sabato, novembre 8

72h


"Avevo una mia teoria: se si riesce a superare la barriera delle 72 ore senza sonno, non si sente più la necessità di dormire. Tutto falso."

Settimana strana. Musicalmente parlando. Anche una bella tirata. Pensavo di andare a vedere i Supergrass, mi sono capitati gli "Oh No! Oh My!". Avrei perso un gran concerto, tanto divertimento, belle emozioni, starei digitando parole inutili davanti ad un monitor con amici, cd, magliette, ricordi e un bello spottone alla Wayne's World in meno :)

No! Oh My! | Live @ Officina 49 Pt.1
No! Oh My! | Live @ Officina 49 Pt.2
No! Oh My! | Live @ Officina 49 Pt.3
No! Oh My! | Live @ Officina 49 Pt.4

Qui alcune foto




Ieri... stessa cosa! Indeciso se andare a rivedere i Clever o andare a rivedere gli Stones, alla fine il destino ha deciso per me, sballottato da una parte all'altra del vasetto della lotteria con i bigliettini del destino. Sono usciti gli Stones of Venice. Non so come sia andata ai Clever Square, che presto comunque avro' il piacere di rivedere al Lego, ma se fossi mancato al Caffè Sinatara, ieri sera, avrei perso la migliore performance dei ragazzi di St. Egidio, Cesena.

Tutti carichissimi, circondati da amici, sempre molto spontanei e disponibili, questa volta i suoni erano veramente al top. La performance e' stata molto variegata. Ha aperto Fagio Man con alcuni brani acustici. Inaspettato, sbalorditivo. Sembrava di essere in prima fila ad uno speciale acustico con Noel Gallagher. O Liam, a piacere.

Figo vedere Nico e Carlotta accovacciati tra il pubblico, a guardarlo, intonare le canzoni e fare il tifo per lui, come se fossero semplicemente amici venuti a vedere Fagio.

"Potrebbe andare avanti per tutta la serata", faccio a Nico.
Sinceramente il genuino bassista degli Stones of Venice mi risponde:"Per me andrebbe benissimo!"

- Indovinate la prossima canzone
- WONDERWALL?
- No
- Country House?
- No. Prova ancora
- ...

Parte "Help". Uguale a come l'hanno rifatta acustica gli Oasis tanto tempo fa. (Oddio. Che impressione dire queste cose. Quando parlo degli Oasis non mi sembrano veramente passati cosi' tanti anni dai novanta... brrr....)

Gli altri raggiunfono il frontman. Subito libero e piacevole fluire di energia, che ha portato ad un finale che ha proiettato sul pubblico muro di suono da fare invidia ai lavori più recenti della già stracitata band di Manchester.

Avanti così.

Stones of Venice | Live @ Caffè Sinatra Pt.1
Stones of Venice | Live @ Caffè Sinatra Pt.2
Stones of Venice | Live @ Caffè Sinatra Pt.3
Stones of Venice | Live @ Caffè Sinatra Pt.4
Stones of Venice | Live @ Caffè Sinatra Pt.5

Qui alcune foto

REBUILT OF EVANGELION


Cioè. Non ci credo. E' USCITO VERAMENTE. Non solo non era una leggenda metropolitana, non solo è uscito, ma è uscito IN ITALIA. Sono andato nella fumetteria di fiducia sotto casa, era li', l'ho preso, ho speso una cifra a dir poco imbarazzante per un doppio dvd con libretto, gadget e packaging curatissimo (cioè, 30 euri è poco, non che volessi spendere di piu') e il primo dei quattro cofanetti USCITI PER DYNAMIC (cioè, non una casa editrice del cazzo) di REBUILD OF EVANGELION è mio.

L'altra cosa incredibile è stata vedere l'entusiasmo di ragazzini più giovani di me, che non hanno vissuto la EvaMania alla sua uscita negli anni novanta riversare così tanto entusiasmo per questa frittata trita e ritrita e tirata a lungo più rimaserizzata e revisonata di Guerre Stellari e il forte attaccamento che nutrono ancora immutato i fan della vecchia guardia.

Una bella occasione per sognare ancora.

MONDIEU!

Vi ricordate come cazzo si chiamano?

venerdì, novembre 7

Oh My Now


Qui qualche foto del concerto di ieri sera degli "Oh no! Oh my!"

A presto qualche filmato :)

giovedì, novembre 6

Upside Down


Oggi mi sento un po'.... sottosopra :D

No Vs My



La seratona incredibile! A seguito di paccate per i Supergrass ho avuto l'opportunita' di vedere una band che, con un solo brano, per me ha quasi significato molto di piu' che un album intero di - come li hanno definiti loro - "quei fottuti britannici".

E' cosi' che, alle prime due note della canzone, dopo applausi registrati che supplivano la visibile mancanza di un pubblico degno di essere chiamato tale, con amici ritrovati incredibilmente porprio da BOlogna dove suonavano gli Albionici, riconosciuto il suono del Synth urlo:"A WALK IN THE PARK!"

Il tastierista dei texani "Oh no! Oh my", probabilmente gia' alla nonoa birra, eletto da Pullo "Il mio nuovo eroe", smette di suonare e chiede esterefatto:"Who's that guy!??!"

Alzo timidamente la manina. "WHat have you said?"

"A walk in the park...."

"We don't play that song anymore...."


Ecccomeno? Era proprio lei! E la band riprende con il suo strepitoso classico immortale.

Quello che non ho dato come cuore alla serata l'ho dato con il portafogli al banchetto.

Giu' a bango la band si e' resa perfino cosi' disponibile per registare un piccolo saluto a SleepWalKing Magazine.

Misteri della magia dell'antica birra celtica supersonica.

mercoledì, novembre 5

Hola! :)

i Tiny recensiti da qualche parte in Sud America.

Si beccano pure un nove e accostamenti a Primal Scream, Pizzicato e Brian Eno :D