lunedì, giugno 5

All Night Cisco Party

A parte che fa sempre piacere incontrare le persone con cui stai bene.
A parte che c'e' sempre una scusa per fermarsi da Neo a strafogarsi (o strafocarsi) di pizzette.
Io penso che una festa cosi', Cisco, non l'abbia mai organizzata nessuno.
Voglio dire: megatora (e vabbe', quella l'hai portata te), discoteca sulla spiaggia, grigliata, vipszsz (noi, ovviamente), certotti personalizzati, bolle di sapone e spillette attaccate coi cepetti al banco DJ (e qui mi ricorda qualcosa...)... e le MAGLIETTE PERSONALIZZATE "All Night Cisco Party"!

Il massimo.

Che poi debba fare sempre una figura di merda in vostra presenza ci sta, nel senso che almeno un disastro per notte lo devo combinare.

Ballavo, Stiv/Black si avvicina... e mi sembrava di averlo visto prima con la maglietta "Franzy Kruger". Visto che per molte cose sono proprio tordo ad un certo punto esplicita: "Visto la mia maglietta"? E indica la scritta. Allibito. C'era scritto proprio "A.N.C.P."
"LA VOGLIO", e' stata la mia replica. "Chi devo uccidere per averla?"
"Vai da Pullo..."

Pullo non lo trovo. Mi rivolgo direttamente al festeggiato, impegnato nel far fuori un cinghiale grigliato.

- Cisco. Hai la maglietta?
- Che maglietta?
- Quella con scritto "All Night Cisco Party"
- Ma... cosa?

Ecco. In breve gli ho rovinato la sorpresa. Meritatissimo il cazzotto ricevuto dalla Signorina G.

Ragazzi. I've been to a marvellous party. Thanks Forever.

Ueh. Oggi e' un giorno un po' tosto per un'amica. Gli faccio tanti in bocca al lupone!

domenica, giugno 4

Warning

Ieri notte ho fatto un sogno inquietante.
Ero in vacanza. Fin qui nulla di inquietante. Su un isola. E gia' qui diventa piu' inquietante, viste le serie televisive che seguo di recente. Se non che, ad un certo punto, mi rendo conto che non è proprio un isola isola, ma un isola racchiusa in una specie di bolla dimensionale racchiusa in uno spazio di fase (aaaaah!), rappresentato nel mio inconscio molto anni sessanta da una serie di stripes sinusoidali gialle e rosse.

Una miriade di personaggi e comprimari, fra cui una bionda doppiogiochista e molto infida, cercano di fare di tutto per diffondere un virus all'interno di quel mondo per farci morire li' e non farci fuggire. Io, ovviamente, vista la mia esperienza in fatto di fiction e di sogni, riesco a fuggire, ma faccio meta in un altro di questi mondi-bolle, dove mi stanno per raggiungere.

Ribadisco: io che cerco sempre di farmi passare per la persona normale che sono (nonostante le smentite sicure dei miei amici). Non mordo. Ora vado a fare un giro. Mi portano a fare pipi'...

sabato, giugno 3

Glassbottom lights

Questa me l'ero scordara. Un'altro delirio Bolognese (Grazie a Matt per avermi passato le foto da mio cellulare a suo cellulare a suo mac a mia posta elettronica). Stupendoci per l'ennesima volta delle potenzialità della tecnologia "bluetooth" sono arrivato a questa fantaidea. Ormai Steve Jobs è arrivato all'apice dell'evoluzione dell'I-Pod Nano. Costruirne uno più piccolo corrispolnderebbe a perderlo sotto le unghie. Quale new-feutere si potrebbe aggiungere allora? SEMPLICISSIMO! IL "BLUE SHUFFLE ©"

Con la tecnologia "BLUE SHUFFLE ©" potrete connettere il vostro I-Pod con quello degli amici e generare una compilation di brani random tratti dagli archivi dei vostri I-Pod nel raggio di 200 mt. Non vi sembra sufficiente? Ecco il passo successivo:"BLUE TREND ©". La tecnologia "BLUE TREND ©" è destinata prevalentemente ai veri Indie-Snob, e non solo riesce a mettervi in contatto, frugando nel vostro archivio musicale, con le persone più affini ai vostri gusti musicali... ma potrete inoltre (e qui viene il bello) allontanarvi da gente dai gusti musicali che trovate piu' riprovevoli.

Manca solo una cosa. Il numero di Steve...

Wonderportici

Probabilmente per me un Jin&Juice è già di per se un Jin&Juice di troppo. Ieri sera girettino tranquillo per Cesena, destinazione Lego io e Wild, che è venuto giù da Milano. Sul piatto le nostre pare cervelloticosentimentali. Visto il clima, non certamente ideale per una buona abbronzatura, mi ero accordato con Matt per un giretto a Bologna. Non solo mi sono svegliato con un malditesta degno dei peggiori hang-over, che probabilmente era più da imputare alle 12 ORE di sonno della giornata precedente che a altro (avete da dire? avevo il quintuplo di ore da recuperare! :P), ma il tempo che avevo stabilito per riuscire a prendere in tempo il treno... si era rivelato insufficiente! Tutta colpa di una sbarbatura azzardata e non premeditata...

Mi precipito in stazione lasciando la camera nel caos piu' totale, senza fare colazione, se non a base di antidolorifico, non riesco a recuperare la giacca, che avevo scordato nel bagagliaio della macchina, avventurarmi in un clima più invernale che estivo. Risultato? Io arrivo puntualissimo in stazine. Il treno no! "Bene", penso, "tutto il tempo di fare colazione...". Peccato che il bar di fiducia fosse chiuso!

Telefonata di Matt, che dovevo trainspottare sul treno. Equivocando con un una sonna F.S. (tipo S.S., ma piu' cattive) non riesce a prendere lo stesso treno. Ci incontreremo a Bologna successivamente.

A Bologna vale la pena andarci anche soltanto per mangiare dal MITICO Tamburini. I suoi tortellini sono il numero uno di Bologna. Tenendo conto che i tortellini di Bologna sono i migliori del mondo vi lascio alla più elementare delle equazioni.

Penso che, camminando ininterrottamente, i negozi di musica, le edicole e le librerie ce le siamo passate tutte, con la mia testardaggine di riuscire a trovare l'unico numero di Q-Magazine rimasto nella città (a Cesena non si trova).

Giusto per fare qualcosa di degno di trascrivere nel blog mi sono lasciato andare ad un cocktail degno della pozione di Dr. Jeckil e Mr. Hide (birra+coca+OLIO). Non fatelo a casa. Era perfino più indegno di come lo immaginassi


(Per fortuna che avevo deciso di incominciare a non dare una idea sbagliata di me su questo blog... devo tornare in carreggiata... :P)

Io e Matt torniamo verso la stazione. Pomeriggio inoltrato. Al semaforo antistante al parcheggio dei taxi vengo colpito da "sbigottimento istantaneo".
- Matt....
- ...
- Senti... ma quello dietro... non assomiglia a Porlock?
- Effettivamente si'.
- Per me è lui...
- Può essere....
- Ma come "puo' essere"? Come è possibile che sia QUI?!
- ...
- ...
- ... Marco, per me è lui?
- Scusa... ma tu sei Porlock?

Oh. Era lui. MA VI PARE POSSIBILE? Se ci mettavamo daccordo non ci incontravamo!

venerdì, giugno 2

E' giunta l'ora

Bisogna fondare un club per The Pipettes
"We love pop-pettes" è ancora piu' ambiguo degli altri suggeriti? :
(in questi giorni si parlava di famigereatr magliet-tee verdi con scritta bianca...)

Intercettazioni Essemmefoniche

- Hanno arrestato "Drogherty"
- In che senso? L'hanno beccato mentre spacciava caramelle ai bambini nei giardinetti?
- Siringa. Cesso. Aeroporto. Lui si è difeso dicendo che era un bravo ragazzo e che era "cosi' intelligente"....
- "Siringa. Cesso. Aeroporto." Sarebbe il titolo perfetto per un ipotetico album solista...

Do you like American music?

In generale un po' palloso il concerto dei Violent Femmes. (Alla fine Porlock mi ci ha trascinato) Ma penso che fosse da imputare al fatto che conoscevo soltanto un paio di pezzi. L'Estragon era pieno come un uovo, e ho avuto la sfiga di capitare vicino ad un gruppetto di facinorosi con la tendenza facile al pogo violento. Fortunatamente sono rimasto sulla linea di confine della zona di belligeranza, e solo Porlock è riuscito ad allungargli qualche cazzotto a tradimento.

Il gruppo ha suonato decisamente molto bene. Il batterista era decisamente la forza del gruppo, e lo si poteva intuire dalla posizine centrale che occupava nel palco. Nessuna cassa-rullante, strumentazione rigorosamente garage, il datore del ritmo regalava potenza al suo srumento suonando in piedi davanti alla batteria girandole attorno e buttando energia muovendosi con tutto il corpo direttamente dalle bacchette alle percussioni.

Il bassista un altro grande. Ha suonato i bassi più strani che si possano trovare in commercio e non, dimostrandosi un virtuoso di qualsiasi strumento che gli capitasse a tiro, dal flauto peruviano alla marimba.

Altri momenti "surprise surprise" sono stati l'ingresso si soppiatto della mini-sezione fiati e quando il cantante ha preso il violino per suonarlo come un hukulele (in fondo entrambe gli strumenti hanno quattro corde) accompagnato dal mandolino elettrico (quel bizzarrro strumento suonato in "Losing my religion" dei R.E.M.).

La gente si è divertita molto. Tutto sommato, in molti momenti del concerto, anch'io. Ne è valsa la pena.

Altri momenti random da ricordare:

1)io che entro dritto dritto dentro al palazzetto senza esibire biglietti, fermato esclusivamente perchè qualcuno dietro di me (Porlock) ha esclamato: "MA LUI NON HAAA I BIGLIEEETTIIIIII!!!!!!". Qualcuno ha poi rilasciato questa dichiarazione:"Effettivamente ho fatto una boiata..."

2) Una delle gioie di vivere da single e riuscirsi, una volta all'ano, a concedersi dopo cinque anni una sana piadina salsiccia e cipolla. E' durante uno di questi momenti goderecci di alta cucina gourmet che ho incontrato Paso. Fa sempre piacere incontrare gli "amici da concerto". Ormai non c'è piu' neppure bisogno di darsi appuntamento.

3) In giro c'erano rimasti ancora cloni di "Drogherty" dalla volta precedente

4) Robbie che mi dice che non viene perche' è stanco, neanche se lo passiamo a prendere, e poi mi manda i messaggini:"Stiamo facento aperitivo con le "Iannie Iannies".... no words!!!

5) Andare per concerti in giro lontano vale solo per le speculazoni artistico-filosifche che si fanno in macchina ogni volta che in giro ci sono Porlock, Matt o Robbie :)