venerdì, luglio 6

Hey Trouble!


Che Victoria abbia deciso di lasciare i Concretes è una conprova sufficiente per stabilire scientificamente e in modo appurato che l'estate e il caldo facciano male ai gruppi. Ma in fondo pretendere che una indie-band mantenga una formazione inalterata per piu' di dodici anni è un auspicio troppo.

La band fù fondata proprio nel 1995 da Lisa Milberg, Maria Eriksson (non è imparentata con nessun cellulare) e appunto Victoria Bergsman. La band ovviamente sta continuando senza di lei, colmando tramite la tecnologia il gap di avere Lisa ormai in pianta stabile a Londra. Lisa si occupera' anche della voce, probabilmente lasciando spazio ad un nuovo componente all'interno della band se non altro per le esecuzioni live. Quindi, aspiranti batteristi indie, se siete in ascolto... fatevi sotto!

Ecco alcuni brani dal loro album omonimo del 2003. Impazzavano Feist e Kings of Convenience, e i Concretes mi sembravano tanto la versione scordata dei Cardigans. E probabilmente Vittoria non è stata una grande perdita.


"Foreign Country" - The Concretes
"Lonely as can be" - The Concretes
"Lovin' Kind" - The Concretes

Our Shining Phone

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by Davide Di Cillo

giovedì, luglio 5

Ma che cazzo succede?

L'estate fa male. I "Popoular by demand" si sciolgono ("West Coast Revolution" era di quanto piu' gioioso ci avesse regalato l'Italico stivale recentemente, e non avrebbe sfigurato nella colonna sonora di FLCL)... e quella storia dei Sonic Youth e' vera o e' una stronzata?
La storia di Victoria e i Concretes in compenso sono riuscito a venire a saperla a distanza di un anno. Grazie ad Ebi che mi ha riportato sulla (cor)retta via :)

Geniale

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Do it for the kids some more


"And so are you in Olympia and everyone's the same / We look the same, we talk the same"
Hole - Olympia


Penso che recentemente il mio sport preferito sia "Non Capacitarmi". "Non Capacitarmi" di quanto si e' abbassata la soglia di quello che possa ritenere decente o passabile musicalmente, "Non Capacitarmi" di quanto una canzone possa vivere di forza propria al di la' di quanto sia suonata o latrata male, "Non Capacitarmi" di come certe baby shit faces dall'aspetto dsi bulletto possano essere possedute dal cavernoso spirito talentuoso del fantasma di Nick Cave. Anche se ancora non è morto. Diciamo che se "Non Capacitarmi" diventasse per puro caso, con un po' di diffusione in club e palestre, una disciplina olimpionica, potrei prendere in seria considerazione la possibilita' di iscrivermi per puntare al podio.

E' cosi' che, riunciato all'idea che un cantante debba avere per forza una bella voce intonata, che in un brano ci debba essere per forza la batteria, che si possa vivere senza un ritornello, ho messo per un attimo da parte le cassettine di Justice, Elliott Smith e
Jim Croce (che, a dire il vero, ho scoperto solo di recente e per cui ho una grande adorazione), e mi sono messo ad ascoltare ben altre... "cassettine", e rivalutare tanti gruppi che mi erano oscuri o avevo trascurato.

Tutto questo fanta-preabolo per chiarire che la stazione sulla quale mi sono attualmente fermato di ritorno da Memory Lane è chiamata
K-Records 1984. "Beat Happening"

Non posso non pensare ad almeno un nome dei miei indie-ascolti attuali in cui non ritrovi qualcosa nelle loro canzoni (con la sola "Cry For A Shadow" mi vengono in mente una ventina di gruppi svedesi) e non solo per le tecniche di registrazione primitive in cui molti ragazzi tendono a trovare un faro verso cui identificarsi, ma per quella comune sensibilita' che attinge ad un reiterato infantilismo sentimentale (al contempo disperato)come fonte di ispirazione per la loro sete di fare musica.

Calvin Johnson, Bret Lunsford e Heather Lewis si incontrano al College, e da quando cominciano a suonare nesusno ha ruoli veramente definiti nella band. Alternandosi in voce, chitarra e batteria in realta' quando formarono la band possedevano solo un paio di maracas e una chitarra Sears Silvertone presa in prestito ad un banco dei pegni. Era il 1983, e quasi 25 anni dopo nella scena non sembra essere cambiato molto. Ma d'altronde si sa' che la storia, anche musicale, e' fatta di corsi e ricorsi, e la
"rivoluzione arriva e se ne va".

Sull'onda del ritorno di gggiuovani band a quelle sonorita' ottantotte, nel 2002 è uscito un gustosissimo box chiamato "Crashing Through" - edito sempre da K-Records - contenente tutto cio' che è edito in studio dalla band. Accattatevillo.


"Collide" - Beat Happening
"Nancy Sin" - Beat Happening
"Fortune Cookie Prize" - Beat Happening

"Beat Happening" tanta roba, sia chiaro. Ma ora torno a zigzagare tra gli acquerelli sinfonici degli "Enghish Rose".

mercoledì, luglio 4

Polyphonic Summer


... dopo anni di lunghe vesti bianche la solouzione piu' logica era un completo nazi-intervento...
Polyphonic Spree. Semplicemente dei grandi

Ci Covo

venerdì 5 ottobre - Covo Club, Bologna
LUCKY SOUL