venerdì, ottobre 5

Caro Giovane Cantante Che Mi Parli Di Vergini

Voi conoscete Giulio Casale? Che ne pensate? Secondo me ricade nella categoria di quegli artisti che hanno tutte le carte in regola per riuscire a potersi inserire in uno specifico mercato ed esserne ingiustamente lasciato fuori. La parte di mercato a cui mi riferisco, la zona specifica, quella del cantautorato anni 80. Voce gradevole, melodie eteree e soffuse, sospeso fra Fabrizio DeAndre', DeGregori, Gaber e Nick Drake, Giulio Casale canta mondi vernacolari reclamando amore in deprimenti miraggi senza cuore trasportandoci frequetemente nell'arco di un violino in ritratti femminili cosi' distanti - per fortuna - da tutto l'indiume che ci sfracella gli I-Pod.

Intelligenza, talendo, una voce calda, arrangiamenti precisi e raffinati, niente di nuovo ma talento e ispirazione. Praticamente quanto di piu' fallimentare per avere un briciolo di popolarita' oggi negli ascolti degli Italiani. Un pazzo a lasciare la Benetton.

giovedì, ottobre 4

Fauves

Che suonassero Le Fave a dicembre al Retro Pop lo sapevate gia'. Sembra che i Tiny Tide li precederanno sul palco con qualche pezzo. Come dire: two bands with a Fave. :)

That's Cass

"I wish to change!"

Non possiamo certo pretendere che tutti i cantanti esistenti sulla faccia del pianeta terra brillino di originalita'. A volte ci si deve accontentare di qualita' e affinata sensibilita' melodica, a cercare di fare a cazzotti con una banalità talmente lapalissiana gradita come una coperta di nylon in pieno inverno. E' il caso di Cass McCombs, che ha esordito con "A" e comincia il nuovo"Dropping the Writ" con il lapidario "I was born in a hospital". A cui George Harrison potrebbe rispondere "I was so young when I was born", con intenzione causticamente ironica, come uni che ridendo ti stacca un braccio a morsi.

Ma è con la seconda traccia, "Pregnant Pause", che qualcosa accade, e si innesca la magia. Ci accorgiamo che Cass non mira ad essere casualmente scontato e banale senza una meta. Ha una direzione precisa. Cass McCombs è uno dei cloni profughi di Elliott Smith, in grado comunque di regalarci piccoli gioielli retro-acustici come questo.

"That's that" fa recuperare un po' di colore al lavoro, snocciolando una dolce e cadenzata ballata McCartiana con tanto di voce limpida e cristallina e dovutissimo inciso sopseso, mentre "Petrified Fores" punta i piedi in modo chiaro e deciso nei piu' fertili territori folk.

Ma perche' vi sfracello i coglioni con un cantante cosi' banale tedioso? Un po' perche' "Dropping the Writ" e' l'ennesimo figliolo di mamma 4AD, un po' per via della sua recente collaborazione live con il mio alter-ego Ariel Pink, che promette veramente alchimie interessanti a venire. Ecco a voi alcuni brani in ascolto temporaneo.

"Desert" - Cass McCombs
"Full Moon of Infinity" - Cass McCombs
"That's that" - Cass McCombs

mercoledì, ottobre 3

I-Werk

Se io clicco sull'I-Phone se ne parte un gran bel suon
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{Via WildHeart}

martedì, ottobre 2

Indipende

C'e' stato un bug nel sistema, e sembra che il MEI (Mischione Etichette Indipendenti) abbia divulgato un comunicato stampa con i vincitori dei premi di cinque anni fa. Attendendo il bollettino aggiornato, a vostro avviso, chi ricade nelle categorie di:

Miglior autoproduzione:
Miglior gruppo indipendente dell'anno:
Miglior solista:
Miglior Tour:
Etichetta dell'anno:
Miglior produttoreartistico:
Migliore rivelazione:

?

Io aggiungerei anche nella migliore tradizione MTV

Miglior Videoclip:
Artista piu' sexy Maschile:
Artista piu' sexy Femminile:

Indissimo

... pure troppo....
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Coutry Top

Proseguono le registrazioni nelle nostre location segrete. Ma cominciano i set acoustici. E devo dire che siamo stati meno autistici del solito. C'era una zerta atmosfera, portata forse dal DD6, e siamo riusciti a fare anche parecchi pezzi, tutti piu' o meno con forte riuscita. Grande terrore quando io Porlock e Manuel, di ritorno da Lisbondam, abbiamo avvistato uno yeti rastamanno convinto che fosse il nostro nuovo bassista.

"Noi non vogliamo degli sfattoni del cazzo!", si e' sentito accogliere Joe arrivato in sala prove. Chissà cosa avra' pensato. Il futuro Tinybassista chiaramente non era il Tulpa avvistato aggirarsi nell'aia antistante le salette. Suonava nella stanza a fianco alla nostra e sembra veramente simpatico e alla mano.


Dopo le sessions, chiacchiere al buio sotto al giuggiolo vicino alla piscina, sperduti nella campagna. Evvaicosiviandare.