venerdì, dicembre 12

Cazzo quanto (e') dura questa settimana



Pensieri sparsi. Rapidi. Tardi. Prove con i Tiny. Oggi suoniamo. Al Sintatra. Cesena. Tipo che questa sera abbiamo fatto le prove. Sono sgattaiolato via dal Magazzino Parallelo per volare al Lego a salutare i Clever. E almeno mi sono beccato il flanger nuovo e il gran finale. Bella li'.

mercoledì, dicembre 10

I Love Xmas



Questo video l'avevo gia' postato. Anno scorso o quello precedente. Non mi ricordo bene. Ma, come ricorderebbe WildHeart, non troverei video più convincente di Tommy Heavenly6 per spingervi a trascorrere un Natale in Giappone. Essi'. Perchè in Giappone il Natale è una cosa completamente diversa, stravolta da un popolo che nasce schintoista, vive cristiano e muore buddista. Ma dato che un buon Nipponese, eterno bambino, non si lascia sfuggire occasione per festeggiare, non mancano feste (da Kentucky Fried Chicken) regali (tra innamorati e Torte di Natale)... e canzoni Pop!

Ne ascolterete qualcuna in compania di Zonda, Ale e Paolo lunedì prossimo, ore 22, su Geek Radio. Seguirà successivamente un minicompendio J-Xmas su Sleepwalking Mag, dove Halina ha già postato una dettagliata review su Robyn G Shiels e il fantomatico Frank Cotton ha fregato al fotografo internazionale Konrad Pursky qualche scatto dal concerto danese dei giovani elettrotrendy Altmodisch :)

Mata ne

PS: Aggiornamento. About Tommy... non posso esimermi da lasciarvi con il suo nuovo video...

martedì, dicembre 9

Dance 'Till We're High


Questa mossa di Paul veramente non l'ho capita. "Electric Arguments", il terzo album e mezzo uscito sotto il nome di "The Fireman", pseudonimo legato sia al mestiere del padre di Paul, che faceva il pompiere, che all'eterno tormentone del sufflè beatlesiano, impossibile da riscaldare, non appartinene neanche piu' al suo pseudonimo, che ci aveva abituato a cicli plurimi e concentrici di emanazioni di electro chackra ed energia chiusa, con musica fatta di patch-sounds da ascoltare con gli occhi serrati, se non per vedere i nudi femminili in copertina.
Checazzo! Non ci sono elettro-palle o seghe mentali. Lascia perdere la produzione di (forse una volta) Youth, ma "Electric Arguments" è cantato, curato, fottutamente canticchiabile e fighetto, attuale nei suoni, energico, rocchenrò. Scordate il pompiere. "Electric Arguments" è il mi gliore album di Paul McCartney uscito da qui a dieci anni. Sicuramente uno dei lavori più competitivi dell'anno.

"Two Megpies", con il suo inizio indie-lowfie, ci regala il calore del primo album "McCartney", con voce e chitarra che non invecchiano mai, che inventano pur rimanendo riconoscibili, così scarne ed essenziali da reglarci l'emozione di immaginare un magico unplugged privato tra le pareti di casa. "Sun is shining" ha la forza delle più belle ballate degli anni settanta, da Bob Dylan a Led Zeppelin, con una classe che oggi ce la possiamo dimenticare, per poi trasformarsi in un mantra di vita e resistenza, alla ricerca di quella sensazione di comune familiarità ordinaria, umile e quotidiana sempre cara a Paul. Si sente un po' la mancanza dei cori di Denny Laine e Linda.

"Don't stop running" e "Lifelong Passion" due episodi dimenticabili, buoni solo come sottofondo per un preascolto prima dell'arrivo della grande star. Ma vale la pena di gioire per perle come "Dance 'Till We're High", dove ci si possono ritrovare tranquillamente Brian Wilson e Jeff Lynne banchettare a casa di Phill Spector per un lucculliano pranzo di Natale, per staccarsi dal tavolo e prendere poi leggermente il volo. Leggeri leggeri.


Potete ascoltarvi tutto l'album... qui :)

Was 08 Electric?



Turning back to the 80's?

Ecco le mie classifiche personali 2008. Cosi' mi tolgo il pensiero.
Migliori album

1) MGMT - Oracular Spectacular
Prince, Nigel Godrich e Barrack Obama si sono rifiutati di produrlo. Ci ha pensato Dave Fridmann. Forse senza di lui non sarebbe stato l'album dell'anno.

2) Atrolab - The Blue Thread Saga
Il primo progetto compiuto di Steve Smith and Jules Levy ci porta sulla nave della fantasia in un suggestivo viaggio nella musica attraverso un mare di melanconiche onde sonore. In cambusa Salgari compilta una cassettina per Sgt. Pepper con pennarelli shoegaze.

3) Twig - Life after Ridge
L'album d'esordio degli svedesi Twig risale probabilmente agli anni 80. Devono essersi sbagliati. Forse Moz sa qualcosa in merito. Ma concedetemi di girare le cifre come di costume a Orwell e lasciarlo nella classifica dei migliori album dello zerootto. E oltre.

4) Hideki Kaji - Hideki Spaghetti
Torna il GOTA dello Shibuiya Kei, il RE delle commistioni musicali che guarda alla Svezia con occhi a mandorla. E lo fa con degli spaghetti in bocca! In questo nuovo capitolo collabora con Jez Butler. Ma "Il killer della cioccolata" è una presenza molto discreta.

5) Le Man Avec Les Lunettes - Plaska Plaska Bombelibom
Una vera e propria rivelazione. Almeno per me. Non mi sarei mai aspettato così tanto da una produzione italiana cosiddetta indipendente. Una scatola di gioiose sorprese sonore dove fantastia e spensieratezza corrono imbrigliate da una sapiente consapevolezza musicale.

6) Parker Lewis - Parker Lewis
La seconda sorpresa sonora dell'anno. Non mi sarei mai aspettato un album così maturo da quel ragazzino venuto dalla svezia che cercava di dar voce alle sue canzoni a suon di karaoke. Le suggestioni di una giovinezza vissuta romanticamente senza rimorsi.

7) Superpartner - Lovehotel
Attendendo A Camp Pt.II i Cardigans sono vivi e cantano con noi. In gior per l'Italia e con un Inglese improbabilissimo, ma quello che contano sono le canzoni di un album in grado di entrare nel cuore dal primo ascolto.

8) Of Montreal- Skeletal Lamping
A mio avviso il tentativo di scrivere un "classico" da antologia del rock, quanto in realtà nelle pagine delle cronache della storia della musica ci sono già entrati a pieno titolo da un pezzo. Continuiamo a vivere le imprevedibili bizzarrie di questi fuoriclasse purosangue.

9) Electric Argoument - The Fireman
Queta mossa non l'ho capita. Con Fireman non c'entra veramente un cazzo. Non solo è un album a pieno di titolo di Paul McCartney, ma probabilmente uno dei suoi lavori pop migliori. Sicuramente il più moderno che è riuscito a realizzare.

10) Elvis Costello - Momofuku
Nuovo amore per Costello. Another episode blonde. Questa volta si tratta della giovane Jenny Lewis, con cui sta realizzando il di lei nuovo album Un ritorno alle origini. Suoni scarni per fare splendere al meglio i pezzi del miglior paroliere della storia del rock.

Fuori concorso l'album d'esordio dei "Proiettili Buoni", che ancora devo ascoltare, ma promette molto bene!

Top Canzoni

1) Rivers Cuomo - 80's Radio
2) Astrolab – Sulk to hidden
3) Twig - Ciao Ciao Bomb
4) My Morning Jacket - Highly Suspicious
5) Kaiser Chiefs - Never Miss A Beat
6) S♥L - Tiny Tide (ok, sono un po' di parte)
7) Brian Wilson – That Lucky Old Sun
8) The Thing Things - Great DJ
9) MGMT - Time to Pretend
10) The Autumn Defense – Spend Your Life

That's it

lunedì, dicembre 8

Pop Italiano / Musica Per Bamibni / Folk / Altro?


Forse, come suggerisce Share, pensano che i Pecksniff siano i rappresentanti del Pianeta Popitalia. Ma magari! Comunque sia, i Momerath (riuscite a leggerlo senza che vi si aggrovigli il cervello?) vengono da Londra, e sono assolutamente adorabili.

Dategli un'ascoltata :)

Averli in concerto in Italia? MA MOMERAMAGARI! Gruppo del momento! "Johnny Cop" mi manda fuori di melone!

sabato, dicembre 6

Little Dreams

Ogni fottuta notte, da quando ho cominciato a fare sogni, questo è il mio standard di sogno tipo:



Col tempo ho imparato a capire che, anche a livello di subconscio, sono sogni e non mi possono nuocere. Prima mi limitavo ad impazzire.

Transcendental Pida


Ciao a tutti da Piadina Man. Non chiedetemi perche'. Io pensavo che 10nd potesse non esser male come soprannome invece da ieri mi è toccato in sorte un appellativo decisamente più edibile. Mitici i Lunetti. Come sempre. Poi questa volta abbiamo avuto anche l'occasione di scambiare due chiacchiere e birrette in più (nel loro tavolo era stato spolverato tutto, tranne una bottiglietta d'acqua, rimasta sigillata).

Dopo un soundcheck estenuante (4 ore, dicono) parte il concerto dei musicanti di Brescia, che dalle prime note spazza ogni dubbio su eventuali unaffluenze alla mitica Officina 49, locale di ispirazione Pop Porno Art, che pero' al posto di Andy Warhol in consolle ci piazza Diego. Almeno finchè Andy continua ad essere morto. Oh. Pop Porlock invece c'era. Conservava ancora lo stemma aperonzolo della MyHoney sul giubotto di pelle (è panchissimo Porlock in questo periodo). Mi sono stentito un po' cretino ad averlo tolto dalla camicia, solo perchè dovevo lavarla!

Difficile fare commenti particolari sui Lunetti la ventesima volta che li vedo in un mese. A parte il fatto che non mi basta mai! Finale finalmente al fulmicotone con la doppietta "Apples" Vs "Aging Again". Forse avrebbe dovuto chiamarsi "A Gin Again", visto che Fabio è stato così folle da ordinare al banco "lo stesso che ha preso Zonda", ed essersi sentito rispondere "Lo prende solo Zonda" alla ingenua domanda "ma va molto questa roba in questo locale?".

Poi mi sono reso conto di una cosa... "Apples" è stata scalzata dalla posizione di "Brano Preferito Assoluto Dei Lunetti Eseguito Dal Vivo". L'incedere energetico e sbilenco di "Victorian Swimmingpool" mi ha illuminato e mi ha fatto capire quale brano regna sovrano nell'olimpo delle canzoni delle miopi muse del pop bresciano.

Poi tanti momenti divertenti, tanti amici, tanti aneddoti (tipo la tastiera di Grignani; la genialità dei primi ascolti elettrici centralizzati con bordate di suoni e di echi stereofonici concatenati, spariti alla chiusura delle pagine di maispaice duplicate; le trasversalità professionalissime gattose e di tutto rispetto di Daniela), complotti radiofonici e risate che nascono spontanee quanto incontri persone che non ti capita di vedere spesso.

Erano gia' le due. Tardissimo. Cinque ore per dormire. La mattina corse per il caffè più buono del mondo, le poste (dovevo rinnovare poste-pray)... e via per "Woodstock".

La gitarella con Matt Share, Robbie Pop e Pop Porlock (saranno parenti?) è stata pazzesca ed esilarante sin dalla partenza, con Share e Porlock che si davano il cambio nell'unico posto macchina disponibile al sabato sotto casa Zonda sotto gli occhi un po' attnoniti di automobilisti che - forse - ad un parcheggio facile vicino al centro ci speravano un po'.

Chiudo il post con la frase mitica del Mastro Chitarraio più tosto della Romagna.

"Cioè. Te ogni volta che finisci la benzina vai a cambiare la macchina?"

Tutto il resto sono sussurri e colpi di tosse di Emiliana, mentre la Sharemobile accompagna quattro amici balordi verso la terra promessa di mastri liutai e passatelli al tartufo.

Grazie Règaz :)

Foto Lunettose
Le Man Avec Les Lunettes - Live @ Officina 49 08 Pt.1
Le Man Avec Les Lunettes - Live @ Officina 49 08 Pt.2
Le Man Avec Les Lunettes - Live @ Officina 49 08 Pt.3