mercoledì, gennaio 31

Guardando vecchi film di pirati

"Non risparmiero' ne voi ne nessun altro pusillanime cialtrone"

Pictures from the O.P. Season 2

Qui altre foto di Boch sulla serata Op-Art. Enjoy

House Twisters

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La Svezia e' un popolo cosi' dannatamente evoluto...
{ Via Mario Carina}

Melodies in the trees

Ma che canzone incredibile. Potrebbe parlare di qualsiasi cosa. E non perderebbe un briciolo della sua magia. Bertolomeo preferisce questa :)

Lui e' SEMPRE di buon umore :)
Gran bella canzone. Il sole, questo pomeriggio, fa quasi paura.

Per un pugno di Penny!

Quasi quasi ad un 45 Penny ci faccio un pensierino anch'io... se poi posso rifornirmi, per dire, qui! :)

Non esiste nessuno che travasi gli mp3 su Vinile, magari da qualche parte in Jameica? Secondo me e' il mestiere del nuovo millennio subito dopo il piastrellista...

Two Sides Of Himself


Un sogno che diventa realta'. Almeno per me :D

Confrontate questo con questo.

Elvis Costello

"Sometimes people are just what they appear to be / With no redemption at all / We try to walk upright / when we can't even crawl"

Una delle mie citazioni preferite da un testo musicale. In assoluto.

martedì, gennaio 30

Flipper! Flipper! Guitar!

Alla tenera età di 17 anni, Keigo Oyamada, appena sciolto il gruppo di successo "Flipper's Guitar" dopo tre album che hanno segnato le origini dello Shibuya-Kei insiema ai Pizzicato 5, fonda la sua casa discogrfica (Trattoria Records) e decide di fare uscire come "Menu#001" proprio una raccolta dei brani della vecchia band. Tanto per andare sul sicuro e fare un po' di cassa. E forse chissa', anche per un po' di orgoglio.

La band, che vedeva ai fornelli il duo crativo Oyamada-Ozawa, voleva liberarsi da tutte le sonorità tipiche dell'idol pop del main stream giapponese, e rifarsi a sound e contenuti delle vecchie band anni ottanta del movimento C-86 prendendo come modello Haircut 100, Style Council e Aztec Camera e i primi germogli di brit-pop degli anni novanta cogliendo a piene mani dalla indie dance e l'acid jazz.

I tre album e i singoli del duo diventano così un pretesto per citare di continuo band e canzoni di tutti i gruppi piu' cari a circuiti inglesi nostalgici al pari di "How does it feels to be loved". Abbiamo cosi' tra i brani "Goodbye Our Pastels Badges" , "Camera! Camera! Camera!", "Haircut 100", "Colour Field", e la canzone "The Quizmaster" ci regala un tributo a "Loaded" dei Primal Scream al limite del plagio.

In attesa della racconta di singoli ordinata in Giappone vi lascio all'ascolto di alcuni brani condivisi gentilmente da Ele :)

> Exotic Lollipop (And Other Red Roses)
> Camera Camera Camera (Guitar Pop Version)
> The World Tower

PS (Ricordiamoci poi che quindici anni prima di "You Tube" i Flipper's Guitar se ne uscironno con il singolo "Groove Tube" :) )

Woman called Auntie

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Koooowaaaaaa......
{Via SimonT}

Happy Like a HoneyBee

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Spero che fra una sessione fotografica e l'altra non ci ridurremo cosi'. Grand band altough.

Il sogno dell'arte

Agli Irresistibili © il sito di questo fantastico artista non ricorda qualcosa? :P

MarMar Superstar

Molti mi chiedono:"Ma che cazzo di Nome e' MarMar?" Io potrei ribattere... "Ma che cazzo di nome e' Frullo?". Chi di voi sa qual'e' l'origine del nome, bene. Per coloro che non sanno o sono poveri di deduzione... una risposta fasulla potrebbe essere che mi sono ispirato a LUI!

Again without subtitles

Due brani che hanno lasciato il segno durante il pomeriggio ? ?

lunedì, gennaio 29

Lost in America


Quando sono rimasto piccolo io, c'erano tante cose che funzionavano in maniera diversa. Per esempio le discteche (ce ne sono alcune rimaste a Ravenna, a dire il vero) erano luoghi dove soventi si poteva cogliere l'occasione per ballare alcuni brani stretti alla ragazza che avevate puntato tutta la sera, sciogliendo per un attimo i pugni serrati dagli impulsi della piu' frenetica musica elettronica, che vedeva i suoi primi albori. Insomma: luci stroboscopiche, svere luccicandi montate personalmente in tutt'Italia da Maurizio Seimandi, One-o-One e Seven-Up (Pronunciata "Zup")... arrivava il momento deil lentoni!

Allora ero troppo piccolo per andare in discoteca (avevo 7 anni), ma ogni volta che l'aiutante di mia madre mi parlava di questi ambienti pittoreschi che erano le discoteche negli anni ottanta, saltava sempre fuori inevitabilmente - insieme al dettagliato report sociologico del ragazzo di cui si era invaghita, che avrebbe poi sposato - il nome di una band che primeggiava suglle altre. Quella band erano GLI AMERICA.

Partita verso la fine degli anni settanta con le migliori intenzioni, la band dalle scontatissime origini era presa a seguire le orme country-folk di Crosby, Stills, Nash, and Young- sbaraccando tutto con la super-hit "Horse with no name"... che ha avuto il merito di bollare la loro immagine in modo piuttosto indelebile sull'immaginario di pellicole western ingiallite prodotte sottocosto in Spagna e spot di confezioni regalo di whiskey che ogni ospite avrebbe preteso nel vostro soggiorno pop-art.

Eppure è esistito un periodo in cui la mia badante a tempo perso non cambiava pannolini ai suoi figli tempo pieno, e i nomi delle bevande erano ugali alla somma dei numeri che li componevano. Proprio in questa mistica eta' della plastica, la band di Gerry Beckley e Dewey Bunnell riscuoteva un successo che rasentava il planetario, e continuava a sfornare hit disco-folk e yacht-rock raccolte in album il cui titolo iniziava rigorosamente con la letterea H (lord knows why) arrivando a scomodare il veterano George Martin.

George Martin non era affatto fuori luogo. L'ossessione di Gerry Beckley per le melodie era fortemente guidata dal suo eterno rincorrere le vie musicali di Sir Paul , e il suo connubio compositivo con il piu' aspro collega Dewey Bunnell ricordava molto da vicino la magica alchimia scaturita dal duo creativo Lennon-McCartney.

Dopo lo scioglimento della band (oddio... band... partiti in tre e rimasti in due...) Gerry Becley sforna quel capolavoro di "Van Go Gan" (per chi volesse regalarmelo, introvabile in Europa), per poi tornare a ripristinare la magica accoppiata e far rivivere le emozioni di un tempo in giro per il globo in un tour mondiale. E guarda un po'.... c'e' una data all'Estragon di Bologna! Strano... mi era sfuggito! :D


Il nuovo album, in uscita nel 2007, non sfuggira' alla "regola della H". Si chiamera' "Here and now", un doppio album che contiente i loro nuovi lavori su un lato ed una raccolta di cover dei vecchi la vori nell'altro. L'album sara' prodotto da James Iha degli Smashing Pumpkins e Adam Schlesinger dei Fountains Of Wayne. Fra gli ospiti dell'album Ben Kweller, Patrick Hallahan dei My Morning Jacket e Ira Elliot dei Nada Surf.

Potete scaricare una mia piccola selezione qui. La qualita' di alcuni brani e' pessima, perche presi direttamente da audiocassetta.

Somewhere up above

Questa per chiudere la serata con una dolce nota positiva. Yeah! :)

The Girl With The Soda Rag

> Mercoledi' 7 Febbraio: Tornano le Lezioni del Rock di Luigi Bertaccini con Serge Gainsbourg! @ Diagonal Forli'

> Domenica 18 Febbraio chiudiamo la "settimana infernale" con bis di Soda & Nick Brunch (ideale per gli stuzzichini fuoricasa in orario pasti) @ Zuni Ferrara

Girls Guide to be a Modern Diva

"All you gotta do to be a real diva / Is stylise, mythologise / Re-write your history / Crush any fool who has the nerve to say / They used to know you / Speeding through the night..."

"Girls Guide to be a Modern Diva" ~ Black Box Recorder

Eventually

Gondry. Che genio paraculo. Le sue idee partono sempre da presupposti cosi' semplici. Dovrebbe mettere in piedi una fabbrica di uova di Colombo! Guardate qui :)

Look around

Qui le foto della "Serata Optical". E non solo :)

Crash

"Walking on thin ice, / I'm paying the price. /
I'm throwing the dice in the air. /
Why must we learn it the hard way /
And play the game of life / with our hearts?"

"Walking On Thin Ice" ~ Elvis Costello - Yoko Ono


Ce nè e ce ne sarebbe di materiale per il post fiume. Lasciamo che straripi lentamente, in modo molto oculato e discreto, e cominciamo col delimitare il suo debordare tracciando punti di flusso ben precisi.


*** Il DJ Set Improvvisato ***

Venerdì sera si era creato effettivamente un po' di casino in quel del Diago, e ben 3 DJSet differenti erano pronti a coprire uno spazio d'emergenza lasciato libero all'ultimo momento del buon Bazzo. Piacevole come sempre fare un rapidissimo preascolto, al dire il vero alquanto schizoide, per poi lasciare spazio ad AirPop e una piacevole serata fara amici. Tanti. Io purtroppo ero reduce da una brutta maratona di notti insonni trascorse con una media di 5 ore a nanna per una durata di due settimane. Anche se mancavano solo quarantacinque minuti alla fine del DJSet, all'una e tre quarti ho ceduto e ho riaccompagnato Claudia a casa, prima che mi si chiudessero gli occhi per strada.

*** Una sabato particolare ***

Sabato piacevolissimo. Non so quando avrò nuovamente la possibilità di trascorrere una piacevole giornata invernale cosi' gradevole. Combattutissimo se prendermi o meno l'album dei Long Blondes, che sono vicino a sapere a memoria, alla fine ho optato per una doppia raccolta di singoli dei New Order. Ho fatto la cazzata? Direi di no. I taglienti tappeti sonori saturi di gelidi riverberi algidi e siderali, scanditi da quella batteria elettica così sferzante e precisa, rendono perfettamente l'atmosfera che mi aspetto di cogliere da lontani pomeriggi trascorsi in casa ascoltando la radio, sintonizzata su vecchie emittenti ormai scomparse, mentre fuori il mondo sta gelando in un placido stand-by biologico ed emotivo.

Pomeriggio momento veramente unico e speciale. Merenda a casa di un'amica. Si'... perche'... voi da quanto tempo non ritagliavate un po' di spazio per fregarvene di tutta la pressante routine e per lasciarvi andare a un po' di "sano far nulla" in compagnia di musica, video, chiacchiere casuali accompagnando il tutto da mignon, fette di pan carrè, burro e marmellata a portata di mano e il dolce calore del tea a colorare da dentro una stanza un freddo pomeriggio invernale? Decisamente piacevole e liberatorio. Passare da un'idea all'altra per libera associazione, lasciare che un ricordo o lo scambio di input ci lasci scivolare da una canzone verso un'altra, assoporare un'altra delizia, non pensando che... e' gia' ora di tornare a casa!

Avrei dovuto rivedere Share verso sera tardi. Gia' sotto le coperte (spravo di recuperare un po' di energie fra le venti e le ventidue), telefonando per mettermi d'accordo, scopro che Share e' rimasto... chiuso fuori casa! Ben conoscendo le sue proverbiali fami ataviche, la giornata all'insegna dell'ospitalità gastronomica è proseguita... a casa mia, dove abbiamo improvvisato una piccola e modesta cena romagna-style.

Seratina passata in un locale di Forl in cui non ero mai stato. Serata strana. Personalmente non ero giu' di corda o altro, e io e Share ci abbiamo dato dentro nel cercare animare un po' le cose indispettendo un po' tutti (tipo trasformare Robbie in un Porcellino Salvadanaio)... pero'... boh! Tutti sembravano avere lo sguardo perso nel vuoto, in mondi lontani privi di vita. Probabilmente eravamo sintonizzati su altre frequenze.

Mitico il Bazzo, con la sua eterna ricerca nello sviscerare quanto piu' di profondo, emotivo e filosofico possa nascondersi in ogni tipo di conversazione più assurda, anche quando si tratta di una frase lanciata cosi' per fare per distogliere il pensiero da una notte che gela o si tira fuori dal frigo delle battute scadenti la gag piu' insensata e vergognosa.

*** Una domeinca "ottica" ***

Già la domenica passata era stato deciso, rapiti dall'arredamento del Bombonera di Cesena, che la combriccola irresistibile si sarebbe vestita in stile optical art per un fantastico set di foto. Che l'arredamento del locale fosse poi stato pop-art e non op poco importa. In fondo c'era solo una P di troppo.

Ormai tutti i proprietari dei vari bar e pub della mia città si meriterebbero una medaglia per il loro livello di sopportazione nei nostri confronti, che viene subito innalzato a livelli di soglia ogni volta che ci avviciniamo ad un locale.

Disponibilissimi e cordiali come al solito gli amici (ormai siete nostri amici, vero?) del Lego. Da sbigottimento rivedere a Cesena tutti i volti della serata precedente a Forli'. Con in piu' Valbo, che era veramente tanto che non vedevo e con cui mi ha fatto molto piacere scambiare nuovamente due chiacchiere (vedi Hot Gossip)


Per la sessione fotografica Optical Ale era veramente attrezzatissimo. La nostra "sfilata" di bianco nero vestuta (ma era una cosa artistica o una promozione del Cesena FC Fan Club?) è stata corredata da bottiglie di latte old style e innumerevoli altri gadget vintage, reperiti da Squilli con approssimata attenzione per i dettagli.
Il risultato delle session prossimamente su questi schermi e su quello dei vicini di blogger :)

Come chiudere un mosaico cosi' colorato, spirituale, salvifico e incantatore? Con una bella sassata nel vetro. Tant'è.


venerdì, gennaio 26

Nothing to loose

E' saltata una data del tour di Califone in Germania. Domenica 11 Febbraio si e' quindi reso disponibile per una data in Romagna. Io, cari gestori di locali, vi ho avvisato. Poi fate vobis.

Circo Onirico



Non basta salire in groppa ad un Elefante da piccolo per acquisirne le capacità mnemoniche. Pero', almeno, non posso dire di non averci provato! E cosi', questa volta, sono riuscito a ricordami inaspettatamente di due impegni e prendere due elefanti... con un solo post!

Con riferimento a questo post, la foto di "Zonda da piccolo" in groppa ad un elefante (non lo tenavamo in casa, ero ad uno spettacolo circense). La seconda cosa da ricordare invece risale ad un episodio di ieri. Io e Claudia stavamo aspettando la visione dell'attesissimo film "L'arte del sogno".

Prima dell'inizio del film, in sala, era stato proposto un cortometraggio, dal formato alquanto particolare. Da dimensioni e sgranatura avevo intuito che si potesse trattare di un minifilm girato con un telefonino. S'infatti alla fine del corto, su campo nero, è apparso il conosciutissimo marchio di una nota ditta di telefonia.

Una campagna pubblicitaria molto azzeccata, perche' intelligente, curata, molto inerente al target a cui era indirizzata. La cosa che mi stava tirando scemo, invece, era il loop del frammento di canzone che era stato utilizzato come colonna sonora. Verso la metà del secondo tempo sono trasecolato, saltando letteralmente sulla sedia!

"Ho trovato! Ho capito di cosa si tratta!".

Probabilmente Claudia mi avrai preso per scemo. Ebbene: la canzone del cortometraggio pubblicitario era tratta da questo brano, che sono sicurissimo Stefano riconoscera' :)

Sembra ieri (e qualcos'altro)

Il ragazzo sulla destra di fianco a De Filippo non vi ricorda qualcuno?

Ho la Grondinite

"Last week i had the strangest dream /
Where everything was exactly how it seemed"

"Sleeping in" ~ The Postal Service

Claudia lla fine ha deciso di usare la sua Irresistibilità © e accompagnarmi a vedere l'"Arte del Sogno". E di questo glie ne sono grato. Soprattutto perchè non avrei sopportato i sensi di colpa nel caso oggi l'avessero tolto dalla programmazione :P

A parte gli scherzi... è sempre un piacere vedere un film con persone con cui si condividono punti di vista simili sulle cose.

A dire il vero sul film in se non c'e' molto da dire. Come dei sogni. Raccontare i sogni e' svilente. Scriverne: un appunto mentale per richiamarli alla memoria, ma non un metodo efficace per rievocarli, come le gettate di vernice riprese al contrario con sottofondo chill-out orpello di discorsi senza ne capo ne coda. Parliamo di sensazioni, parliamo di psiche. Gondry a piede libero, che utilizza la pellicola per una biografia onirica del suo essere e della sua ricerca del continuo rapportarsi ad un mondo banale, non in grado di parlare una lingua piu' esotica e interessante di quella quotidiana, cercando eternamente rifugio in un mondo immaginario dove nulla ti può ferire (le macchine di carta che non possono avere incidenti, i telefoni di stoffa e bottoni) e le catastrofi vengono esorcizzate con ironia relegandole nelle illustrazioni di improbabili calendari.

Triste da dire, non so fino a che punto megalomane o frutto della suggestione: mi sono riconosciuto in toto con la mentalità del protagonista.

Concerto di Cola: bravo. Senza mezzi termini. Ci vogliono le palle per tenere su' una serata con sola voce e chitarra, e Andrea si è dimostrato capace con entrambe i mezzi. Inspiegabile come con la band, dal vivo, non riesca a controllare il canto stonando in maniera raccapricciante e invece ieri sera sia stato impeccabile e ispirato. Forse dimenarsi tra il casino di una band lo distrae. Forse ho fatto l'abitudine io alla sua voce. Forse si è impegnato. Fatto sta che lo Scott Matthew nostrano (ma solo per questioni estetiche) ieri sera ha dato della paga a tutti :)

Il Lego si riconferma un locale sempre interessante e molto accogliente. Il vero apice musicale della serata e' stato il mirabolante Ale Franchini. Non conosco altri DJ in grado di rapirmi in un'escalation vorticosa iniziata con:"Revolution" (cazzo se cantavo!) dei Beatles, seguita a ruota con "Pump it up" di Elvis Costello (cazzo se ballavo!) e lasciata andare con "Slow Down" degli Electric Light Orchestra e "There she goes" dei La's. Quattro dei miei artisti preferiti in un'unica mezz'ora. Ale... non so se sei un genio o la piu' grande puttana dell'universo. Direi in cima alla mia classifica di gradimento in entrambe le categorie.

Tnx Tnx Tnx

giovedì, gennaio 25

Sarà il periodo...

"1.666666" ~ Takako Minekawa

Puzzi come del Teen Spirit

... ma con un pochino di zucchero :)

Illusion City

Conoscete Amy Bennet? Non personalmente, intendo. Che ne pensate del neo-surrealismo americano? Qui un'intervista.

Mr. Wonderfull

Qui ci sono i saldi del 50%

It was 40 years ago TODAY

Preparatevi perche' sta per essere ripubblicato :P

Film o Sogno? Attentato!

Ieri sera io e Claudia eravamo tutti contenti di riuscire finalmente a vedere "L'arte del sogno", l'ultimo film di Michael Gondry. Molto probabilmente, però, il film non era contento di vedere noi. Infatti scopriamo solo sul posto che i feriali, nell'unico cinema in cui lo stanno proiettando in tutta la provincia, l'unica visione inizia alle 21.00 al posto delle 22.30, ed eravamo già in notevol ritardo.

Camminando per il centro vagando per pub (tutti pieni), Claudia si imbatte in un cartello (non nel senso che ci si va a schiantare contro...).

- Hai visto? E' uscito...
- Rocky? No grazie... un culto del trash...
- Nooo....


Con la coda dell'occhio avevo colto gli input visivi. Non si trattava del boxer pluricentenario... ma di un altro eroe americano, un po' piu' tradizionale, che indubbiamente ha fatto meno cassetta: Bobby. Riferito a Berto Kennedy. Il film era già iniziato da dieci minuti. Il cinema in cui lo proiettavano relativamene vicino. Ci affrettiamo. Cast stellare (Anthony Hopkins che non mangia nessuno, Demi Moore che uccide i Kingsmen, Heather Graham, Martin Sheen , Elijah Wood , Sharon Stone), molta curiosità fin da quando abbiamo visto il cartellone promozionale alla visione de "Il Grande Capo", andiamo.

Non so. Gran colonna sonora (acquisto assicurato), attori mirabolanti, dialoghi molto curati, ottima fotografia, con i rossi desaturati per ricordare le immagini d'epoca, Emilio Estevez (ormai specializzato in film patriottici) sembra voler confezionare un film "à-la-Altman" senza però trovarne lo spessore, lasciando con l'impressione di assistere ad un'opera lasciata a metà, quasi ci trovassimo di fronte a "Kennedy Begins". Questo per l'opinabile impressione di spettatore cafone che ha saltato i primi dieci minuti di proiezione.

Il film comunque merita almeno una visione nella sala con il miglior impianto stereofonico che riuscite a rintracciare, soprattutto per la versione "epurata" di "The Sound of Silence", che mette veramente i brividi. Sempre brividi, ma di imbarazzo, suscitati invece dalla "original score" che funge da commento sonoro al "momento mesmerico corale" del film, che lascia presagire quasi la frustrazione di chi ha curato la selezione musicale che Aimee Mann non sia nata negli anni 40 per poter piazzare "Wise Up" nell'ennesimo film.

L'obiettivo dell'opera? Fare leva sui sentimenti piu' democratici degli Americani riportando su grande schermo un'epoca, specchio dei nostri giorni, in cui il Grande Sogno era sepolto sotto le macerie di guerra, corruzione e disoccupazione. Anni che, a differenza dei nostri, vedevabi però partecipi grandi leader e sognatori (Kennedy, M.L. King, Malcom X) in grado di porgere una mano a quel sogno e rimetterlo in carreggiata.

La "J" dell'acroimo di nome proprio piu' noto al mondo non stava per "John" ma per "Jesus"? Il film è scandito, in modo molto sottile invero, dalla continua ricerca di un rapporto con Dio e la spiritualità, cercata e vissuta peculiarmente dalle anime che si incrociarono quel giorno nell'Hotel che vide l'ascesa di un Kennedy e il declino di un altro, preludio del "teocidio" mediatico a venire.

L'"Ambassador" non porta pena? In questo caso il motto non è stato del tutto veritiero.

mercoledì, gennaio 24

Solo per rappusi

Fose piacerebbe a Bjork. Ma anche no.
{Via Dragov}

Tripmakers

Conigli musicali del giorno. Io vi propongo rapidamente i brani. Tutto meriterebbe di essere approfondito. La caccia e' aperta:

"Break in case of anything" - !!! {Piacera' molto allo Stylista, che li conosce gia' mi sa...}
"Everything that's you" - Airliner {Labrador, sospesi fra Acid House Kings e Moz}
"La nuit" - Robot in disguise {Questi invece mi sa che li conosce Klaji}

Have a nice day!

Defenses down

> Imminente il nuovo album degli Stooges riunitima, a 34 anni da Raw Power. Voglia di Iggy di andare oltre le cover o bisogno di ricaricare la carta di credito?

> Su RollingStone magazine, dopo Pig, intervista ai Klaxons, seguita a ruota da quella a Jar Jar ,Kaiser Chief e Joss Stone. Decisamente un bel numero (Rolling va a fasi alterne...)

> L'opinione della rivista sull'album degli Air:"Pocker symohony ripate dove 'Alone in Tokyo' ci aveva lasciato, con percussioni Japan oriented e, pizzicati di tanto in tanto, il koto e il shamisen, strumenti a corda della tradizione nipponica, a dare un tocco world music all'abituale effetto straniante delle loro partiture. / ... / Sfumature d'innovazioni qui e la' i nun percorso artistico già cosi' classico."

Su CYHSY:" ... / Col secondo disco il gruppo avrebbe potuto replicare la formula del precedente e rimanere nella dimensione fra l'indie e l'orecchiabile. Non l'hanno fatto e siamo loro grati. / ... / Il debutto era immediato senza sembrare acerbo; questo è costruito senza essere artefatto."

Block Party: "I block party dovrebbero pagare ipotetiche royalties a Cure, Talking Heads e Cure. / ... / I Bloc Party non sono un gruppo da amare. Ne' si candidano ad esserlo. Ma sono un gruppo che potreste trovarvi vicino quando tutti gli altri vi lasciano soli."

Sondre Lerche: "Il norvegese Sondre Lerche svolta verso un sound più diretto ed energico, ma non per questo meno raffinato. /... / La strada giusta da seguire sembra quella tracciata da 'Airport Taxi Reception', dove l'energia viene ricercata in un arricchimento ritmico che attinge al jazz, piuttosto che nell'innalzamento dei decibel."

Magic Numbers: "Il gruppo conferma quanto ci si aspettava da loro. /.../ Tra i tanti gioielli del gruppo c'e' 'Boy', allegro Waltzer con un'orchestra diretta da Robert Kirby, lo stesso che ha lavorato con Nick Drake in 'Five Leaves Left' e Bryter Layter'."

Giardini di Miro': "Emanuele Reverberi riveste una psichedelia da sogno con arrangiamenti leggiadri. / ... / Così sono i Giardini di Mirò nel 2007: duri senza mai perdere la dolcezza, perduti in un mondo di fantasia, ma con i piedi saldamente a terra."

Long Blondes: "Vengono prodotti da Steve Mackie dei Pulp, premiati dai Franz Ferdiand, in Inghilterra le calssifiche si abituano a ospitarli e il resto del mondo si prepara al loro arrivo, come i Re Magi tempo fa. / ... / Prematuro seguire la cometa, ma conviene tenerla d'occhio."

Hot Club De Paris: "Modernismo. E' l'irrinunciabile stile di vita degli Hot Club De Paris, ultima scoperta dell'etichetta di Art Rock Moshi Moshi (la stessa degli Architecture in Helsinki). Formatisi nella cantina di una villetta di Liverpool nel 2004, gli HCDP fanno musica nervosa e appunto moderna, dove ci sono tutti gli ingredienti del miglior pop inglese, ma suonati al doppio della velocita'. / ... / Niente di diverso dai Bloc Party o Futurheads, ma il risultato e' un caos divertente."

Bell'articolo anche sulla Factory.

Nota: pre la prima volta vengono citati sulla rivista sia il Bronson che l'Ex-Machina :)

Nova / Olda


Negli anni Sessanta, in Italia e in altre parti del mondo, ha preso avvio una ricerca visivo-cinetica su cui si è fondata l'Optical Art; questo genere artistico, a sua volta, ha intensificato sia la speculazione dei fenomeni percettivi sia la sperimentazione di nuovi linguaggi.

Così la ricerca artistica "non finalizzata" ha potuto offrire importanti contributi ai settori del disegno industriale e della comunicazione visiva. E' sorprendente comunque constatare come in campo artistico abbia trovato spazio e suscitato interesse una tendenza basata sulla ricerca ottico-visuale e logico-matematica, in un periodo storico in cui si esaurlisce l'arte informale ed esplode la molla della Pop Art.

Tra i ricercatori più impegnati che hanno prodotto opere significative sul piano sperimentale visuale c'e' l'importante presenza di Enzo Mari, che nel campo dell'estetica ha applicato il medesimo impegno, rigore, metodo d'indagine riservate al settore del disegno industriale.

Per l'affinità espressiva bidimensionale della superficie, si sono create profode relazioni con il graphic design.

Nel settore della didattica, soprattutto nelle diverse scuole della Svizzera di lingua tedesca, si è lavorato a lungo sulla ricerca gestaltica, in particolare nei corsi tenuti da Armin Hoffmann.

Il successo ottenuto da Le Parc, premiato alla Biennale di Venezia, ad esempio, influenzerà l'intero progetto di corporate image dei Giochi Olimpici di Città del Messico del 1968, a cura di Eduardo Terrazas e Lance Wyman.


martedì, gennaio 23

Camera Perturbata

Telematicamente sono stati da sempre il gruppo italiano piu' avanti di tutti.
{Via Porlock, che si sta dando alla "Caccia-al-Bando"}

Free as a frog

La voglia di vederli in concerto è tanta, ma dal Guatemala alla location piu' vicina la gara è dura, e chissà se riusciremo mai a vedere un loro live. Firma anche tu la petizione per vederli suonare nel loro abitat naturale.... I CRA-CRACK alla PISCINA COMUNALE DI RONTA!

Firmate! Firmate! Firmate!

I'm on my way


Come molti di voi avranno intuito, i miei ascolti si stanno spostando sul Death-Pop, da alcuni malfidati ritenuto un genere inesistente al pari del Yacht Rock, in realta' breve appendice e naturale derivazione della Dark Wave. Klaji, incuriosita dai miei ascolti su Last.FM (oggi pom invero molto pop), mi ha chiesto alcune delucidazioni su alcune band. Non necessariamente tutte correlate a questo movimento.

Frankenstein I Frankenstein sono famosi per essere presenti in pressoche' qualsiasi compilation di nicchia correlata alla new wave... e avere fatto uscire solo un EP con quattro pezzi! La loro fama infatti è dovuta ai loro leggendari live show hollywoodiani. Nati nei primi anni 80, la band e' un progetto collaterale ai Voodoo Church. La band era composta da Dave GraveBart Sinister al basso, Jermz alla guitarra, Steven Grey alla batteria (non erano fantastici i nomi dei musicisti Death-Pop?). Le attività della band venivano propagandate tramite la fanzine "Mutoid Liberation Front" (allora non esisteva Internet. Almeno... non come lo conosciamo ora)

Freeform Five: I Freeform Five sono una formazione talmente aperta e libera da preconcetti che, in effetti, non sono neppure in cinque. Le canzoni dell'album ("Strangest Things" ) ricordano la versione elettrroetnica di Prince. Paragonati molto spesso ai piu' noti Basement Jaxx, "Strangest Things" è tuttavia un album decisamente piu' vicino alla sensibilità pop pur mostrando una capacità meno superficiale nella stesura dei testi. Molto carino il sito web.

Angtoria invece sono una gustosa novita' per tutti gli amanti del Methal piu' classico e orecchiabile. Escono nel 2006 con l'album "God Has a Plan for Us All", che ci regala una cover strepitosa dell'unica canzone che mi sia mai piaciuta di Kylie Minogue: "Confide in me". Da sola meriterebbe l'acquisto dell'album. Sarah Jezebel Deva divene voce dei compagni compostiori Chris (da non confondere con il giovane mecenate dell'hard-core ravennate) e Tommy Rehn. In questo episodio della loro carriera la band fa un passo indietro dal Valallah dei preconcetti Metal per fondere le chitarre con una gloriosa orchestra al completo. Se vi aspettate qualcosa di monumentale per una chiusura in un party in un fienile quindi, avrete pane per le vostre mucche. E propbabilmente "That's What the Wise Lady Said" l'ha scritta Ciccio in persona...
(cantante),

Fuck this shit

Piccolo restyle

A peak you reach

So che non sono molto significative, ma queste foto sono state scattate durante la serata in cui hanno suonato Le Vigliacche DJSet. Enjoy.

Go! Go! Emo Day

A voi risultavano collaborazioni fra Selle & Bebastian e Nina Persson? Nel dubbio ascolto un po' di Emocore. Buona giornata.

lunedì, gennaio 22

Onde Radio

In macchina ho solo il "mangiacassette". Capita molto frequentemente quindi di tirare fuori dagli archivi di plastica trasparente alcune dei miei nastri digitali, che mi accompagnano con le loro meraviglie magnetiche durante i miei viaggi nel weekend. Venerdi' scorso, mentre mi recavo al djsetting, mi capitava di ascoltare questo. Altro che "Yeah Yeah Yeah" e "Clap Your Hands..". Roger Waters era avanti di 15 anni...

Romagna Stars

Venerdi' 16 Febbraio: Airpop DJSet @ Diagonal Forli'

Gimme Music

Ecco le foto del DJSet di Zonda e KlaJi che si e' tenuto venerdi' scorso al Diagonal. Grazie ancora a tutti i partecipanti e allo staff.

Purtroppo ho scasinato un po' il blog di ZondaSeek DJSet e mi tocchera' rimetterci le mani. "Per intanto" under c.

Slave to music

Anche oggi... tanto per cambiare...

No depression in Heaven

"Think of what you're saying. / You can get it wrong and still you think that it's all right. /Think of what I'm saying, / We can work it out and get it straight, or say good night. / We can work it out... / We can work it out..."

"We can work it out"
/ Lennon, McCartney

E la nebbia... si dileguo'! :D

Non tanto quella che continua ad entrarci sottilmente nel corpo infiltrandosi umidamente fin dentro alle ossa, attraversando i muscoli, varcando la soglia delle vesi e la protezione dei vestiti, quanto la manifestazione più metafisica che offuscava ottimismo, positività, allegria. La rinascita di un superuomo. O un überdeficiente. A voi la scelta.

Gia' era bastato un "My favourite DJ" per SMS a folograre di luce la giornata rischiarando il mio paesaggio interiore... ma quando ci si sono di mezzo anche Gli Irresistibili© con le loro fantastiche menate a metà fra lo snobbismo musicale puramente nozionistico e esibizionista e gli approfondimenti filosofico sociocoportamentali al limite della istigazione sadico-trieriana, essere totalmente "gambinizzati" nell'arco di una sola serata è stato facile quanto bersi di un sorsouna birretta piccola.

Direi che ormai Klaji è diventata un'Irresistibile© a tutti gli effetti, superando anche la "prova aperitivo" :D
Sempre di casa al Lego come al solito (Erica si chiede se siamo sempre li'... in effetti... no, ma quasi), alla ricerca di un brodino di pollo per Matt Share, la serata si è conclusa in uno strano posto, una nicchia inespolorata conosciuta solo da Squilli, che ha reso la chiusura della Domenica ancora piu' gradita.

La nostra fantastica cultura musicale... Pensate che Demetrio aveva proposto un giochino...
"Ragazzi. Questa e' un'enciclopedia del Rock. Non ce ne andiamo fino a quando nessuno di noi riesce a riconoscere un gruppo...". Alla lettera "B" eravamo gia' fuori dal Lego...

Grazie ragaz. Siete fantastici :D

PS (... non è vero che Giovedi' non c'e' un cazzo da fare... Cola si esibira' in versione acustico-solista. Indovinate dove suonera'?... ma AL LEGO, naturallement! :D )

Grazie a Matt Share ecco alcune foto della serata, di cui potete pregustare "La nascita di AutoBan"

domenica, gennaio 21

Against All Odds

Matteo ha un nuovo blog. Molto bello. Spero che continui ad aggiornarlo, perche' molto spesso ha visioni del mondo perfettamente coincidenti alle mie. Forse è anche per questo che a volte ci scontriamo, come due arieti che cuzzano in direzione opposta ma sulla stessa verticale.

Probabilmente con Teo non condivido soltanto l'umore pessimo di una serata (malumore che, a dire il vero, oggi mi sta schiacciando), ma anche la riflessione evinta dalla visione dell'ultimo film di Gondry, "L'arte del sogno", che devo ancora visionare. Probabilmente il mondo e' neutro, e cambia sfumatura a seconda degli occhi di chi lo guarda. Se e' cosi' diciamo che in questo periodo ho gli occhiali scuri a specchio incollati al volto. La cosa piu' sconcetante è che sembra che gli altri non se ne rendano conto, e sia in grado ti trasmettere... sensazioni completamente opposte! (Forse perche' sono stato proclamato da Marcone "ballerino d'onore" della serata all'Ex-Machina... Che vergogna....)


Ecco. Facciamo un passo indietro e caviamo fuori qualcosa di positivo da un'anomala serata nebbiosa. Entriamo dentro la parentesi. Estrapoliamo dal contesto il nome "Ex-Machina".

Bravissime "Le Vigliacche", che colmano sempre piccole lacune tecniche con tanto buon gusto, carica, simpatia e musica meravigliosa. Punate sempre su queste qualita' perche' sono le vostre carte vincenti. Grazie per avere salvato, insieme alla presenza degli amici, una serata di cui altrimenti mi ricorderei soltanto paranoie, brutti pensieri, schifo per il mondo e per le persone, rumore martellante, mancanza di rispetto, etiche non condivise. La nebbia ora si è alzata. Per l'estate mi sa che dovrò ancora un po' pazientare.

One Day You'll Be There

Lunedì 26 Marzo: Long Blondes @ Covo

sabato, gennaio 20

The Music Next Door


Bella seratina ierisera al Diagonal :)
Ringrazio come sempre la disponibilità di tutti i miei amici, Seek, Klaji e, cosa che tralascio sempre e invece dovrei mettere sempre al primo posto, la disponibilità di Lorenzo, Furia e lo staff tutto.

Mitici Porlock e Bucci che arrivano ad orari sempre piu' "irresistibili" :D
Un plauso a Valentina che ha ballato sulle note di Nana Mizuki :D

Per scaletta e ulteriori dettagli consultare questo sito :)

venerdì, gennaio 19

Cool Beers Can't Dry

Venerdì 2 Febbraio: Cool Kids Can't Die DJSet @ Covo Bologna

Bass Lines

Share, impara...

Hey, my friends...

Premesso che il cross-post e' male ( :P )...

La mia interpretazione degli eventi. che hanno portato alla realizzazione dell'ultimo film di Muccino :

Come gia' capito' per Gondry e Ace Ventura:

1) Will Smith ha raggiunto un grande apice di popolarita', ma ha la Tomcruistie. Ovvero: come attore ha due espressioni e fa cagare ma e' animato da grandi ambizioni per sborare con i suoi vicini di Hollywood. Ovviamente nessun regista AMERICANO sano di mente lo prenderebbe in seria considerazione per un un ruolo di spessore. A parte forse Cameron Crowe. Che propbabilmente e' impegnato a insegnare a recitare a Jeffrey Wells (che ha cambiato nome in Hollywood-Elsewere perche' tanto ha capito che su quelle colline non c'e' storia... )

2) Muccino ha bisogno di dimostrare che sa andare oltre ai suoi stupidi film da borgata romana e ha bisogno disperatamente di un grande nome per il suo prossimo film. Intendo. Molto piu' grande di Giuseppe Sanfelice, il cui taglio di capelli e' stato pero' scritturato a parte.

3) Guarda un po'! Possiamo aiutarci a vicenda!

PS: Andatevi a vedere il nuovo sito di Cameron Crowe. Quell'uomo ha classe.

Worlds Apart?

.


... ma lasciamo la parola al mio blog musicale :)

giovedì, gennaio 18

Ma parliamo di DreamPop

Nel 2002 sul vostro Winamp 2.3 cosa girava? "Dilemma" di Nelly e Kelly Rowland e altre scempiaggini newrnb... o avevate gia' capito tutto della vita e nelle vostre selezioni in shuffle vi capitava di sentire "1995" dei Luna? Bel disco "Romantica"... Allora non l'avevo apprezzato...

Il Grande Capo & Co.

E a proposito di cose che ti fanno venire i brividi...

As the days go by

Scordatevi proprio delle immagini VRML in Quicktime Java a 360°

With or Without Them

Dai. Sono SOLO uno dei miei gruppi preferiti di tutti i tempi. Sono SOLO in grado di farmi sognare verso mondi lontani come nessun altro gruppo (forse solo Todd Rundgrenn). Hanno SOLO rapito i ricordi piu' belli della mia vita. GLI AMERICA SUONERANNO IN ITALIA!

> Giovedi' 29 Marzo: America @ Estragon Bologna (27 Euri)
> Venerdi' 30 Marzo: !!! @ Estragon Bologna (15 Euri)
> Giovedi' 26 Aprile: Marillon @ Estragon Bologna

Il 26 Aprile suonano anche quelle simpatiche cialtrone delle Client... ma penso che chi ha visto possa evitare...

His favoutite things

Bravo Porlock. Nella nostra ignoranza di Volgo ci voleva qualcuno che ci illuminasse un po' nel tetro mondo darkettone della musica classica. Se non mi fai una copia.... :)

Any Road


So che il preavviso e' poco... ma Venerdi' mettero' musica al Diagonal, spero con gradita ospite :)

Gambini Day

Allora? Come lo organizziamo il Gambini Day? Ci ritroviamo e ognuno si segna di furiggine la fronte facendo un monologo di minimo mezz'ora sul suo artista culto, filmiamo il tutto e rimontiamo in stile Trier o avete altre idee in merito? (Io, lo sapete, avrei gia' qualche idea sulla location...)

Il Grande Capo

"Yes is the answer"
Mind Games, John Lennon

mercoledì, gennaio 17

Stargazers

Dove nascono i video indie? Non so veramente rispondere a questa domanda piu' insondabile del mistero dell'Universo. Pero' molti vengono da qui :)

Don't tell your driver

Dimenticavo! FIAT in gran spolvero! Ci sono quasi rimasto per il nuovo spot... mica per il Notorious Driver... al posto dell' ABS c'era ABC delle PIPETTES! Una briciola di gioia da mezzo minuto sui nostri teleschermi a random tutti i giorni! Io l'ho sempre detto che sarebbe bello vivere in un mondo piu' indie! :D

Pubblicita' proprio carina, fra l'altro...

junktions

Ecco alla luce la cassettina pro macchina per il mese di febbraio: JUNK+IONS07

SIDEA: Another Sleepless Night (Jimmy Clanton) - Lust in the Movies (The Long BLondes) +81(DeerHoof) - Rosinante (Aavikko) Take me back to your House (Basement Jaxx) - Over and Over (Hot Chip) - You dot, me dot, t-dod (Russian Futurists) - Colite Spastica (Humpty Dumpty) - Fuck off is not the only thing you have to show (Cansei De Ser Sexy) - New Idols (The Long Blondes) - Louie Louie (The Kingsmen) - Patriarch on a Vespa (Metrics) - Travel the World (Superbus) - This House (Jasper James and The Jetset)

SIDEB: Wizard's Sleeve (Yo La Tengo) - This Piece of Poetry is meant to DO harm (The Ark) - My Heart beats (Hafdis Huld) - Torpedo Boys (Aavikko) - Son of a Gun (The La's) - La nacre et le porphyre (Brigitte Fontaine) - Fucked Up Mind (Hafdis Huld) - A.P.I. (Ronde Van Vlaanderen) - Sometimes (Jesus and Mary Chain) - FONZ YOU! (Monkey swollow the Universe) - Timeless melody (The La's) - You love to fail (The Magnetic Fields) - Way out (The La's) - Space Moth (Stereolab) - Boys of melody (The Hidden Cameas)

martedì, gennaio 16

In the company of bands

> Sabato 10 Febbraio: Charlestone @ Vidia Club Cesena

Fatevi sotto and so and so...

Inutile negare che le mie band preferite del momento siano: The Bycicles, The Charming, The Apples in Stereo, i Metrics, The Long Blondes... e i Margot & The Nuclear So and So's. Ora. Io non e' che abbia molti soldi e mezzi potenti... ma se qualcuno la fuori ne vuole approfittare, magari qualche giiuovine a capo di una neonata etichetta indipendente in cerca di facili successi, proprio l'ultimo gruppo nucleare che ho citato ha sciolto il contratto con l'etichetta V2, in seri problemi finanziari. Attualmente i Margot, che hanno venduto 14,000 copie della loro opera prima nel solo 2006, sta o lavorando all'album, di cui potete sentire alcune demo qui e qui. Fatevi sotto!

Another Evening

Oggi mi sento buono. Vi regalo due album da scaricare, vah!

Talking French

Se doveste girare un film d'autore preferireste scritturare Julie Delpy o Emmanuel Beart ? E per uscirci a cena (ovviamente per parlare della sceneggiatura...)

Songs for the dayshift

Matt Share è ancora in grado di venirsene fuori con gruppi in grado di folgorizzarmi. Uno dei piu' recenti sono i Charming. Decisamente bealtesiani, soprattutto nelle linee di basso, discreta voce femminile pop, a volte con armonie che strizzano l'occhio agli Stereolab in alcuni passaggi melodici, le Charming sono decisamente uno di quei gruppi in grado di mettermi di buon umore. Ecco un assaggio: x x

Molto carina anche "DeadEnd Girl" dei Morrisseiani Heavens.

The Greatest Tale of This World

Non so cosa esattamente mi ha spinto a scaricare il primo episodio di "PowerPuff Girls Z", la produzione nipponica dell'ononima serie televisiva americana zenza l'articolo finale definitivo in fondo. O meglio... saperlo, lo so, e devo riconoscere che la decisione è stata presa per motivi talmente demenziali da essere perfettamente in linea con questa serie televisiva.

Innanzitutto la curiosita' riguardo la colonna sonora, che vedeva affiancarsi nella versione americana tutti gli affiliati della "Trattoria Records", fra cui Cornelius, Dressy Bessy, Devo, Frank Black, Shonen Knife, e gli Apples In Stereo. (Nella versione "Zeta" mi devo "accontentare" delle amate Halcali)
Poi per vedere la faccia che faceva Berto... no, cioe'... Robbie Pop DJ ad aprire questa pagina e vedere apparire sul blog una delle poche serie televisive animate che guarda di sfuggita fra una birretta e un lavaggio di calzini. :)

Diciamo subito che chi ha apprezzato la serie televisiva originale ha odiato istantaneamente la sua sorella alternativa nipponica che, di fatto, non ha quasi nulla a che vedere con la precedente oltre agli stessi personaggi. La serie è stata concordata dall'ideatore originale Craig McCaracken e Miho Shimogasa, che segui' a suo tempo Sailormoon, per un'operazione combinata di Cartoon Network e Aniplex.

Io, che mi sono sempre rifiutato di vedere la versione yankie, capisco comunque dalle impressioni generali che ci troviamo di fronte a due modi totalmente differenti di concepire l'umorismo all'interno di una serie di intrattenimento. In quanto amante del non-sense piu' assurdo alla Monthy Python... non posso fare che schierarmi a favore della versione riveduta e corretta dagli occhi (non troppo) a mandorla (tralasciando il fatto che i disegni Americani saranno innovativi ma decisamente orridi)

Ed e' cosi' che in "PowerPuff Girls Z" - che vedo molto piu' simile ad un seguito di "Panda Z" che altro per una serie considerevole di elementi in comune - non posso fare a meno di spanciarmi nel figlio del Professor Utonium che si ostina formalmente a non chiamarlo "Babbo" invece di "Professore"; il famigerato "Elemento Z" che viene chiamato cosi' solo perche' e' un nome fico che viene dopo la x e viene creato nell'intento di ricavare una sostanza colorata che produca un effetto appariscente su cui per sbaglio e' caduta una polpetta, e di come venga subito ipotizzata come cura per salvare il mondo dalle catastrofi naturali che lo distruggerebbero in pochi secondi... ma non prima di averla testata per mesi e mesi....; di come le ragazzine si accorgano di "avere i poteri" per il fatto che si cambino d'abito con l'ausilio di colonne sonore pop-rock e di come la trasformazione consista sostanzialmente nell'aggiunta di una cintura, una spilletta, un ricamo e la sparizione dei pantaloni; di come i superpoteri stessi consistano nel riuscire ad usare lo yo-yo, fare bolle si sapone e srandellare i cattivi con un martello di gomma; di come i cattivi siano veramente indicibilmente stupidi e vogliano conquistare il mondo solo perche' sono di aspetto deplorevole e animalesco e il pubblico si aspetta agiscano cosi', mentre in realta' vorrebbero fare amicizia con le protagoniste anche se gli rubano i cibo da sotto la bocca...

E se tutti questi motivi non dovessero essere sufficienti per gradire la serie, basterebbero le apparizioni dell'avvenente Miss Bellum, che continua a tenere i piccoli aspettatori col fiato sospeso con la curiosita' di poter intravedere almeno in un episodio il suo volto in modo nitido.

Si'. Via. Mi sa che daro' a questa serie veramente stupidissima e infantile un po' di chances. Ho proprio bisogno di un po' di buon umore-mojo-jo-jo-jo....

lunedì, gennaio 15

What'cha gonna do about it?

> Giovedi' 8 Febbraio: Bee DJSEt @ Diagonal Forli'

Reasons to live

Aggiornato Filickr con immagini della Cena Cinese e del Seven Eleven :)

domenica, gennaio 14

Young Folks


Venerdì Cena Cinese. Era da tanto che volevo tornare a mangiare i miei amati spaghetti di riso saltati alla piastra con le verdure con allegra compagnia di gamberoni e gelato fritto. Oltre a loro, a tenermi compagnia, alcuni fra i piu' fenomenali irresistibili: Porlock, Bee, Robbie Pop e Matt Share.

All'ultimo minuto mi sono trovato un po' imbarazzato in quanto ho scoperto, a poche ore di distanza, che quello che consideravo il miglior ristorante cinese in provincia aveva cambiato gestione, e mi sarebbe molto dispiaciuto fare provare una cattiva cucina ai miei amici poco avezzi ai piatti esotici. Fortunatamente tutto e' andato nel migliore dei modi. Cibo ottimo, sempre tutto molto carino, pulito e ordinato come al solito, amici ghiottoni soddisfatti e gestori al limite della simpatia e disponibilità.

Si'... perche' non solo Gli Irresistibili hanno portato con loro la loro solita dose di carisma e simpatia (hanno fatto un gran casino in un locale pubblico) ... ma gia' dai primi minuti Share aveva trasformato il nostro tavolo in una sezione distaccata di Art Attack, confezionando sul momento le sue copie della "compilation biscottosa" Petit Beur aiutandosi con i coltelli messi a disposizione dei clienti.


Immancabili litri di olosa birra cinese, dalla consistenza di una bistecca liquida, e - inmpensabilmente - la giapponese Kirin, la migliore birra di tutto il sollevante! Qualcuno ha azzardato una grappa al riso, dalla discreta gradazione di SESSANTADUE GRADI e un retrogusto di Vetril.

Dopo che Mattioli ci ha deliziato con un simpaico omaggio in formato audiocassetta, tutto il mio spirito infantile ha avuto sfogo ed e' stato appagato da una specie di giochetto che voleva coinvolgere i commensali: i "Biscotti Della Fortuna Interattivi".

"MA QUESTO E' IL GIOCO DEI BIGLIETTINI!!!", ha sbottato Berto. E in effetti Berto... si'... era la versione "Favola Zen" del gioco dei bigliettini... E non solo mi hai sgamato... ma mi hai dovuto anche correggere sullo svolgimento del gioco!

Per chi di voi non ha avuto un'infanzia ve lo riassumo brevemente. Un gruppo di persone si ritrova a dovere completare delle sentenze un passo per volta su un bigliettino per poi piegarlo e farlo pescare a caso ad un altro partecipante, che ignaro di quello che e' stato scritto precedentente prosegue la storia. Alla fine si leggono le cose piu' assurde.

Le nostre? I risultati potete vederli Qui, Quo, Qua, Que, Quu.

Sono venute fuori dei deliri strepitosi. La mia intenzione originaria era quella di filmare tutte le letture delle faovole zen, che sono state affidate alla saggia voce di Porlock, ma finita la prima mi e' venuto talmente male dal ridere che non ce l'ho fatta a proseguire le riprese. Ho appoggiato la macchina telefotografica sul tavolo, mi sono tolto gli occhiali, e ho cominciato a soffocare nelle ghignate. Alcune cose sono state elcatanti.... del tipo (e nessuno aveva sbirciato!) Zichichi che incontra la Montalcini... o un protagonista che "con biscottosa arroganza proferisce '' Ma anche no..."" per sentirsi rispondere "Ma anche forse!"


Non paghi di questo giochino delirante, abbiamo rovesciato i bigliettini per scriverci dietro tre "domande irriverenti". Le domande sono state pescate casualmente dai vari partecipanti... ma erano talmente pepate che solo una piccola parte ha ricevuto risposta...

Poi vabbeh.... chiarendo che nella nostra dimensione di metrosessuali ci sentiamo tutti lesibiche (ovvero siamo sensibili ma il nostro legume preferito rimane la patata) ... e' saltato fuori questo tormentone dei "Film Porno Gay" di cui speriamo di liberarci veramente il piu' presto possibile!

La serata è proseguita all'Officina, una capatina all'Intifada, e una repentina inversione al Lego quando ci siamo accordi che il locale precedente era popolato esclusivamente da uomini sopra la quarantina, cosa che ci ha indotto non solo a fuggire ma a domandarci se oltre all' "ARCI" dell'insegna del circolo ci sfuggisse qualcos'altro.


La mattina di sabato e' partita decisamente maluccio. Dovevo fare una marea di giri.... ma l'eccessivo stress e la carenza di sonno della settimana trascorsa mi hanno tirato veramente a terra. Ne avevo di ogne... e vi risparmio i particolari. To cut a long story short: stavo VERAMENTE male. Nonostante tachicardia, nausea e lame infilate nel cervello, ho cercato di riinfilarmi a letto. (Non avevo molte altre alternative...)

Risvegliato a mezzogiorno e mezzo non ero ancora esattamente quello che si puo' definire il ritratto di un young men in salute... Se non altro riuscivo a svolgere le funzioni basilari per interagire con il resto del mondo umano: alzarsi, vestirsi, parlare, camminare.

Con tutti gli impegni che avevo fra pomeriggio, sera e notte tarda, se ero veramente convinto di procedere nel programma, "pensare" non solo non era una prerogativa ma una zavorra che avrebbe rallentato la mia maratona.

"Seven Eleven", il primo party aperitivo organizzato da Coveri, è stato un successone. Un grazie di cuore al padrone di casa per essere stato così paziente e avermi fatto suonare cosi' a lungo. La villetta era stata allestita con cura da Teo e Ale, e decorazioni luminose, bottiglie colorate e delevisori fissi sull'effetto neve davano veramete un tocco esclusivo agli ambienti.

Contentissimo di avere conosciuto tanta gente nuova, soprattutto il fratello di Ale, quasi un parente alla larga di Syd Barrett dei tempi migliori. Alla consolle ho fatto un po' di casino per via dell'impianto veramente arrangiato con mezzi di fortuna (adesso qui Berto se ne risente e mi bacchetta :P)... e anche in parte per colpa della mia cottura mentale. Contento di avere deluso alcune ospiti che richiedevano stizzite grandi superhit everlasting del pop... ma per una serata fra amici pensavo che cedere alla tentazione di mettere sù solo brani che amavo in grado di creare atmosfera fregandomene del pubblico fosse una concessione irresistibilmente a portata di mano. Io comunque mi sono divertito. Voi non lo so :P

L'esclusivita' della serata poi ha subito una rapida impennata quando si e' presentata la Signorina Len, che ha portato veramente una ventata di buonumore in quel di Villalta.

Arrivati alla borderline nell'orario fissato dal patto di non belligeranza con i vicini, la (numerosa) comitiva è partita con destinazione Lego.

Nel locale ancora altri amici, con una selezine di Pullo e Cisco a dir poco spumeggiante! Cisco stava snocciolando tutti i grandi classici indie pop che hanno illuminato le ultime due stagioni musicali della nostra compagnia... e il piccolo locale Cesenate, saturo di "irresistibilita'", si era trasformato in un'entusiasmante bolgia salterina di battitori di mani saltanti!

Cisco si vedeva che si sforzava di mantenere il suo solito contegno distaccato.... ma io li vedevo... oh si' che li vedevo... quei risolini che ogni tanto gli spuntavano dalla barba e che cercava inutilmente di soprrimere cercando di ritrovare una improbabile sobrietà! :D

Mi era veramente dispiaciuto dovere andare via. Veramente gran bella atmosfera, soprattutto quando - colpo di scena - all'ingresso si è presentato Air "George Best" Bando in piena fase B.B.B. . Tutti lo davamo gia' sotto le coperte o in qualche bar di Forli'.

Rapita la Signorina Julliette, che ta cercando di assomigliare sempre di piu' ad Alice, ci siamo recati quindi all'Officina... dove suonavano Kevin e i DJ di Pesaro amici di Airpop. In due parole: hanno spaccato. Impossibile trattenersi da improvvisare qualche passo anche in mezzo alla bolgia del pub piu' alternativofighetto di Cesena. La selezione era degnissima di essere proposta in una discoteca, e le pareti del locale stavano quasi strette alla scatenata scaletta dei DJ, che si sono concessi anche qualche adrenalitico momento di elettronica pop.

Come sovente capita nel locale, gli unici attimi di respiro che vengono concessi ad una conversazione posso essere rubati all'atrio dell'ingresso e al corridoio antistante ai bagni. Proprio tra queste due location è stata intavolata un'interessante e ispirata conversazione sulle compagnie, la gente che se la tira a oltranza, le persone morte cereblamente, la vita l'amore e le vacche. Insomma... tutti quei discorsi assuefacenti che ti trascinano verso conversazioni interminabili che coprono le ultime ore della notte che sei portato ad affrontare ogni volta che conosci nuove persone interessanti.

Di piu' non dico per non tediarvi o per preservare nel privato ricordi piu' preziosi difficilmente condivisibili. Il resto lo lascio alla prospettiva di chi e' stato protagonista di questa magnifica serata, nella veste di commentatori. Voi dove eravate la notte un mese prima di San Valentino?

Winter 07

> Sabato 17 Febbraio, Cool Kids Can't Die @ Vibra, Modena
> Sabato 17 Marzo, The Stranglers (formazione originale) @Velvet Rimini
> Venerdi' 23 Marzo, Ladytron @ Covo Club Bologna

With Or Without Pro

Dialogo carpito al "Seven Eleven" ieri sera a casa di Coveri:
Boch (arrivato al solito orario irresistibile): Mi raccomando Zonda. Fa' tante foto, che poi le mettiamo su Ficker
Zonda: Eh. Ma ho finito lo spazio... mi tocchera' cancellare alcune delle vecchie
Boch: Ma guarda che non serve a niente... La percentuale di Flickr e' sulla banda che occupi, non sullo spazio disco
Zonda: Io ho provato... mi sembra che a cancellare le vecchie funzioni...
Boch: Se lo dici tu... Comunque adesso non avrai piu' di questi problemi...
Zonda: Perche?
Boch: Perche' sono andato a vedere sul tuo sito ed ora c'e' l'icona "Pro"...

Zonda: .... BRUTTI BASTARDI!!! CHI E' STATO? CHI E' STATO? MA NE SEI SICURO?!?!
Boch: ... hai lanciato un appello... qualcuno avra' risposto....


GRAZIE BOCH... ero sicuro che eri te... Ti scappava troppo da ridere :D

... poi ci mettiamo a posto... Grazie di cuore...

venerdì, gennaio 12

Bless I

C'e' gente che non conta verametne I minuti...

Free Fried Frisby

I Pastels sono un gruppo fico, perchè gioca a frisby. Ma non pensate a loro come un gruppo indie solo perche' giocano a frisbie nei cortili delle case popolari di Glasgow.

giovedì, gennaio 11

Molto piu' di "nulla"

Probabilmente non basterebbe il mitico impianto a sedici casse con canali separati di Magic Alex per gustarsi degnamente "Ingenting duger" al massimo del volume, soprattutto arrivati alla traccia numero undici - chiamata per l'appunto "#11", dove il pop edulcorato di "Casa Labrador" delle tracce d'apertura"ingenting duger" e "här kommer solen" , si lascia dimenticare per fare intravedere un gruppo completamente diverso dagli Ingenting, gli autori a tutti gli effetti di questo album uscito nel 2004.

L'eclitticità è di casa per Mattias, Tobias, Andreas, Sebastian e John. Questo gruppo Svedese, il cui significato è "Il Nulla", di contro sembra riuscire ad inglobare, con sorprendente capacità tecnica ed estetica, una gamma stilistica che li porta ad esplorare per intero tutto l'iride della banda emotiva legata ad un certo ramo sofisticato ed elegante dell'indie-pop. E non solo.


Se lo scanzonato beat di "Rehabilitering" e "Julia" ci possono ricordare gli episodi piu' piacevoli di Of Montreal e DeerHoof e la dolce "Alla har glömt" la stucchevole poetica emoadolescienziale di Lucky Soul o Parker Lewis, con una vaga reminescenza di The Magnetic Fields per ricercatezza, le basse variazioni in minore e l'utilizzo di strumenti atipici. E' proprio con quella fottuta undicesima traccia che si apre davanti all'ascoltatore un gruppo completamente diverso.

Diciamocelo. E' sprecata in quest'album.

"#11" potrebbe tranquillamente aprire il prossimo album dei Coldplay, essere una retrosvolta per i Sigur Ros, la versione smarrita della vero intro di Zooropa, un abbozzo accennato di un riscaldamento in backstage dei Semble. Le casse di camera non sono abbastanza per contenere la tracimazione stereofonica dei suoni saturati, sinuosi e sintetici che attaraversano la stanza, si adagiano come un umile e servizievole elegante tappeto al cospetto di quell'insolente giro di basso/batteria che rende la melodia improvvisamente Stereolab, notturna, adrenalitica. I suoni continuano a crescere. Si insuano nel padiglione auriclare, accendono le sinapsi del cervello, scoprono di secondo in secondo spazi rimasti scoperti in modo impensato e sottile.

La magia finisce lentamente. Il beat ci abbandona. L'album si chiude con alcuni cigolii psichedelici. Frammenti di sensazioni che ci lasciano con un'insoddisfatta sensazione di aspettativa e tensione emotiva. Il nulla. Speriamo solo un'inizio. Basta solo ignorare l'imbarazzante traccia fantasma.

"Alla har glömt"

"Rehabilitering"
"Gråt inte älskling"

Bag a Ryno

Causa acquisto doppio... siete interessati ad una copia confezionata di "Awoo" di Hidden Cameras e "The letting go" di Bonnie Prince Billy [ 7 Euri each...]. Si scambiano anche con le figurine doppie di Massimo Agostini e Adriano Piraccini. Ovviamente il ricavato (di 14 Euri) andra' in beneficenza , e ci daremo una festa.

Gnam! Gnam!

Ma che figata!
{Via Alberto}

Framed

I Frames, indipendent band da Dublino, suoneranno il 9 Marzo al Covo di Bologna. Non mi fanno particolarmente impazzire, ma ritengo la band di un certo rilievo e capace di donare "buone vibrazioni" durante i loro live. A testimonianza di questa mia ambivalenza nei loro confronti vi propongo alcuni frammenti della reccente recensione del loro ultimo album su Rolling Stone Magazine:

"Un gruppo irlandese che non puo' suonare dolce e acustico, vista l'origine. /... / Viene alla mente Jeff Buckley e tutta la sua delicata sensibilita', con quei suoi turbinii dell'anima e quella voce interiore di vetro a scalfire mente e cuore. Qui, siamo davvero su un altro pianeta, bene inteso, ma la rotta è quella, tranne appunto quando i ritornelli prendono il sopravvento e la musica, da acustica, si trasforma in un pop rock frizzante ma, dopotutto, abbastanza superficiale."

Voi che ne dite?

Stick it to Daft Punk

"Electroma". Todd Rundgren, Brian Eno e Sebastien Tellier nella colonna sonora. In un mondo senza uomini, due robot affrontano un'odissea che li porterà alla conquista dell'umanità.

A magical, musical, mythic road movie from Daft Punk.

{Via Marco5555}

Oldissimo

Openmoko
{Via Teo}

mercoledì, gennaio 10

Dronity

Se non siete ancora arrivati ad ascoltare i Aavikko (no, non e' una band che si occupa di risorse umane, ma grazie per aver partecipato al post) vuol dire che:

a) Siete persone normali e potete tornare ad ascoltare i Metric
b) Non avete giocato abbastanza al Commodore 64
c) Non conoscete Enver

La band Finlandese, composta da un batterista e due sintetizzatieri, sembra una versione futuribile di Les Baxter. E piacerebbe molto a Porlock, di cui attendo un riscontro.

Antti Koivumaeki, Tomi Kosonen e Tomi Leppaenen sono artefici di canzoni strumentali parzialmente psichedeliche e fanno tivoly music nello stile spaghetti-western tipico degli anni sessanta non disdegnando le ballate popolari slave. Rivisitando chiaramente il tutto in chiave hard-noise. ("Erotica" da "Back from the Futer" potrebbe essere la sigla di un polizesco coproduzione R.A.I. degli anni settanta)

Una bizzarria del gruppo è la possibilita' di reperire la discografia in vinile, con i brani in versione low-fi mono, o in cd in versione stereo master-studio ad alta definizione.

Se decidete infine di compiere un gesto di follia che puo' compiacere in parte i vostri amici indie-droni da salotto, avvicinatevi ai desertici Aavikko con lo stesso mood in cui affrontereste un viaggio nelle fredde lande desolate e nevose della Finlandia. Ma visualizzato da un monitor Atari a 16 colori.

"Oriental Baby"

"Futer City"

"Capitano Argento"

Barb One

Come suggerisce il buon Porlock... mi fate una colletta per FlickR (c'e' una foto nuova di Berto) ... cosi' passo alla versione Pro senza limiti di upload e non sono scotretto a cancellare le vostre vecchie foto per mettere su le nuove? :P

(per la serie... la faccia tosta non ha limiti con Zondacard)

Passa il tempo... ma Magic Numbers e Long Blondes mantengono intatto il loro ascendente cristallino sulle mie vibre musicali come il piu' muro estratto di adamantio.

(ma "Magic Numbers" con "Forever Lost" si riferivano a questi magic numbers?)

martedì, gennaio 9

The Missing Band of Viktor Krum

Un gruppo di simpatici cialtroni . Come altro definire un duo che pretende di far parte di una band chiamata "Harry & The Potters", non limitandosi ad ammiccare al nome della fortunata serie fantasy, ma esibendosi dal vivo con le uniformi della scuola del popolare maghetto, arrivano - chiaramente - ad utilizzare le pagine di "Harry Potter" come fonte principale di ispirazione per le loro irriverenti canzoni indie.

Imbattendosi nella band è impossibile non vivere un attimo di straniamento. "Si',certo", potrebbe venire da pensare, "furba l'idea di utilizzare un nome cosi' accattivante per attirare l'attenzione. Chissà che canzoni fanno e dove vanno a parare". Poi si passa a curiosare fra i titoli dei brani. "Io sono il mago", "Ritorno a scuola","Voldemor non spacca". Ok. A questo punto l'utente di primo pelo è subito dentro ad un mondo. Un mondo doppiamente parallelo, già piu' conscio di cosa sta andando incontro.
Una serie di piacevoli canzoncine indie che beffeggiano il mondo della JK Rowling, con melanconia e smaliziata ironia.

Come potrebbe essere altrimenti da parte di un gruppo che si presenta con lo spiazzante pay-off: "Noi facciamo le canzoni sui libri" ed e' pronto ad infervorirsi davanti ad ogni proposta di commercializzazione della band?

Come palcoscenico per le loro esibizioni prediligono le librerie, ma non esiteranno ad esitare ovunque voi li invitiate se la tappa non risultera' molto distante dal luogo in cui si trovano in tournè.


"Platform 9 and three-quarters"
"Gryffindor Rocks"
"Dumbledore's Army"

Badges Out!

* Venerdi' 9 Febbraio: Peter Bjorn & John @ Covo Bologna
* Martedi' 13 Febbraio: Pelle Carlberg + AirPop DJSet@ Lego Cesena
* Venerdi' 9 Marzo: The Frames @ Covo Bologna
* Sabato 10 Marzo: Klaxon @ Estragon Bologna

Never become emotionally attached to bands, singers, djset or photographers

Questo link immagino che fara' la gioia di molti.
{Via Emmina}

Vigliacche

Sabato 20 GennaioVigliacche @ Ex-Machina Forli'

The Photohead

La Top10 delle migliori plug-in gratuite per Porcoshop.

China you

Per la "Chinese-Rock-Goodluck-Dinner" puo' andare Sabato 20? (Mi rivolgo soprattutto agli Irresistibili © , ma anche no"

A quitet cut


Probabilmente molti di voi conoscono gia' il suono tagliente, effettato ma estremamente dozzinale dei Longcut. O magari no. E quale buon motivo per perdersi l'ennesimo raffazzonato gruppetto di Manchester che lotta da 5 anni per emergere sulla scena alternative-punk, prima che sia "la scena" a scomparirgli da sotto i piedi? Sonorità "da Covo" che nulla ha da invidiare a New Order e Fugazi, soprattutto nell'uso del basso, il gruppo ha all'attivo un album e numerosi single, EP, 7 pollici e remix... sparpagliati fra negozietti locali, fiere musicali e quanto di mediocre hanno da offrirci la blogosfera e compilation allegate a riviste di settore.

Nati come rip-off dei Sonic Youth, per loro stessa ammissione, i Longcut trovono la loro naturale evoluzione nel post-rock. I tappeti strumentali saturi di echo e prodigi di elettro-beat pagano il loro tributo a band come Can, Faust e Neu molto di piu' che band similari come Durutti Column o A Certain Ratio, non arrivando pero' nemmeno a sfiorarne pulizia e genialita'. Cosa rimane quindi dei Longcut? Una buona band, decisamente motivata, da ascoltare in un rock club verso le tre del mattino, quando c'e' da dare fondo agli ultimi avanzi di birretta rimasti nei boccali insieme alle energie residue tenute da parte per un ultimo ballo.

"Gravity in crisis"
"A quiet life"
"Spires"

A mille ce n'è...

State attenti alle uscite di "Oggi"... perchè in allegato ci saranno le "Fiabe sonore" su CD a solo 3.90 Euri...

lunedì, gennaio 8

F***-YOU!

Questa canzoncina l'adoro proprio. Mi sa che se verrete ad uno dei nostri DJ-Set non mancherete di sentirla :)

La frase culto e' "Va sempre di fretta, ha sempre cinquantamilacosedafareeeeee... eccetto il giovedi'."

Go Down Easy

In calendario, Venerdì 12/01/07, era previsto Polaroid al Covo. Bene. Non ci sara'. Il motivo? Ha suonato si' Venerdi'... ma Venerdi'.... QUESTO, facendo un cambio con la bravissima Marina.

Flick Eric



Da oggi ci sono anch'io. :)

domenica, gennaio 7

Darts

Punto uno: Quando vado in un locale pubblico ormai sono abituato a sentirmi di famiglia, e sono spinto a tornare in un posto, o portarci degli amici, comunque uscire di casa, perche' in quel luogo mi trovo veramente a mio agio e mi sento benvoluto.

Punto due: Simpatia, cortesia e rispetto e affabilità per il cliente über alles. Se l'operazione per la liposuzione non ha dato i risulatati sperati prenditela con i tuoi dipendenti, non con i clienti.

Punto tre: non avevo capito che fare gli stronzetti facesse parte di una precisa strategia aziendale. Non dico che non mettero' piu' piede in quel posto... ma sicuramente avro' un motivo in piu' per non spingere ad andarci...

Detto questo... "ci si vede al banco" :D

Cose che decapitano

Direi che una buona serie di manate sulle spalle in segno di approvazione "Seek" ("Today it's you're birthday", o quasi...) questo weekend se le è proprio meritate. Viaggetto a S. Marino, patria di tutti i centri commerciali, con negozi e microloft addobbati come non mai, che hanno visto il nostro eroe protagionista di tanti acquisti... mentre io mi sono dovuto "accontentare" di "Un Amore" di Tavarelli in dvd... chiesto ad una commessa quasi per per scherzo, mentre ora devo convivere con l'angoscia che "Nel corso del tempo" sia veramente fuori catalogo e non possa piu' impossessarmene (confido in DVD.IT!).

Degnissimo ritorno in macchina ascoltando l'esclusivo live della reunion degli "Sugar Cubes" e tappa per direttissima da Salume'... dove insieme ad una microcombriccola improvvisata abbiamo festeggiato in un'escalation di irresistibilita' il compleanno del ragazzo piu' indie della Romagna (no... non Red Ronnie...). Piazza delle Erbe, a mio avviso l'angolo piu' gradevole di Forli' tutta, deliziosamente addobbata con mille luci colorate.

Visione in compagnia di "Maria Antonietta" di Sophia Coppola. Primo film della regista che non mi ha entusiasmato. Sostanzialmente "due balotas". Mi aspettavo le scene festaiole molto piu' eccessive ed estatiche, mentre nel complesso tutto il film e' stato estremamente piatto, anche se gradevole e sorretto esclusivamente dal fascino algido ma malizioso di Kristen Dunst. (Asia Argento indegna).

Ma... "il Delfino" ero lo stesso attore di "Rushmore" e "I HEART Huckabees"? La colonna sonora "indie" non ha avuto il giusto risalto che si sarebbe meritata, e i contrasti storicoanacronistici - che potevano essere un notevole punto di forza - praticamente inesistenti.

Emozioni positive invece sono arrivate proprio dal cineteatro di Forli', che ho immediatamente riconosciuto a partire dall'ingresso. Avevo gia' assistito diversi anni fa nel medesimo posto alla spettacolare rappresentazione della compagnia locale Qaos ad una mirabolante rivisitazione di "Sette spose per sette fratelli". La presentazione della serata da parte del prete pro-salesiani è stata un'apertura di una teatralita' degna di Carmelo Bene. O Pippo Baudo. Ok. Facciamo una via di mezzo fra Carmelo Bene e Pippo Baudo. Praticamente Johnny Dorelli.

Come concludere una giornatina cosi' cristallinamente perfetta? SEMPLICISSIMO! Tutti a casa di Seek a fare karaoke fino alle 2 del mattino sulla proiezione su megaschermo dei migliori video di Morrissey! :D

La serata è finita con la piacevole sensazione di compiaciuta soddisfazione per quanto vissuto e la confortante presa di coscienza di poter fare a meno di sbattersi come al solito verso i quattro cantoni dell'Universo tra chaos e burinaggine per creare e condividere momenti di gradevole divertimento e complicità.


Grazie ancora Matt Share. Auguri.

sabato, gennaio 6

Dirty Bando stole the Little Twin Star

Ci voleva una seratina al Diago fatta per il verso, con tanto di AirPop in consolle. Soprattutto dopo quasi una settimana di clausura. Riprendere i soliti ritmi sara' proprio dura. Soprattutto in vista di: Venerdi', Covo; Sabato "Seven Eleven". Robbie fra l'altro ieri ha regalato ai presenti l'ascolto di una formidabile selezione di quanto di meglio ci abbia proposto l'indie music nel 2006, rendendo la serata molto gradevole insieme alla convermatissima classe apportata da "George Best" Bandini, reduce da una partita di calcetto (contro il Manchester?) dove il nostro e' riuscito a segnare i 2 goal che hanno fatto la differenza.

Lieto di avere anche approfondito la conoscenza con il violinista dei "Magic Mushroom" ("Perche'... tu suoni il violino?", "Certo! Nei Magic Mushroom!") e conmoglie.

Mi ha fatto molto piacere rivedere Coverix (-7) e Porlock, arrivato all'ultimo secondo, strappando quasi il potere del "ritardo irresistibile" a Boch, purtroppo unico assente del fantomatico gruppo di suepercialtroni.

Il primato di "frase della serata" spetta indubbiamente ad un ragazzino che si avvcina a Bando, che stava sciorinando da minuti classici della Sarah Records e della PostCard, e dice:"Vedo che tu hai della classe come DJ. Stai mettendo su' dei gran pezzi. Dopo di questo sai cosa ci starebbe bene? Metti su LA SIGLA DI BERSERK?"

Forse questa e' veramente da Palma D'Orror. Serie di DJSetting 2007 inaugurata alla grande. Anche se e' dura competere con:

"Secondo te questa canzone e' di Sylvester o di Donna Summer?"
"E' di Studio 54"


NO WORDS!

venerdì, gennaio 5

February Pt. II


Cosi' va meglio? Ho rifatto il cantato
February 1.1 ! February 1.2

Scusate l'ermeticita'... ma ho il computer che si spegne ogni 2x3... :(

giovedì, gennaio 4

Dear Friends And Enemies

Possibile che l'unica cosa decente rimasta fruibile nella televisione in chiaro siano le repliche di Takeshi's Castle? I soporiferi commentatori Lilo & Greg sarebbero da sopprimere in uno dei sadici giochi nella fortezza di Kitano. Piuttosto meglio una fantomatica telecronaca con Michelle Hunziker e Anna Tatangelo.

mercoledì, gennaio 3

February


Allora. Fra i miei vari hobbies, come molti di voi sapranno, c'e' quello di comporre ciarpame musicale. Canto da schifo, suono qualsiasi strumento anche peggio... eppure mi ostino a dilettarmi in questo inutile svago parco di tempo. In barba a qualsiasi logica di produzione in mente e con Daniel Jonson sempre in mente ecco a voi un nuovo parto della mia mente malata: "February", che dovrebbe fare parte dell'omonimo album.

Strumenti da togliere? Cose da cambiare? Stefano c'e' per una postproduzione? (ho tutte le parti separate su ACID) Porlock sta rispolverando la (mia) tastiera?

Qui una versione un po' piu' "essenziale" e scarna: "February.00"

A grande richiesa il testo... anche se preferivo non proporlo...

"The Water / Still water / is now in controll /
My body / still floating / and gone for a stroll /
You drive / my life / I guess I'll let go/

It's shining / how funny / I'm facing the floor/
The body / of water / it's keeping my soul/
All right / I dived / Sour load with no store

February/ with all my life gone /

Heavenly / Your love was but a fiction book /
To trash/

I'm stearing / at cealing / avoiding the lights /
and checking / my fingers / dismissing my eyes /
to wave / goodbyes / They're holding so far.../

...for February / with all my life gone /

Heavenly / Your love was but a fiction book /
it's not a news / let's have a look / and sight"

Nana Nana Na!


Quando Barbara Rossi, K-Girl, presentò il fumetto di Ai Yazawa conosciuto come "Nana" ("Sette", in Giapponese) introdusse lo Shojo-Manga (fumetto per ragazze) come "un manga adulto per un pubblico di lettrici ormai adulte." Devo ammettere che nonostante il mio rigetto per lo stile grafico della disegnatrice di fumetti (eccessivamente glam e un po' troppo statico anche se preciso e curato) questo shojo-manga mi ha sempre incuriosito, e sono rimasto sempre con il rammarico di non averlo potuto scroccare alla mia ex (per ovvi motivi) che in quel periodo ne stava facendo un gran dire con le sue amiche.

La storia e' molto semplice quanto diretta, e il piu' lo fanno veramente gli elementi di contorno. Nana, una ragazzina ventenne molto semplice e con un approccio positivo e spensierato (ingenuo) alla vita si reca a Tokyo, la citta' delle grandi occasioni, esclusivamente per seguire il suo ragazzo. Sul treno (treno = destino) si siede di fianco ad una ragazza, decisamente piu' rozza, seriosa ed ermetica. Il suo nome? Nana. Stesso numero, stessa eta', stessa destinazione, motivazioni e personalita' agli antipodi. La seconda Nana, mora, capelli corti, dark e tatuata, è una smaliziata e diffidente cantante rock, che si reca a Tokyo per FUGGIRE ad un vecchio amore e aspirare a diventare GRANDE con le sue forze. La sua vita ruota attorno ad un gruppo, i"Black Stones" , e con loro cerca di arrivare al piu' presto al successo per superare la fama del suo ex ragazzo, con cui ha iniziato il suo percorso musicale. Destino vuole che le due Nana si riincontrino per l'acquisto di un appartamento, e decidano, quasi per sfida, di condividere il numero "707" della palazzina al 7imo piano, dividendo l'affitto di 700 yen al mese.

Qundi ricapitoliamo: un blog che si chiama 7 Domeniche parla di un manga che si chiama 7 in giapponese con due ragazze che si chiamano 7 di nome e decidono di vivere assieme al numero 707 dividendo 700 yen di affitto. Tutto chiaro, no? :)

Saltato a pie' pari il manga mi sono buttato sulla curatissima serie televisiva, resa piu' digeribile, per i miei gusti shonen (maschili) grazie al chara design a cura della NTV. L'autrice e' stata pero' meno tenera con i produttori della versione animata, bloccando la produzione gia' al secondo episodio per rivedere doppiatori e ridiscutere alcunie scelte del riadattamento.

L'anime, a mio avviso, aveva gia' detto tutto all settimo episodio. La storia cominciava a diventare banale e un po' troppo in stile "caro diario", la musica dei Blast non esattamente tutto quel rocchenro' che uno si aspetterebbe da un gruppo darkettone... Insomma: una palla.

Colpito invece dalla purezza cristallina e dalla malinconia dettata dai violini della splendida colonna sonora, ieri notte, tra una "casalinga disperata" e le repliche di Lost inferte dalla Radio Televisione Italiana, all'una di notte ho commesso il madornale errore di abbandonarmi all'agoniata visione ... del film dal vivo, di cui si sta gia' preparando il secondo capitolo!

Diciamo subito che l'autore delle musiche molto vicine alle atmosfere di Stelvio Cipriani , o se non altro il regista del film, doveva aver ben presente il film di Enrico Maria Salerno "L'anonimo Veneziano", ovvero un musicista (Nana) rivede il partner da cui è separato e che nel frattempo si è legato ad una altra donna e si accorge di essere ancora innamorata di lui e dopo varie reticenze decide di andare ad assitere ad un suo concerto, cosa che per anni non era mai riuscita a realizzare.

Il film è inizialmente molto molto carino. Le attrici, a mio avviso, molto graziose e bene azzeccate. La "Nana Stupida" (per usare la connotazione di una mia vecchia amica) è interpretata da Aoi Miyazaki, il cui broncio e "sorriso a multilivello a tre stadi" rasentano il sublime in merito a stucchevolezza. La "Nana Cattiva" è interpretata dalla cantante Mika Nakashima (notare... Aoi significa "Azzurra" e Mika "Selvaggia"), che nei momenti piu' cruciali del film tira fuori "un'incazzatura di voce che levati...".

Ottimo cast, musiche eccellenti, attrici molto disinvolte e complici, discreto Kentaro Otani che indubbiamente "ha studiato" ed ha avuto un'ottima visione di insieme mettendoci del suo.

Cosa manca a questo film?

Innanzitutto la sensazione di essere arrivati ai titoli di coda con un pugno di mosche in mano, interrogandosi sull'utilita' di avere seguito una vicenda cosi' banale e inconcludente, e forse a questo rimediera' il secondo film.

Dopoditutto l'irritazione, nel film ancora piu' che nell'anime, nel vedere presunte band rock-metal proporre canzonicine bislacche da gruppi idol di primo pelo con l'unico intento di riuscire a piazzare il cd singolo o con tanto di versione karaoke alle ragazzine non paghe di avere gia' tutti i gadget. Uno fra tutti il lucchetto del collare del chitarrista dei Trapnest. (Imperdibile la cover di "GIMME ALL OF YOUR LOVE !!" rifatta da Tommy Havenly6)


martedì, gennaio 2

Collecting Animals

La visione di "Shortbus" mi ha colpito anche per l'ottima selezione musicale con cui era stata curata la colonna sonora (d'altronde John Cameron Mitchel = garanzia). Uno dei brani scelti come commento sonoro l'onirica e orgasmica "Winter's Love", degli Animal Collective. Tanto è bastato per spingermi ad approfondire l'ascolto della band. Conclusioni? Forse il pregio migliore del "collettivo animale" è il proposito di zampettare in equilibrio sul filo di lana in un'alchimia sospesa fra pop e sperimentazione. Mica facile cercare di essere simpatici agli altri buttandosi a capofitto in progetti sperimetali.

Probabilmente "Il collettivo animale" ha considerato che gatti, conigli ed altre bestiole abbiano carta bianca in merito a confusione e anarchia facendosi comunque perdonare anche le marachelle piu' insensate. Ecco quindi i nostri prodigarsi in ritmi sincopati con improvisi cambi di ritmo e battuta, perfetti cori alla Brian Wilson barricandosi dietro il non-sense più totale, sofisticate melodie riprodotte al contrario con "strumenti poveri" degni di un camposcuola.

I fondatori, Avey Tare e Panda Bear (perchè non noto stupore sui vostri volti riflessi sul monitor?) collaborano dal 1992, e danno vita al collettivo nel 2000. il duo diventa il perno di un gruppo di collaboratori che si ritrova in totale disimpegno all'evoluzione del progetto, continuando a confezionare melodie perfette in grado di inchiodarti sul posto e deliri sonori capaci di portarti in camera il caos piu' totale.

I seguenti brani "in assaggio" fanno parte dell'album "Sung Tong", pubbilcato nel 2004.

* "College"
* "Who could win a rabbit?"
* "Good lovin' outside"


Pocketful Of Rainbows

Sbarcato a Roma nonostante gli orrori di Trenitalia Bazzo si sta recando a Bologna all'interno di un non ben identificato Eurostar. Sotto quale forma sara' mutato durante la sua transumanazione indocinese? Secondo me ora vive sotto forma di puro etere manifestandosi a noi comuni mortali solo tramite SeMiScrivi.

Presentate uno dei seguenti sinotmi?

[ ] Dolore a tutte le articolazioni al di sotto del bacino quando provate solo a muovere un passo
[ ] I vostri vestiti puzzano ancora di fumo
[ ] COSA? Sento un rumore oltre al sibilo che mi sta trapanando le orecchie ma non capisco bene perche' stai muovendo la bocca senza parlare.


Se non avete barrato neanche una casella non siete muniti di una tastiera. Se avete barrato almeno due delle crocette siete stati al Covo l'ultimo dell'anno.
Se le avete barrate tutti e 3 siete stati veramente IRRESISTIBILI.

lunedì, gennaio 1

Iceland Is Nice


Proprio qualche giorno fa fra noi Irresistibili si paralava (un poco) scherzando di come in Islanda non abbiano altra occupazione o passatempo che fare sesso o prodigarsi fino in fondo per mettere in piedi una Rockband (battutone: La frase "Ciao Mamma... torno domani mattina" detta da teenagers icelandiche che si ritrovano a stare di fatto fuori casa per sei mesi).

Ebbene. Una piacevole scoperta di fine 2006 è stata la chanteuse islandese Hafdis Huld, ex cantante dei "Gus Gus", attrice emergente in patria, il cui album "Dirty Paper Cup" mi ha proprio colpito dirtto dritto al cuore. Voce ineccepibilmente melodica, sottile ma leziosamente calda e soffiata, con Burt Bacharach e Dolly Parton sempre in mente, Hafdis propone un indie-pop che fa di semplità e purezza cristallina degli arrangiamenti (ai fornelli in produzione Boo Hewerdine e Neill MacColl) un semplice e delizioso vestito per canzoni che fanno di aneddoti e poeticita' di un genuino vissuto quotidiano la propria accattivante peculiarita'.

In poche parole: Hafdis Huld, ma che carina! Un pop perfetto lievemente velato di nero, con testi sognatori e veramente acuti, poetici e caustici al tempo stesso, che indagano su sogni, aspettative e l'intimo vissuto dei risvolti dettati da relazioni interpersonali (L'ironica e indispettita "Plastic Halo" e la timida e recitativa "Happy Ever After", in grado di sciogliere per emozionalita' anche in nocciolo di un Iceberg).

Il nuovo singolo punta su una cover di Lou Reed: "Who Loves The Sun". Io vi lascio invcece al video virale di "Tomoko" e all'ascolto delle seguenti:

"My heart beats"
"Tomoko"
"Hometown Hero"

Not Unloved

Prossimi appuntamenti consigliati che non vorrei perdermi:
- Venerdi' 5 Gennaio AirPop @ Diagonal Forlì
- Venerdi' 2 Marzo Junior Boys @ Covo Bologna

Live like there's no tomorrow


La partenza direi che è stata delle più puntuali, non appena terminata una rapida conversazione telefonica con Fede, appena tornata dall'America e un lungo scambio di SeMiScrivi col signor Puletti per arrivare in modo del tutto squinternato a concordare che saremmo andati nello stesso posto, ma in modalità diverse. Squilli era gia' pronto sotto casa per dare inizio alla grande avventura. Fortunatamente "Neo e le sue formidabili pizzette" l'abbiamo trovato aperto, anche se con poca scelta nella varieta' delle cibarie, in quanto sembrava proprio che trovare un locale aperto il giorno dell'ultimo dell'anno fosse veramente un'impresa piu' che ardua, eccezione fatta per ritoranti cinesi ed Autogrill (Ebbene si': Zio Mac era VERAMENTE chiuso, nonostante qualche luce proveniente dall'interno del locale che ci aveva fatto sperare...)

Dopo l'ottima e abbondante cena, piu' abbondante di quanto previsto da un rapido colpo d'occhio, segue saltino all'Officina 7x7 per un caffe' di straforo, che a me è parso assolutamente nella norma ma che, evidentemente, ha lasciato un po' insoddisfatto Squill. Tale insoddisfazione ci ha portato verso l'inutile ricerca di un bar ancora aperto, non importa quanto piccolo o insignificante. Al posto del caffe' ci siamo rassegnati, vista la tempistica, di passare a prendere Share. Passando di fronte a casa della Chiara abbiamo pero' seriamente ponderato di autoinvitarci a casa, riempire un thermos della preziosa bevanda fangosa dal potere rintemprante, e prosegurie verso Bologna come se nulla fosse.

Il Covo, luogo senza dubbio pieno di un suo fascino e ormai una seconda casa, rimante un ambiente a dir poco pittoresc quanto spettacolare. Le pareti a malapena illuminate dell'edificio di Via Zagabria ormai racchiudono ricordi talmente preziosi da rendere il locale uno scrigno pieno di tesori in cui rituffarsi ogni volta cogliendone a piene mani. La partenza non e' stata delle migliori (poca gente, 20 euro per due concerti non proprio al top e un bicchierino di spumante)... ma pian piano è venuta gente, per poi sfociare qualche decina di minuti dopo la mezzanotte in un autentico pienone.

I propositi iniziali erano quelli di spingerci a dare un'occhiata in tarda nottata anche all'AlMaja a Ravenna... ma con una festa simile chi ce lo avrebbe fatto fare? Le selezioni musicali erano ECCEZIONALI, INECCEPIBILI, con cartucce da elefante a calibo grosso sparate fin dalle prima battute (CSS, Hot Chip, Kaiser Chief, Franz Ferdinand) con tutti i DJ al Top oltre agli ineccepibili Arthur e Polaroid, che ci hanno fatto ballare veramente per tutta la nottata (penso di avere diverse stirature e ossa dolranti che sarebbero pronte a testimoniare in merito, verso le 5 del mattino avevo seri problemi sulla parte destra del corpo fra anca e bacino)

Verso l'una di notte aveva stretto i ranghi anche la delegazione romagnola degli Irresistibili, e al Covo ci avevano raggiunto Elisa, Massi, Robbie, Lo Stilista e cugino e infine Pullo ed una sua amica.

La serata, come argutamente evidenziato da Squill, è stata cottraddistinta da una intensa sensazione di familitarità, colore e calore con tutta la gente che ha partecipato all'evento, anche grazie a specifici comportamenti e look di certi personaggi. Diciamo che alla fine mezz'ora (MEZZ'ORA!!!) di catartico e ludico pogo nella pista principale del Covo hanno accelerato certi processi del percorso di socializzazione, e forse anche un po' di spumante e birrette di troppo hanno contribuito a fare da collante fra tutti i presenti. Tanta tanta tanta gente ma sempre entro i limiti di mobilità e ballabilita' (con piedi sui talloni e gomiti sui fianchi altrui sempre perennemente a portata di danza)

Insomma, con un Barufaldi alla fine veramente scatenato che si lascia ad andare a classici come E.L.O. ("Don't Bring me down") e Style Councyl ("Walls came thumbling down") la festa dell'ultimo dell'anno 2006-2007 rimane, probabilmente, una delle piu' adorabili che abbia mai avuto modo di vivere.

** UPDATE **

Alcune cose che avevo tralasciato in ordine random degne di essere rievocate:

* Io che vado al bagno del Covo, supero tutta la fila di gente che aspetta di espletare le proprie disfunzioni biologiche, apro i rubinetti a randa, mi tolgo gli occhiali, mi tiro tutti i capelli con l'acqua all'indietro, torno nella Sala 1 e mi metto a ballare con Coveri sulle sedie fino a quando non vengano i buttafuori a tirarci giu'....

* I piccoli cloni dei Beatles cosi' amichevolmente brigosi e compagni di pogo

* La pazza scatenata bionda che ha decisamente animato la festa assicurandosi che tutti ballassero al top per farsi notare

* La cover live incendiaria di "Sheena is a Punk-Rocker"

* Avere schiacciato il tasto "chiudi" al posto di "Ok" sul cellulare su una telefonta che aspettavo e non essere piu' riuscito a prendere la linea...

* Boh... queste me le sono ricordata parlando per telefono due minuti fa' con voi... mi e' sfuggito altro? :)