, l'energia, e tutti gli amici che si erano radunati al Covo per creare un momento. E' stato bello rivedere cosi' tanti compagni di danze riuniti in un posto sempre accogliente, caldo e speciale. Bravi ragazzi. Mi ha fatto veramente molto piacere sballottarmi un po' nella bolgia con voi (oddio... come sono adolescienziale questa mattina...)
Tre e mezza chiusura, cone Demetrio che esprime tutto il suo disappunto all'herculeo (alla tG,tB&tQ) buttafuori (che coraggio!), puntualizzando che certi locali della riviera chiudono MINIMO alle quattro e mezza. Ovvero tanta bolognesita', ma irrestibilita' manco per il menga!
Troppo presto chiudere una serata a quell'ora. Con quella nebbia. Indovinate dove ci siamo recati allora? Troppo facile indovinare dalla foto postata in alto :)
... avevamo pur chiarito che a Marina di Ravenna la notte non muore mai...
... e a Marina di Ravenna ci siamo recati! E dove se non al nostro bagno preferito? La sessione fotografica memorabile, quanto i momenti magici che io, Claudia, Robbie, Petri e Pippo abbiamo condiviso. Manco fossimo i protagonisti di un racconto di Stefano Re!
Quelli clou? Un momento molto riguale e' stato il cerchio, con la testa schiacciata uno a fianco della tempia dell'altro, con la macchina fotografica in mezzo rivolta verso i nostri volti, lasciando che la luce del flash della macchina fotografica scorresse attraverso lo stordimento dettato chi dall'alcohol, chi dalla stanchezza, chi dai fischi nelle orecchie; la semina di alcune tracce; un fenomeno pari soltanto ad uno dei santi miracoli di Michael Jackson.
Non so bene per via di quale principio fisico. Non so se per una sorta di mutazione dettata dalla radiazione o proprieta' elettromagnetica. All'inizio pensavo fosse Demetrio che ci illuminava da dietro con una sorta di pila. Col cavolo. Ogni volta che alzavamo un piede lungo la sabbia... l'impronta si accendeva di una luce verdognola fosforescente, che andava pian piano dissolvendosi come quella di una lucciola. Magia. Magia. Magia. Forse e' cosi' che girano i videoclip piu' misteriosi. Nessun effetto speciale. Tutti in spiaggia. Miracolo. Come quello di trovare un bar aperto alle cinque e mezza del mattino a Marina di Ravenna. E tanti sentimenti in casinati a lottare dentro di me. Gioie e paure a rincorrersi come cani e gatti. Un gran casino, insomma.
Tornato a casa alle 07.20. Orario tranquillo insomma. Con un muro di nebbia a Forlimpopoli da far sembrare Ravenna un cristallo swarosky appena lucidato col vetril, a confronto.
Sveglia alle 14.30. Con un solo pensiero in testa. Un pensiero che si accendeva tra gli altri per tutta la durata del sonno diurno. Come contraccambiare in modo speciale ad un geniale regalo di un'amica speciale? Folgorazione. Avrei fatto in tempo a completare la mia macchinazione? Di quella nottata appena trascorsa mi portavo dietro tanto. Non potevo lasciare che tutti quei sentimenti si spegnessero e svanissero come le impronte fluorescenti di Marina. Senza pensare di togliermi di dosso la sabbia che mi era rimasta o cercare di arrancare verso un po' di latte caldo e una pasta, mi sono allungato verso un blocco di fogli, ho preso una penna, ho scritto una canzone. Cosi'. Di getto. L'ho riletta. L'ho corretta. Ho fatto colazione e bagno, ma piu' per schiarirmi la voce che per altro. Ho inciso la canzone. L'ho inserita nella compilation che intendevo regalare. Erano le 18.40. Non ho fatto altro. Non ne ho avuto tempo. Anche perchè dovevo passare a prendere Claudia e recarmi alla serata "The Kids At The Club" (che, Polaroid, non è al Bronson :P)
Bella serata. Pecksniff in concerto senza Patrizia, ma con una bellissima giraffa di compensato, sono stati ugualmente molto calorosi, umani, spiritosi, carismatici, pazzi, giocolieri, intimi e festaioli. Talmente tanto... che hanno chiamato sul palco il sottoscritto a suonare le maracas e Bando (augurissimi! viva il festeggiato!) alle percussioni. Alla fine il cantante, che a me ricorda vagamente un Roger Waters da giovane meno smaliziato, voleva addirittura scritturarmi per un tour, ma per quest'anno, purtroppo, ho l'agendina degli appuntamenti irresistibili piena...
Bravi. Bravi i Pecksniff. Molto migliorati rispetto ad anno scorso. Un momento per me piu' emozionante che il brano suonato assieme a loro (con Claudia che mi faceva segno di sorridere come la maestrina dello Zecchino D'oro indirizzata ai piccoli cantanti del coro) è stato scoprirmi cantare , senza ci fosse nulla di studiato, il 95% di "Wonder Boy Monster". La cosa e' abbastanza eccezionale considerando che il mio cervello e' praticamente un groviera. Anzi. Grooviera.
La selezione dei digggeis ha rasentato l'impeccabilita'. Non faccio i complimenti a Klaji (che da sabato si pronuncia Clasci', alla frandese) solo perche' praticamente a raccolto un riscontro plateale, e sarebbero solo una goccia nell'oceano. Forse il motto della serata "Bingo!", insieme a "Combat Baby". Fra la selezione degli Stives, io, Bando e Robbie e la cassetta ascoltata in macchina, mi sa che l'album dei Long Blondes ce lo siamo giocato quasi tutto! Rimane il mistero di chi diavolo fossero quelle scarpe abbandonate sul Dancefloor. Piacvole vedere, come al solito, tanti amici e le nuove ossessioni che stanno accompagnando per mano gli Irresistibili :P (questa mi sa che la capiscono solo in pochi...)
Domenica riposo. Piu' che assoluto, assolutamente. Non sono riuscito a fare altrimenti. L'aperitivo domenicale, in un Diagonal che riesce a risplendere come solo nelle sue trasformazioni da universo parallelo, una piacevole festa per celebrare il compleanno di Bando DJ, con un'ottima selezione musicale made in AirPop e tanti dolci fatti in casa divorati con sommo godimento da parte degli invitati.
La notte è poi riuscita a regalare momenti speciali fino alla fine. Notte insonne. A new moon on monday. No. Non è corretto. A new sun on monday.

PS (Grazie a tutte le persone che ho incrociado durante questo fantastico week end. Marcone, Pig, Max e soprattutto Demetrio. E non solo per le foto.)
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