Che bello! Mi è arrivato un bel pacchettone da AmaZond! Non vedevo proprio l'ora di ascoltarlo "Alone II" di Mr. Rivers. "The Queen is dead" un classicone di cui non potevo privarmi. La raccolta dei Cardigans. Ora. Io sono un fan sfegatato. E per me immagino che sarà un periodo fottutamente nostalgico, visto che nella mia prima postadolescenza le mie giornate erano scandite dal suono di Weezer e Cardigans tra video di MTV, CD di installazione di Windows 95, le prime discoteche timidamente indie e le cassettine del Walkman. Da fan sfegatato ho quindi TUTTI i CD Originali ("Long before the daylight" mi sono RIFIUTATO di comprarlo. Ci sono DUE canzoni belle. Porlock mi fa notare che DUE canzoni belle, con i canoni pre-internet, mi sarebbe andata grassa, ma io aspetto che qualche fan sfegatata me lo regali, quindi immagino che aspetterò molto) e i bootleg rigorosamente in emmepitre. Ora. Siete dei fan? Fregatevene. Non tanto per completismo, quanto per un'edizione talmente curata in grado di fare ancora gioire per l'acquisto di un cd originale (per assurdo tutto il packaging sembra un cd piratissimo comprato da un Marocchino, quel coso che si usava per scaricare le canzoni prima del Mulo). Le note che raccontano la storia di ogni brano, poi, un piccolo tesoro che fa sempre contento questo piccolo fan di band che puntano, oltre alla bravura, all'atteggiamento.
Chiaramente Domenica ero uno straccio. Più che gli altri giorni. Uno straccetto. Ma come si faceva a non tornare a vedere i Superpartner allo Zuni? Freddo cane. Molto più che qui a Cesena. Pure persi (in realtà il parcheggio era quello giusto, solo che ci abbiamo girato intorno, come neanche Ryoga avrebbe potuto). Per fortuna che il prode Accento Svedese ha provveduto a venirci a prendere. Sempre un piacere vedere Federico. Si sta sempre volentieri in sua compagnia.
Arrivati allo Zuni, stessa dinamica delle volte precedenti: incontriamo prima il chitarrista-cantante della band, arrivano gli altri, alla fine si aggiunge pure Rosita, e alla fine è una piacevolissima caciara. E tra le altre cose ci chiediamo se sia poi un caso che Fiumani suoni nella stessa città lo stesso giorno.
Il concerto è stato come al solito molto piacevole, e penso che i Superpartner siano diventasti la band più seguita dell'anno assieme a "The Clever Square" e "Le Man Avec Les Lunettes".
Finiscono il concerto, con un po' di disattenzione da parte del pubblico, che forse cominciava a fremere per le partite domenicali, e finalmente la band può entrare nell'ottica di un meritatissimo riposo del guerriero dopo il lunghissimo tour ogranizzato da Organetta.
Noi, chiaramente, non vediamo l'ora di rivederli, perchè a questa band ci siamo affezionati troppo.
Il resto è stata una caccia mia e di Seek per trovare il solito posto in cui nutrirci (a Ferrara, di domenica, è stato più arduo del previsto). Poi off we go. Verso nuovi mirabolanti Superavventure.
Sabato non so dove cazzo eravate. Io ero al Bronson, a vedere i nostrani Spacepony.
- Scusa Zonda se noi non veniamo mai ai tuoi concerti e tu vieni sempre ai nostri"- Oh! Che cazzo dici! Voi andate sempre ai cocnerti dei Flaming Lips. Quante volte Coyne è venuto a vedervi?
I Flaming Lips. Il primo paragone spontaneo che nasce quando penso agli Spacepony. Ma se i Flips reggono anche nei piccoli club, mi sa che gli Spacepony mostrano il loro vero potenziale con impianti come quello del Bronson. Unica pecca il monitor nero. Si', perchè i live degli Spony sono degli spettacoli di pura sincronizzazione tra musica e filmati (curati dalla band) in piena precursione dell'attuale World Syncronized Tour di Cornelius(anche se, ammettiamolo, con un po' meno di raffinatezza e un po' piu' di ironia).
Giocattoli, muri di effettiere, immersioni liseriche nella psicadelia, gli Spacepony sono uno di quei gruppi nati nel posto sbagliato al momento sbagliato in uno scenario desolante di post fighetti parchi di fantasia.
Menzione speciale al bassista. Spacca veramente i culi. Con o senza filmati. (Il nuovo trombettista deve ancora trovare un suo perchè...)
Un ringraziamento speciale ai ragazzi del Sinatra, e a quelli di Big Indie Night che, all'interno del Sinatra, hannoorganizzato la serata (che sorpresa vedere che nel loro profilo hanno deciso di mettere "BCK", la demo è passata abbastanza inosservata, mi ha fatto molto piacere) . L'ambiente, la simpatia tutta cesenate anche quando si tratta di essere fighetti, la disponibilità e l'attenzione. E' stata veramente una bella serata, distesi e rilassati, ma con un botto di carica ammmolla, è stata veramente una delle performance che ci piacerà ricordare piu' volentieri.
Io e Manuel, come si puà vedere dalla foto, non eravamo propriamente in forma. Io poi ero bagattato.
La mattina mi ero svegliato con un mal di testa ATROCE. Non il solito. Una cosa veramente da non alzarsi dal letto. Proprio il giorno in cui avrei dovuto suonare. Col cazzo. Mi sono imbottito di novalgina per affrontare comunque anche la giornata lavorativa. Sono arrivato stremato. Non ho retto veramente. Il mal di testa alla fine è passato. Ma evidentemente ho esagerato con le alchimie medicinali, e sono finito in ipocardia (che non so neanche se esista veramente come cosa). In pratica mi muovevo a velocità bradipo senza avere la capacità di affrontare nessuno sforzo senza che mi esplodesse il cervello, e il battito cardiaco era molto rallentato.
Arriva un messaggio di Valentina. "Ma... mi hanno detto che stai male. Suoni lo stesso?" "Se fossi morto mi vedresti comunque sul palco", è stata la mia risposta. Non mangio (mezzogiorno solo spaghetti aglio e olio), sacrificando il tempo per nutrirmi all'unica ora di sonno disponibile prima di caricare tutto l'armamentario e partire.
Grande sorpresa! Mic che si è fatto i baffi! Così! Come se gli fossero creciuti in una notte! Avevamo provato la sera prima, non li aveva. Il giorno dopo si'!|SEMBRAVA un misto tra RIVERS CUOMO e SGT. PEPPER! Ero gasato di brutto! Anche lui. Infatti va a farsi un pisolino in una stanza sul retro (Il Sinatra è immenso! Non avevo mai visto le due sale dietro! In pratica il venerdi' si trasforma in un discoteca indi-molto-pop)
La serata non si prospettava delle migliori. Gli amici più fedeli ci avevano tradito per le Svedesone. Gli amici ancora più fedeli erano malati. Gli avventori abituali del posto erano a vedere altri avventori che suonavano altrove. Chi voleva essere in era a vedere gli amici della più grande opinion leader del paese altrove.... Insomma... Bucci... che cazzo ci facevi alle 22.30 al Sinatra? :D
- Dendrix. Mi dispiace, ma la vedo male... - Zonda. Che cazzo dici! Non volevo dirtelo per farti una sorpresa, ma tre mie amiche verranno a fare la festa di laurea qui questa sera...
E si parte di "Kitty Jesus"...
Tutta la grinta, come contavo, è saltata fuori in un attimo, alle prime note della band. Via con un filo di gas. E' stata la prima volta che abbiamo provato a proporre "Road to Fairies" (cazzo se ci devo ancora lavorare su quegli arpeggi, ma l'assolo di Dendrix è impagabile) e "Total Groupie"(più che altro ci siamo ricordati di farla)
"Go Ego Go", la cover dei Lacrosse, uno spasso! Manuel che fa per scherzare a Mic: - Oh! Tieni il tempo più veloce , mi raccomando - Di quanto? - Raddoppialo...
Ecco il risultato...
Il proseguio della serata è stato altrettanto piacevole. Chiacchiere con i fan (grazie a Erica, Christian, i fedelissimi amici di Mic, la "Principessina" che fra tifo e foto e filmati sta diventando sempre più impareggiabile) io e Mic come dei disperati in agguato di due stronzissime tipe spagnole, la reprise al Magazzino Parallelo (con mia apparizione a sorpresa) dove abbiamo sfasciato il culo a due tipi a bigliardino (in realtà mica tanto, siamo arrivati in finale vincendo dopo un'insperatissimo recupero)
Tutto il resto lo rimando al prossimo post, quando mi auguro mi sarà passato il mal di testa, che ancora non mi dà tregua.