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lunedì, ottobre 1
Venice in Cesena
Si parlava (pt.2) di "Stones of Venice". Abbiamo la possibilita' di rivederli suonare all'Officina l'11 Gennaio in apertura agli EdWood.
Something For Nothing
Devo dire che la Nuit Blanche a Cesena è stata veramente molto divertente. Perlomeno: io mi sono divertito.
Non so fino a che punto dipendesse dal fatto che ci fosse musica ad ogni angolo di strada, la città fosse abitata da giovani quase fosse la meta finale del pifferaio magico, che ci fosse spazio solo per aggregazione e risate. Probabilmente ero anche gasato e di buon umore io in prima persona. I giovani cesenati "Stones of Venice" sono state - per me - il gruppo rivelazione della giornata. Una vera band, nel senso che sono un piccolo manipolo di ottimi strumentisti e non i soliti 3 sfigati che propongono musica minimale a base di hand-clapping e bolle di sapone, che chiudendo un occhio sulle capacita' vocali del cantante (ognuno ha lo strumento che si ritrova, l'importante è cercare di usarlo al meglio e colmare con creatività e presenza) propone nella nuova formazione un rock abbastanza di presa per quanto complesso cavando fuori qualcosa di insospettabilmente buono per un piccolo panorama come quello della mia citta'. Costosissime e numerose strumentazioni a seguito, fra cui una stregua di pedaline in vero mood shoegazing e un mobiletto per minimoog, sinth e piano barocchissimo che mi chiedo come cavolo abbiano fatto a trasportare, la band rimane sospesa - non penso consapevolmente - fra Oasis (si' dai, questi is vede che insieme agli Strokes sono loro idoli indefessi) Yuppie Flu (ma quale band non assomiglia a Yuppie Flu e Pavements) e Malice Mizers, forse per quel tono decadente evocato anche dal nome della band che in mezzo al rock piu' britannico di tanto in tanto lancia stranianti e oscuri arpeggi alla chitarra e alla tastiera vintage. La tastierista sembra quasi un'operatrice telefonica in vecchio stile mentre sbircia gli appunti su come programmare i suoni del suo " organetto nel como' " staccando e spostando cavi quasi fosse nella reception di un albergo. Suoni comunque molto diversi da quello che si puo' ascoltare dal loro MySpace.
Gli amici c'erano tutti, anche quasi tutti quanti i Tiny, con Joe in grandissima forma (etilica) e molto ciarliero. Mi sa che la frase "c'erano quasi tutti i Tiny" me la vedrete pronunciare piu' raramente in un contesto casuale, visto che stiamo per diventare sette.
Assettata la combricocla con Seek (l'hai vista Seek la pubblicita' del navigatore "Matt Share"? XD) e RobbiePop abbiamo pogato dall'altra parte della citta' fino al Lego, dove ci siamo piegati letteralmente dalle risata per qualsiasi stronzata che ci passava per la testa. In particolare cantare su ogni base elettromacumba e unz-house il testo di "The Psychopath At The Club".
Per strada incontriamo anche il Prof di tutti i Prof, ovvero Luiji Bertaccini. Per ben due volte mi paragona a Scott Walker. Tutti annuiscono sorridendo. Poi se ne va, chiedo con gli altri:"Ma chie era Scott Walker?" e nessuno sa la risposta. Quanto siamo paraculi fra tutti! XD
Poi Porlock si ricorda:"MA SE ME L'HAI ANCHE MESSO IN UN CD!!!"
Dopo svariate dosi di alcohol e mortadella, dopo che l'assonnata band della Guzzanti riesce a sforare di un'ora l'intervento parlando del NULLA, e' il momento degli incredibili Ex-Otago. E quando c'e' McParnazza in giro la festa e' assicurata. Momenti clue? (anche perche' ormai non sto a raccontarvi cose che sono diventate ordinaria follia nelle loro performance). Bah. La soddisfazione di aver beccato il momento giusto per gridare "Another Fiction" al momento giusto mentre il cantante stava fissando il palco con il pugno sul cuore abbracciato ad uno spettatore e Parnazza mi punta il dito smirkando da in cima ad una cassa; il freestyler tastieroso della band (sempre lui) che correndo giu' dal palco si trascina il cavo dell'alimentazione togliendo elettricita' agli strumenti mentre il gruppo continua imperterrito a suonare; la band che finisce l'esibizione con il batterista che sull'ultimo coplpo di bacchette parte con scatto atletico a bloccare Parnazza in una gioiosa prova di lotta grecoromana. Eh si' (Lucignolo mode) gli Ex-Otago fanno sempre presa.
Tutto il resto erano note, gente che ballava per la strada, amici, DJSet ad ogni angolo di cortile con musica che si è fermata a quella che ascoltavo alle feste dei primi anni delle superiori.
Non so fino a che punto dipendesse dal fatto che ci fosse musica ad ogni angolo di strada, la città fosse abitata da giovani quase fosse la meta finale del pifferaio magico, che ci fosse spazio solo per aggregazione e risate. Probabilmente ero anche gasato e di buon umore io in prima persona. I giovani cesenati "Stones of Venice" sono state - per me - il gruppo rivelazione della giornata. Una vera band, nel senso che sono un piccolo manipolo di ottimi strumentisti e non i soliti 3 sfigati che propongono musica minimale a base di hand-clapping e bolle di sapone, che chiudendo un occhio sulle capacita' vocali del cantante (ognuno ha lo strumento che si ritrova, l'importante è cercare di usarlo al meglio e colmare con creatività e presenza) propone nella nuova formazione un rock abbastanza di presa per quanto complesso cavando fuori qualcosa di insospettabilmente buono per un piccolo panorama come quello della mia citta'. Costosissime e numerose strumentazioni a seguito, fra cui una stregua di pedaline in vero mood shoegazing e un mobiletto per minimoog, sinth e piano barocchissimo che mi chiedo come cavolo abbiano fatto a trasportare, la band rimane sospesa - non penso consapevolmente - fra Oasis (si' dai, questi is vede che insieme agli Strokes sono loro idoli indefessi) Yuppie Flu (ma quale band non assomiglia a Yuppie Flu e Pavements) e Malice Mizers, forse per quel tono decadente evocato anche dal nome della band che in mezzo al rock piu' britannico di tanto in tanto lancia stranianti e oscuri arpeggi alla chitarra e alla tastiera vintage. La tastierista sembra quasi un'operatrice telefonica in vecchio stile mentre sbircia gli appunti su come programmare i suoni del suo " organetto nel como' " staccando e spostando cavi quasi fosse nella reception di un albergo. Suoni comunque molto diversi da quello che si puo' ascoltare dal loro MySpace.
Gli amici c'erano tutti, anche quasi tutti quanti i Tiny, con Joe in grandissima forma (etilica) e molto ciarliero. Mi sa che la frase "c'erano quasi tutti i Tiny" me la vedrete pronunciare piu' raramente in un contesto casuale, visto che stiamo per diventare sette.
Assettata la combricocla con Seek (l'hai vista Seek la pubblicita' del navigatore "Matt Share"? XD) e RobbiePop abbiamo pogato dall'altra parte della citta' fino al Lego, dove ci siamo piegati letteralmente dalle risata per qualsiasi stronzata che ci passava per la testa. In particolare cantare su ogni base elettromacumba e unz-house il testo di "The Psychopath At The Club".
Per strada incontriamo anche il Prof di tutti i Prof, ovvero Luiji Bertaccini. Per ben due volte mi paragona a Scott Walker. Tutti annuiscono sorridendo. Poi se ne va, chiedo con gli altri:"Ma chie era Scott Walker?" e nessuno sa la risposta. Quanto siamo paraculi fra tutti! XD
Poi Porlock si ricorda:"MA SE ME L'HAI ANCHE MESSO IN UN CD!!!"
Dopo svariate dosi di alcohol e mortadella, dopo che l'assonnata band della Guzzanti riesce a sforare di un'ora l'intervento parlando del NULLA, e' il momento degli incredibili Ex-Otago. E quando c'e' McParnazza in giro la festa e' assicurata. Momenti clue? (anche perche' ormai non sto a raccontarvi cose che sono diventate ordinaria follia nelle loro performance). Bah. La soddisfazione di aver beccato il momento giusto per gridare "Another Fiction" al momento giusto mentre il cantante stava fissando il palco con il pugno sul cuore abbracciato ad uno spettatore e Parnazza mi punta il dito smirkando da in cima ad una cassa; il freestyler tastieroso della band (sempre lui) che correndo giu' dal palco si trascina il cavo dell'alimentazione togliendo elettricita' agli strumenti mentre il gruppo continua imperterrito a suonare; la band che finisce l'esibizione con il batterista che sull'ultimo coplpo di bacchette parte con scatto atletico a bloccare Parnazza in una gioiosa prova di lotta grecoromana. Eh si' (Lucignolo mode) gli Ex-Otago fanno sempre presa.
Tutto il resto erano note, gente che ballava per la strada, amici, DJSet ad ogni angolo di cortile con musica che si è fermata a quella che ascoltavo alle feste dei primi anni delle superiori.
Periodic Fool
Ovviamente al Diagonal mi sono accattato l'ultimo nuovo numero del Periodico, che ormai assomiglia piu' ad un essere mutante che ad una rivista. Ecco alcuni irreisitibili appuntamenti biscottosissimi pronti da addare su Last.FM fra quelli che non erano gia' segnati:
* Martedì 16 Ottobre: Bertaccini School Of Rock: The Smiths
* Martedì 30 Ottobre: Bertaccini School Of Rock: REM
* Martedì 11 Dicembre: Bertaccini School Of Rock: 1968
Ora. C'e' solo un problema: io in genere al martedi' ho le prove con i Tiny. Vabbe'. Intanto segnamo...
* Martedì 16 Ottobre: Bertaccini School Of Rock: The Smiths
* Martedì 30 Ottobre: Bertaccini School Of Rock: REM
* Martedì 11 Dicembre: Bertaccini School Of Rock: 1968
Ora. C'e' solo un problema: io in genere al martedi' ho le prove con i Tiny. Vabbe'. Intanto segnamo...
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